Spread Btp Bund sotto i 200 punti base: rendimento decennale ai minimi da ottobre 2016

Spread Btp Bund sotto i 200 punti base: rendimento decennale ai minimi da ottobre 2016

Lo spread Btp Bund è precipitato a quota 197 punti base dopo l'annuncio dell'accordo tra governo e Commissione Europea

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L'accordo tra il governo italiano e la Commissione Europea non solo ha permesso all'Italia di evitare (almeno per ora) la procedura di infrazione per indebitamento eccessivo ma ha anche determinato una forte contrazione dello spread Btp Bund. Il differenziale tra il rendimento del decennale italiano e del pari titolo tedesco ha abbattuto al ribasso il muro dei 200 punti base chiudendo poi la giornata a quota 197 punti base.

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Grazie a questa forte contrazione lo spread Btp Bund si è portato su livelli che non si vedevano da maggio 2018. Per il debito italiano e per la carta del Bel Paese è questa una notizia certamente positiva. Le news incoraggianti per il mercato italiano non si fermano però qui. Il rendimento del decennale italiano sul mercato secondario, infatti, si è attestato all'1,58 per cento ossia al minimo da ottobre 2016. Insomma come si evince dall'andamento dei titoli di stato italiani oggi sull'obbligazionario è stata festa grande per la notizia dell'accordo tra Italia ed Unione Europea. 

Non solo stati solo i BTP a fare festa. Anche Borsa Italiana oggi ha messo a segno una di quelle sedute che sono certamente da incorniciare. Il Ftse Mib, al termine di una giornata sempre caratterizzata dal segno positivo, ha registrato un balzo del 2,4 per cento. A trascinare su un segno positivo così forte il principale indice di Borsa Italiana sono state le banche. Ovviamente non c'è da stupirsi per questo risultato. Le banche, infatti, sono le prime società a subire gli effetti dell'andamento dello spread Btp Bund. Un forte calo del rendimento del Btp a 10 anni non può che essere accolto con il ritorno massiccio degli acquisti sul settore bancario. 

Tra le singole azioni del settore bancario a brillare sono state UBI Banca e Banco BPM. La prima ha messo a segno un balzo del 6,78 per cento chiudendo a quota 2,47 euro mentre la banca nata dalla fusione tra il Banco Popolare e la Banca Popolare di Milano ha guadagnato il 6,56 per cento a 1,88 euro. Rialzi superiori al 5 per cento hanno invece interessato le azioni Unicredit e le azioni Intesa Sanpaolo

Per quello che riguarda l'accordo tra Italia ed Unione Europea, è stato il ministro dell'economia Tria a parlare di "giornata bella" per l'Italia. Secondo il responsabile del MEF, l'impegno del Governo finalizzato a provare un rilancio della crescita economica e dell'occupazione, nell'ambito di una cornice di stabilità finanziaria, ha ricevuto due premi. L'azione governativa, infatti, è stata sia premiata dall’accordo con la Commissione Europea che dalla reazione molto positiva dei mercati. 

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A questo punto, dopo il rally messo a segno dalle azioni delle banche oggi, in scia al forte calo dello spread BTP BUND, l'attenzione ora si sposta sulla seduta di domani 4 luglio. Riusciranno le azioni del settore bancario a proseguire in positivo oppure già domani sarà il momento delle fisiologiche prese di profitto? 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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