Azioni Saipem solo da “mantenere” ma prezzi a +37% in un anno

Il dettaglio sui nuovi ordini che Saipem si è aggiudicata - BorsaInside

Il rialzo della quotazione petrolio, consente ai titoli del settore di beneficiare di buona visibilità sul Ftse Mib nell’ultima seduta del mese di novembre. Tra le quotate più in evidenza c’è Saipem che, a metà mattinata, segna una progressione dell’1,3 per cento attestandosi a quota 1,44 euro. Il titolo del settore engineering nell’ultimo anno ha performato decisamente bene registrando una progressione di oltre 37 punti percentuali. A causa delle incertezze dimostrate dal prezzo del petrolio nelle ultime settimane, invece, la prestazione di Saipem mese su mese è quasi incolore.

Un apprezzamento del 37 per cento in un anno non è certamente di poco conto eppure molti analisti preferiscono conservare una certa prudenza sulle azioni Saipem. Tra gli esperti che consigliano di andarci con i piedi di piombo sulle azioni Saipem ci sono quelli della sim milanese Equita. Proprio recentemente questi analisti hanno infatti ribadito il loro rating hold sulle azioni Saipem con target price a 1,7 euro. Hold sta per mantenere e si tratta di una valutazione molto prudenziale. Non è certo la clava del sell (vendere) ma non è neppure un rating alto verso buy. Comunque il target price assegnato da Equita alle azioni Saipem non è affatto male: quell’1,7 euro di obiettivo implica un bel potenziale di upside rispetto a quelli che sono i prezzi attuali. In poche parole, le azioni Saipem hanno spazio per crescere. Una buona notizia per i traders che fanno trading sul titolo attraverso strumenti derivati usando broker affidabili come ad esempio eToro.

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Ma torniamo alla valutazione espressa da Equita. Il giudizio della sim milanese è arrivato dopo la notizia dell’aggiudicazione da parte di Saipem di due nuovi ordini. Per un titolo come Saipem le commesse sono vitali ed è per questo che conviene analizzare bene in cosa consistono gli ordini che la quotata si è aggiudicata a partire dal loro valore.

Nuovi ordini Saipem: le caratteristiche

Saipem ha annunciato di essersi aggiudicata due importanti contratti offshore del valore complessivo di 1,9 miliardi di dollari grazie ai quali ha ulteriormente consolidato la sua presenza nel settore.

Il primo contratto riguarda la Guyana e, in particolare, lo sviluppo del giacimento petrolifero di Whiptail, situato nel blocco di Stabroek a una profondità di circa 2.000 metri. Saipem sarà responsabile della progettazione, fabbricazione e installazione di strutture subacquee, risers, flowlines e ombelicali per un impianto di produzione sottomarino di grandi dimensioni. Le navi FDS2, Constellation e Castorone saranno impiegate per portare a termine questo ambizioso progetto. L’assegnazione del contratto consente a Saipem di avviare alcune attività limitate, inclusa l’ingegneria di dettaglio e l’approvvigionamento, in attesa delle necessarie autorizzazioni.

Il secondo contratto è stato conferito da Equinor in Brasile e si concentra sullo sviluppo di un giacimento pre-salt di gas e condensato nel bacino di Campos, per il progetto di Raia. Saipem gestirà il trasporto e l’installazione offshore di una condotta sottomarina per l’esportazione del gas e delle strutture associate in acque profonde, a una profondità di circa 2.900 metri. Inoltre, l’azienda condurrà attività di perforazione orizzontale per l’approdo costiero utilizzando la nave posatubi Castorone.

Entrambi i nuovi contratti non solo consentono a Saipem di incrementare il portafoglio ordini ma anche di avere nuovi riconoscimenti sulla sua competenza nell’affrontare progetti offshore complessi.

Proprio i due nuovi contratti sono stati al centro della valutazione di Equita.

Cosa pensano gli analisti di Equita dei nuovi ordini di Saipem

Secondo gli analisti di Equita, l’annuncio dei due contratti offshore da parte di Saipem rappresenta una notizia estremamente positiva per il titolo, portando miglioramenti significativi alla visibilità delle stime finanziarie per il periodo 2025-2027. Viceversa la sim vede impatti limitati sul 2024 che non dovrebbero andare oltre una singola cifra (anche bassa) e questo a causa dell’utilizzo della capacità aziendale che già virtualmente al 100 per cento.

I contratti recentemente ottenuti costituiscono il 16 per cen to della raccolta ordini stimata per il 2023 nell’ambito dell’E&C offshore, specificamente nella divisione Asset Based Services (ABS). In termini percentuali, rispetto alla raccolta complessiva del gruppo attesa per l’anno in corso, rappresentano una quota del 10 per cento.

Gli analisti di Equita hanno calcolato che la raccolta ordini annunciata da Saipem dall’inizio dell’anno ammonta a circa 17,3 miliardi di euro nettamente sopra la precedente stima di 16,8 miliardi di euro elaborata dalla sim milanese per l’intero 2023. L’incremento della raccolta ordini di Saipem conferma la solidità e la competitività dell’azienda nel mercato offshore.

Sempre nella sua analisi, Equita ha evidenziato anche come i progetti associati a questi contratti possano vantare una marginalità superiore rispetto alla media della divisione ABS. Quindi non solo Saipem si sta mostrando in grado di ottenere nuovi contratti remunerativi, ma sta anche ottenendo una redditività potenzialmente maggiore rispetto ai progetti mediamente gestiti nella stessa divisione.

Al di là della valutazione hold, l’analisi di Equita sembra evidenziare una prospettiva ottimistica per Saipem con una possibile crescita robusta nel breve termine e una solida posizione competitiva che potrebbe fare la differenza nei prossimi anni.

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