Investire in azioni nel 2018, Citi rassicura: solo correzioni, nessun crollo

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Citi rassicura gli investitori sostenendo che non ci sarà alcun crollo dell'azionario.

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Stando a quanto affermano gli analisti di Citi, il tapering sincronizzato da parte delle banche centrali potrebbe condurre a una maggiore volatilità dei titoli azionari e delle obbligazioni. Tuttavia, a tale volatilità difficilmente equivarrà un crollo dei mercati finanziari, mentre è molto più probabile che possano avverarsi nuove correzioni, più o meno brevi.

A mettere la firma su tale valutazione sono alcuni dei più noti strategist di Citi, come Jeremy Hale, Maximilian Moldashl, Amir Amin, Jamie Fahy e Skylar Montgomery Koning, secondo cui d’ora in avanti non si potrà parlare di mercato ribassista, ma solamente di fasi di correzione.

In particolare, a produrre un impatto significativo saranno le riduzioni sincronizzate degli acquisti di asset da parte delle banche centrali, e contemporaneamente l’inasprimento della politica monetaria e l’aumento dei tassi di interesse. Insomma, il tapering da parte delle principali banche centrali potrebbe determinare una maggiore volatilità sia sul mercato azionario sia su quello obbligazionario, come sopra anticipato, ma non certo una fase depressiva.

Sempre secondo quanto affermano gli esperti, è molto probabile che vi sarà una maggiore volatilità sugli asset a rischio, compresi i titoli azionari e gli spread sul credito societario e sovrano. Anche in questo caso, però, per Citi non c’è alcun pericolo di ribasso, ma solamente di sporadiche correzioni.

In una fase di stretta sincronizzata, concludono poi gli strategist della banca, l’azionario dovrebbe continuare a viaggiare in rialzo, nel caso in cui il restringimento riflettesse una crescita maggiore ed effettiva, nominale o reale.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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