Prezzo petrolio e esplosione petroliera in Iran: WTI e Brent si infiammano

Netto predominio delle posizioni lunghe sul prezzo del petrolio dopo la notizia dell’esplosione di una petroliera iraniana nel Mar Rosso. Fin da questa mattina le quotazioni del greggio hanno subito registrato un forte movimento rialzista non appena sui mercati si è iniziato a parlare dell’incidente avvenuto nei pressi del porto saudita di Gedda.

Mentre è in corso la scrittura del post, la quotazione petrolio sembra rafforzare e consolidare il suo verde con il greggio WTI in progressione dell’1,81 per cento a 54,42 dollari al barile e il greggio Brent in rialzo dell’1,44 per cento a 59,95 dollari al barile. Come si può dedurre dal grafico intraday, nel corso della mattinata in Brent è arrivato a guadagnare anche oltre 60 dollari al barile.

La notizia dell’esplosione a bordo di una petroliera iraniana e della conseguente perdita di greggio in mare è stata battuta dall’agenzia di stampa di Teheran ISNA. Le notizia dal lungo dell’incidente sono molto frammentarie e incerte. Stando a quanto affermato dalla National Iranian Tanker Company, l’esplosione a bordo della nava sarebbe stata la conseguenza di un non meglio precisato atto terroristico. Per ora non ci sono altre fonti che riportano ulteriori dettagli su quanto avvenuto. Ad ogni modo il peso dell’esplosione sull’andamento del prezzo del petrrolio oggi non deve essere sopravvalutato. E’ ovvio che i traders vadano lunghi ogni qualvolta si verificano incidenti simili, soprattutto se questi avvengono in un’area che, dal punto di vista geopolitico, è già molto calda, ma non va comunque dimenticato che il prezzo del greggio già da alcuni giorni stava lanciando segnali positivi.

Secondo gli analisti di MPS Capital Services, la quotazione petrolio era già salita ieri grazie alle recenti indiscrezioni di stampa in merito ai nuovi colloqui tra Usa e Cina per allentare la guerra commerciale in atto tra i due paesi. 

Il rialzo del prezzo del petrolio condiziona positivamente l’andamento delle azioni del settore oil su Borsa Italiana. A spiccare a metà seduta è il titolo Eni grazie ad un rialzo dell’1,15 per cento a quota 13.84 euro. Positiva anche la performance di Saipem che registra una progessione dello 0,73 per cento a quota 4,15 euro mentre il prezzo delle azioni Tenaris è in rialzo dell’1,22 per cento. Tutto questo mentre il Ftse Mib si appresta ad entrare nella seconda metà della seduta con una progressione dello 0,87 per cento a 21985 punti. Il miglior titolo sul principale indice di piazza affari è STM con un balzo del 4,4 per cento causato proprio dalle indiscrezioni sui colloqui Usa-Cina. 

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