Il crollo delle azioni Tesla è la notizia della settimana. Non potrebbe essere diversamente alla luce dell’ampiezza del ribasso. Nella sola giornata di ieri, le quotazioni Tesla hanno infatti registrato un ribasso monstre del 12 per cento.

Oggi Tesla ripartirà da 1023 dollari contro i 1220 dollari dello scorso venerdì. Come di può evidencere dal grafico, i problemi per il colosso di Musk sono iniziati già lunedì con i prezzi scesi sotto i 1200 dollari.

Una premessa di ciò che sarebbe poi accaduto successivamente (vale a dire ieri 9 novembre) quando la società ha bruciato centinaia di miliardi di capitalizzazione. Facendo due conti, in appena due sedute Tesla ha visto evaporare qualcosa come 200 miliardi di market cap. 

Dinanzi ad un crollo di simili dimensioni, la domanda scontata non può che riguardare i motivi del sell-off. Perchè Tesla è crollata? Prima di rispondere a questo interrogativo, ricordiamo che, grazie al CFD Trading, è sempre possibile investire quando il valore di un asset è in calo. Tecnicamente parliamo di short trading ossia della possibiltà di speculare al ribasso.

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Vendere azioni Tesla: Musk preso in parola

L’aspetto più interessante dell’attuale crollo di Tesla è la sua origine. Come abbiamo avuto modo di riportare anche su Borsa Inside, lo scorso fine settimana l’eccentrico Elon Musk aveva chiesto ai suoi followers su Twitter se avrebbe dovuto vendere o meno il 10 per cento del capitale di Tesla in suo possesso rimettendo la sua scelta alla decisione della maggioranza.

Ebbene per la maggior parte dei followers, Elon Musk dovrebbe vendere la sua partecipazione del 10 per cento in Tesla! Neppure il tempo di ufficializzare lo strano sondaggio che le azioni del colosso dell’auto elettrica sono andate a picco. In realtà a determinare il sell-off non è stata tanto questa mossa (tutta da decifrare) ma la discesa in campo di Kimbal Musk, fratello di Elon, che ha reso noto di aver venduto azioni Tesla già la scorsa settimana. 

Al di là di questa gara familiare, la verità è che già dal momento in cui Tesla ha superato i 1000 miliardi di market cap, le vendite di azioni di parte di consiglieri ed ex consiglieri si erano intensificate. 

Michael Burry durissimo con Musk

Secondo Michael Burry lo strano Tweet di Elon Musk non è casuale. Il patron di Tesla, infatti, è intenzionato a vendere parte delle azioni in suo possesso per coprire i debiti personali. Musk, secondo Burry, avrebbe bisogno di soldi per rimborsare i prestiti che ha sottoscritto utilizzando le azioni Tesla in suo possesso.

Questo modo di agire, tra l’altro, è da questa estate al centro di forti polemiche. Tutto ha avuto inizio con una indagine di ProPublica che ha dimostrato come molti ricchi del mondo siano soliti prendere in prestito le azioni per ridurre al minimo gli oneri fiscali a loro carico. 

Per la cronaca le accuse pesantissime che Burry ha lanciato a Musk erano contenute in un Tweet che, stando a quanto riportato da Business Insider, è stato prima pubblicato per poi essere rimosso. 

Per correttezza ricordiamo che lo stesso Burry, già a partire dal secondo trimestre 2021, aveva incrementato le sue scommesse ribassiste su Tesla. 

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