Azioni Creval, presentato il nuovo business plan

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Creval presenta il proprio nuovo business plan: ecco i principali spunti di riflessione.

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Creval ha presentato il suo business plan, stimando un ROE di circa il 6% nel 2021 e di oltre l'8% nel 2023. Il piano delinea un rifocalizzarsi sull'attività commerciale, oltre ad azioni di efficienza e di forte riduzione del rischio attraverso la separazione in una specifica divisione di 1,9 miliardi di euro di NPE e il dimezzamento del portafoglio di titoli di Stato.

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Ricavi stabili

Nonostante la rifocalizzazione sulle attività commerciali, il piano prevede ricavi sostanzialmente stabili nel periodo 2018-23, per effetto del contributo commissionale in leggera flessione e con un CAGR delle commissioni attive del 2,3% 2018-23, oltre a riduzione dell'attività di negoziazione (a seguito del dimezzamento del portafoglio di titoli statali).

Riduzione dei costi

Il piano industriale di Creval prevede una significativa riduzione dei costi operativi (-55 milioni di euro, pari al 12% della base di costo aggiuntiva del 2018, per un -2,7% 2018-23 CAGR), grazie ad azioni di gestione dei costi non-HR, ad una razionalizzazione dei processi e all'ottimizzazione di beni immobili. Per quanto riguarda i costi del personale, il piano prevede una riduzione di 300 unità entro il 2023 (ossia l’8% dell'organico attuale) per naturale pensionamento e per il trasferimento di 240 risorse verso attività commerciali (non sono previsti licenziamenti).

Sofferenze

Il piano industriale di Creval prevede altresì una significativa riduzione delle sofferenze, mediante segregazione di un portafoglio di crediti in sofferenza di 1,9 miliardi di euro verso una unità non core. Questo derisking dovrebbe consentire alla società di ridurre l'indice NPE lordo al di sotto del 7% nel 2021 e al 6,5% nel 2023 e l'indice NPE netto al 3,5% e al 3%, rispettivamente.

Indici patrimoniali

Creval prevede che il CET1 rimarrà al di sopra del 14% nel 2021T e 2023T. Tale base patrimoniale dovrebbe essere considerata sufficientemente forte da permettere un'accelerazione delle azioni di derisking e di efficienza, supportando il ritorno ad un politica dei dividendi dal 2021.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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