intelligenza artificiale con logo di Adobe
Morgan Stanley vede buon potenziale di crescita per Adobe - Borsainside

Stai pensando di investire in azioni Adobe? Oppure non sei orientato specificamente su questo titolo ma vorresti inserire in portafoglio una quotata con un buon potenziale di upside (diciamo almeno il 25 per cento?). In entrambi i casi, questo post fa al tuo caso. Nell’articolo, infatti, parleremo proprio delle azioni Adobe e del forte potenziale di crescita che esse sembrano presentare. Per gli esperti di Morgan Stanley, infatti, il prezzo delle azioni Adobe potrebbe crescere di ben il 25 per cento nel 2024. A spingere il rally sarà ovviamente la grande rivoluzione dei prossimi anni: l’intelligenza artificiale.

Secondo Morgan Stanley, proprio una maggiore chiarezza da parte di Adobe sui prodotti che maggiormente si prestano all’intelligenza artificiale nonchè la capacità della società americana di fornire una roadmap sulla monetizzazione, potrebbe portare nei prossimi mesi ad un aumento della visibilità sulle azioni Adobe con conseguente rialzo dei prezzi.

Sarà davvero così? Vediamolo insieme in questo articolo.

Di cosa si occupa Adobe

Per parlare di un’azione è fondamentale conoscere prima la società. Il brand Adobe è noto in tutto il mondo e tutti lo conoscono ma cosa fa Adobe Inc?

Si tratta di un’azienda multinazionale di software con sede negli Stati Uniti, fondata nel dicembre 1982. È nota principalmente per la sua vasta gamma di prodotti software utilizzati nel campo della grafica, multimedia e creatività. I prodotti di Adobe sono ampiamente utilizzati da professionisti creativi, aziende e individui in tutto il mondo per la creazione, l’editing e la gestione di contenuti digitali. Tra i servizi più importanti di Adobe ci sono Adobe Photoshop (applicazione di fotoritocco e grafica raster, utilizzata per manipolare e migliorare immagini digitali) e Adobe Illustrator (software di grafica vettoriale che consente di creare grafica basata su vettori, ideale per loghi, illustrazioni e progetti di grafica). Ma in realtà i prodotti sono tantisssimi.

Prospettive delle azioni Adobe

E adesso passiamo alle azioni Adobe. Il titolo è in salute. Da inizio anno ad oggi i prezzi sono saliti del 57,15 per cento proprio grazie al boom dell’intelligenza artificiale. Come però si può vedere dal grafico sull’andamento del titolo, il rally ha avuto inizio verso la fine di maggio (quindi è recentissimo) ed è coinciso con un avvenimento ben preciso: la diffusione da parte di Adobe di quelle che sono le sue politiche in relazione al settore dell’intelligenza artificiale. E’ bastato questo semplice passaggio per tranquillizzare gli investitori scacciando i timori circa la possibilità che il colosso Usa potesse restare indietro sul dossier. Non è stato quindi un caso se proprio da quel momento i prezzi delle azioni Adobe abbiano registrato un balzo di ben il 40 per cento.

Questa la situazione di partenza. In base a queste premesse, gli analisti di Morgan Stanley si attendono ora che il titolo possa apprezzarsi fino a quota 660 dollari, praticamente ad un passo dai 699 dollari del record storico che venne raggiunto dalla quotata a novembre 2021.

Non solo target price molto avanzato (e conseguente upside goloso) nell’analisi di Morgan Stanley sulle azioni Adobe ma anche una revisione al rialzo del rating. La raccomandazione sulla quotata è stata quindi portata da equal-weight a overweigh e questo dice tutto.

Comprare azioni Adobe sfruttano la crescita dell’intelligenza artificiale

Ovvero il ruolo dell’intelligenza artificiale nella previsione di crescita di Adobe. La quotata americana punta a vendere abbonamenti per i nuovi servizi legati all’intelligenza artificiale introducendo un addebito forfettario per avere l’accesso a livello aziendale agli strumenti AI mediante i prodotti dell’azienda. Tra l’altro i prezzi di questo servizio sono stati stabiliti insieme con i clienti alla luce di quelle che sono le dimensioni dell’azienda che fa richiesta.

Il mese scorso, Adobe ha anche aggiornato la guidance per l’anno fiscale che si chiude a novembre. In base alle nuove previsioni, Adobe punta a vendite per circa 19,3 miliardi di dollari contro la precedente stime di 19,2 miliardi di dollari. In rialzo anche la stima sull’utile netto rettificato per azione (EPS) che ora è visto 15,75 dollari mentre la precedente previsione lo dava a 15,60.

Più nel dettaglio, la società ha incrementato le sue proiezioni di entrata per l’unità Digital Media che comprende Photoshop e tutta una serie di altri software creativi, grazie proprio al contributo apportato dalle nuove funzionalità di intelligenza artificiale generativa.

Durante la conference call di presentazione dei risultati, il management ha anche confermato che l’impostazione rivoluzionaria di Adobe le consente di guidare la nuova era dell’intelligenza artificiale generativa facendo leva sui ricchi set di dati, sui modelli di base e sulle interfacce di prodotto onnipresenti.

Per comprare azioni Adobe e sfruttare il potenziale di crescita che è stato individuato da Morfan Stanley si possono usare i vari broker presenti sul mercato. In base al rapporto tra funzionalità offerte e costi, ne abbiamo individuati due molto interessanti:

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