Dove investire con lo spread BTP BUND alto: tre asset allocation per guadagnare in pieno caos

Dove investire con lo spread BTP BUND alto: tre asset allocation per guadagnare in pieno caos
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L'allocazione ottimale dei propri fondi permette di guadagnare anche con l'impennata dello spread BTP BUND

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Il rally dello spread BTP BUND disincentiva dall'investire. Questa affermazione è vera ma solo in parte. E' infatti normale che solo un pazzo può pensare di comprare azioni delle banche su Borsa Italiana magari mentre il differenziale tra il rendimento del titolo decennale italiano e quello tedesco sale verso la soglia tragica di 400 punti base. In caso di allarme spread, quindi, meglio stare alla larga dalle azioni delle banche ma ovviamente questo non sgnifica che sia il caso di stare alla larga da tutti gli investimenti nel loro insieme. Quello che voglio dire è che ci sono modi per investire anche con lo spread BTP BUND alto. Se vuoi sapere come gestire il tuo capitale in caso di spread in forte progressione, non devi far altro che leggere questo post. In questo articolo troverai una risposta alla domanda come investire se lo spread è alto ma non troverai invece risposte alla domanda come guadagnare con lo spread alto. Questo perchè il tema di questo post non sono i trucchi per approfittare della situazione difficile che il mercato italiano vive ma bensì la gestione mogliore del proprio portafoglio di investimento. Il tema portante dell'articolo è quindi l'asset allocation in caso di spread elevato. 

L'argomento è di stringente attualità. Il rischio che lo spread BTP BUND arrivi a 400 punti base, livello di quasi non ritorno per le banche italiane, è alto e solo le evoluzioni del braccio di ferro tra Italia ed Europa potranno dire se la bomba differenziale potrà essere disinnescata o meno. 

Ad eseminare le strategie di investimento e allocazione ottimale dei soldi in caso di spread alto è stato il consulente finanziario indipendente Vincenzo Cagnetta in aun articolo apparso su Il Sole 24 Ore. Ovviamente quando si parla di allocazione ottimale del proprio investimento tutto dipende da quello che è il profilo dell'investitore. L'articolo di Cagnetta ha preso in esame tre diversi tipi di investitore: la professoressa in pensione, il notaio e il giornalista. Ognuna di queste tre figure ha una disponibilità finanziaria diversa dalle altre. Potrai capire da solo che i fondi per investimento che un notaio può mettere sul tavolo non hanno nulla di paragonabile a quelli di un giornalista e così via.

L'esempio della professoressa in pensione ricorda quello dei propri genitori. La nostra professoressa ha la possibilità di mettere sul tavolo degli investimenti circa 140 mila euro a cui si aggiungono altri 100 mila euro di dote per la casa della figlia. Secondo il consulente finanziario, l'ìinvestimento andrebbe diviso in questo modo: 38% in un Conto Deposito; 30% in polizze vita di un ramo rivalutabile e 32% in obbligazioni (in tal caso l'esperto suggerisce di diversificare ulteriormente tra obbligazioni High Yeld, titoli di Stato dell'Eurozona a breve, Titoli di Stato dell'Eurozona indicizzati). Ti invito a notare come non ci sia neppure un 1% destinato all'azionariato.

Il caso del giornalista, invece, ricorda quello di chi in tempi non facili come quelli attuali, è riuscito comunque a farcela. L'ipotesi base è quella di un uomo di 40 anni con mutuo da 1000 euro al mese e un patrimonio di 80000 euro in cassa. In questo caso l'investimento migliore per approfittare dello spread alto è il seguente: 30% in azionario, 50% in obbligazioni (divise in titoli di stato europei, High Yeld, società con investiment grade a tasso variabile) e 20% conto deposito e liquidità. Rispetto alla pensionata, in questo caso compare invece l'investimento in azioni. 

Per finire il caso del notaio presenta numeri e caratteristiche non proprio alla portata di tutti: patrimonio pari a ben 1.200.000 euro, casa in montagna, casa in città e idea di acquisto di una casa al mare da 400 mila euro. Il reddito ipotizzato si aggira intorno ai 400 mila euro all’anno. Il notaio potrebbe comporre in questo modo il suo portafoglio per approfittare dello spread alto: 35% azionario ( Europa, Nord America e paesi emergenti), 40% in Obbligazioni, 10% in investimenti alternativi come auto d’epoca o arte e 10% in vini pregiati. Massima diversificazione quindi. 

In conclusione, al di là dei singoli casi, quello che posso dire è che lo spread alto non è per forza di cose solo un dramma. Investire con lo spread alto si può e si può anche guadagnare. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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