Azioni Unicredit e cessione UTP: nuovi catalyst per i prezzi del titolo

Azioni Unicredit e cessione UTP: nuovi catalyst per i prezzi del titolo
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Unicredit pensa alla cessione di un maxi pacchetto di crediti deteriorati e il titolo vola

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Visibilità per le azioni Unicredit nella seduta di metà settimana. Il titolo della banca guidata da Mustier registra una progressione leggermente inferiore a quello che è l'andamento generale del Ftse Mib. Mentre è in corso la scrittura del post, il prezzo delle azioni Unicredit sale dell'1,4 per cento a quota 9,67 euro contro un paniere di riferimento di piazza affari che invece registra un rialzo dell'1,77 per cento.

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Dietro all'apprezzamento di Unicredit c'è l'andamento dello spread Btp Bund che, questa mattina, è precipitato in area 200 punti base. In pratica a seguito delle dimissioni di Conte non solo non c'è stato il temuto crollo dei mercati ma addirittura il dfferenziale di rendimento tra il Btp a 10 anni e il Bund decennale tedesco si è riportato su valori più contenuti.

La visibilità al titolo Unicredit non è però data solo dal ritorno della tranquillità sui mercati ma anche da notizie price sensitive interne. Come evidenziato nell'edizione di oggi di Milano Finanza, infatti, Unicredit sarebbe pronta a mettere mano alla cessione di un grosso quantitativo di crediti deteriorati. Secondo il quotidiano economico la banca sarebbe pronta a procedere con la cessione di un pacchetto di unlikely-to-pay UTP dal valore nominale pari a circa miliardo di euro. Ci sarebbe già un timing dell'operazione di cessione visto che, secondo le indiscrezioni di Milano Finanza, l'intero processo dovrebbe essere attivato già dopo la pausa estiva. In poche parole potrebbero arrivare novità sulla cessione dei crediti deteriorati UTP Unicredit già il prossimo mese di settembre.

Milano Finanza ha anche precisato che a questo pacchetto potrebbe poi essere aggiunto un secondo portafoglio di 750 milioni di euro di sofferenze garantite.

Allargando l'orizzonte temporale, Milano Finanza ha segnalato anche l'esistenza di altri elementi catalizzatori che potrebbero condizionare l'andamento del titolo su Borsa Italiana nei prossimi mesi. Il prossimo 3 dicembre la banca guidata da Mustier presenterà il nuovo piano industriale in occasione dell’Investor Day che si terrà a Londra. Più sul breve termine il quotidiano indica anche nella corsa alla presidenza un nuovo elemento catalizzatore. Già nei prossimi giorni, infatti, Unicredit sarà alle prese con la scelta del successore del defunto Fabrizio Saccomanni. Stando alle indiscrezioni di stampa, in pole position per assumere l'incarico ci sarebbero Massimo Tononi, attualmente alla Cassa Depositi e Prestiti, Vittorio Grilli, attualmente al vertice di JP Morgan Italia e Alberto Cribiore che oggi è nel management della banca Citigroup.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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