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Ancora una volta è Telecom Italia il titolo che movimenta il Ftse Mib. L’ex monopolista è tra le quotate più comprate nella seconda seduta settimanale di Piazza Affari evidenziando una progressione dell’1,8 per cento a quota 0,26 euro. A fare meglio di TIM sono solo le azioni BPER Banca che avanzano del 2,2 per cento. Ad ogni modo il dato saliente che emerge dopo un’ora dall’avvio degli scambi è che Telecom Italia batte nettamente un Ftse Mib che avanza di uno striminzito 0,12 per cento.

E’ quindi evidente che ci siano delle ragioni precise alla base del rally del colosso delle comunicazioni. Proprio questo sarà il tema del nostro articolo. Prima di scendere nel dettaglio, diamo però uno sguardo alla performance della quotata. Grazie al rialzo in atto oggi, il prezzo delle azioni Telecon Italia ha ridotto il passivo accumulato nell’ultimo mese. Il titolo è in ribasso di appena l’1 per cento. Interessante notare come, dal raffronto anno su anno, emerga invece un verde consistente (+7 per cento il dato).

Negli ultimi mesi a tenere banco in casa TIM è sempre stata la questione della rete unico. Proprio la cessione di NetCo è il catalizzatore che anche oggi sta dando forte visibilità alla quotata.

Azioni Telecom Italia e cessione NetCo

Nella giornata di ieri, come comunicato in precedenza, il consiglio di amministrazione di Telecom Italia si è riunito per procedere con l’esame, nell’ambito del processo competitivo relativo a NetCo, delle due offerte non vincolanti e migliorative rispetto al passato, che sono state presentate, rispettivamente, dal consorzio formato da Cdp Equity e Macquarie Infrastructure and Real Assets, e da Kkr (Kohlberg Kravis Roberts).

L’esame delle due offerte verrà completato nella riunione del 22 giugno 2023. Di conseguenza, come messo in evidenza nella nota di TIM, fino ad allora si deve considerare che nessuna decisione è stata presa.

Fin qui i fatti reali. Ci sono poi le indiscrezioni e sono proprie queste a determinare la nuova corsa a comprare azioni Telecom Italia che sembra imporsi oggi.

Stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le prime indiscrezioni sulla trattativa per la cessione di NetCo da parte di Telecom Italia rivelerebbero un consiglio di amministrazione più propenso a dare esclusiva al fondo americano KKR. Tale rumor, comunque, non ha trovato alcuna conferma da parte di TIM.

Ricordiamo che sul dossier NetCo (cessione della rete TIM e Sparke) sono in competizione da una parte la proposta della cordata tra la Cassa Depositi e Prestiti e Macquarie da 19,3 miliardi di euro e dall’altro lato l‘offerta degli americani di KKR da 21 miliardi di euro.

La prima proposta avrebbe generato tutta una serie di perplessità soprattutto in relazione al nodo Antitrust visto che sempre la Cassa Depositi e Prestiti è anche azionista di maggioranza di Open Fiber oltre che essere già nel capitale Telecom Italia con una quota del 9,8 per cento.

La proposta di KKR, invece, sembra essere molto più interessante per il consiglio di amministrazione, visto e considerato che potrebbe anche ricevere l’esclusiva “tale da non chiudere alla possibilità che al fondo Usa possano unirsi altri soggetti”.

Da evidenziare che nei giorni scorsi sempre il Sole 24 Ore aveva confermato un possibile coinvolgimento nel dossier TIM da parte di F2i, affermando che il fondo è in grado di dare “quel coefficiente di “istituzionalità” sul quale il governo si è prodotto negli ultimi mesi“.

2 strade per investire sulle azioni Telecom Italia

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Nel precedente paragrafi abbiamo descritto quali sono le ultime novità in casa Telecom Italia. A prescindere dalla piega che gli eventi potrebbero prendere, le azioni Telecom Italia si candidano ad essere l’asset in grado di movimentare l’estate di Borsa Italiana.

La domanda quindi diventa: come fare per sfruttare questa potenzialità. Dal nostro punto di vista ci sono due soluzioni: la prima consistente nel comprare azioni Telecom Italia quando i prezzi sono bassi (mai acquistare sui massimi) e la seconda nello speculare con i CFD azionari su TIM.

Per quello che riguarda il primo punto si possono comprare azioni reali grazie al broker eToro (qui la nostra recensione). E sempre con lo stesso broker è anche possibile fare trading al rialzo o al ribasso (short) usando i Contratti per Differenza. In questo secondo caso è possibile anche avere la demo gratuita da 100 mila euro virtuali per imparare ad operare senza correre il rischio di perdere soldi veri.

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