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Azioni Ferrari: è tempo di prese di profitto, i supporti tecnici da monitorare

Azioni Ferrari: è tempo di prese di profitto, i supporti tecnici da monitorare
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Analisi tecnica sul titolo Ferrari dopo lo scivolone di ieri su Borsa Italiana: conviene andare long o short?

Seduta da dimenticare ieri per il titolo di Ferrari, in ribasso di quasi 6 punti percentuali con chiusura a 137,5 euro, dopo essere stato sospeso per eccesso di ribasso nel corso della sessione.

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La presentazione dei due nuovi modelli avvenuta lunedì (812 Gts e F8 Spider) e la vittoria di domenica nel gran premio di Monza, non sono bastati per limitare le perdite e proseguire con i rialzi delle ultime settimane.

Sul titolo della casa di Maranello arrivano quindi le prese di beneficio degli investitori, dopo che da inizio anno il titolo ha incrementato il proprio valore del 70% e a luglio ha raggiunto un nuovo massimo storico a 152,60 euro.

Nonostante la recente debacle, le aspettative su Ferrari rimangono positive; secondo gli analisti i due nuovi modelli aiuteranno a migliorare il prezzo medio del marchio e a coprire nuovi segmenti di mercato.

Nella seduta odierna, dopo un’apertura in rialzo, il titolo di Ferrari al momento della scrittura viene scambiato in sostanziale parità a 137,55 euro.

A livello grafico su time frame giornaliero possiamo invece osservare come ormai da quasi due mesi il titolo Ferrari abbia iniziato una fase di ritracciamento a partire dai massimi a 152.60 euro; preoccupa in particolare ora la possibile rottura del supporto a 136.60, livello che sta tenendo a galla il titolo e la cui rottura provocherebbe con tutta probabilità un’ulteriore accelerazione al ribasso.

In caso di ulteriori vendite va monitorato l’importante supporto a 129 euro, livello che dovrebbe calamitare nuovi acquisti in caso di estensione del pullback.

Al rialzo troviamo ora resistenza a 148.50 euro, il cui recupero proietterebbe il mercato verso il prossimo obiettivo rialzista a quota 160 euro; di contro una chiusura giornaliera al di sotto di quota 118 euro produrrebbe un’inversione di tendenza al ribasso.

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Matteo Oddi di EXANTE ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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