titoli tech

L’indice Nasdaq della borsa di Wall Street è, tecnicamente, il solo paniere azionario della piazza americana ad essere finito in bear market. In effetti, se si prendono come punto di riferimento i massimi raggiunti nel novembre 2021, la flessione per l’indice dei titoli tecnologici Usa è stata di ben il 30 per cento! Se si analizza il grafico in basso, si può notare come le ultime settimane siano state decisamente difficili per l’indice Usa.

A condizionare l’umore dei traders e quindi ad appesantire l’andamento del Nasdaq sono stati (e continuano ad esserlo) due fattori più di tutti: il forte rialzo dell’inflazione negli Stati Uniti e il rischio che la Federal Reserve possa decidere di attuare numerosi aumenti dei tassi di interesse.

Lasciando da parte la teoria e focalizzando l’attenzione sulla pratica, viene quasi spontaneo chiedersi se, considerando i valori bassi (il calo del 30 per cento in appena 6 mesi è tantissimo) non sia arrivato il momento di comprare a sconto. Insomma è questo il momento giusto per riacquistare, a prezzi accessibili, i titoli tech Usa?

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Cosa è successo all’indice Nasdaq?

L’evoluzione dell’indice Nasdaq negli ultimi anni è stata molto singolare. Come certamente ricorderanno i traders che si erano già esposti su questo paniere quando la corsa all’apprezzamento sembrava essere infinita, era stata l’emergenza covid19 (e il collaterale lockdown) a far esplodere il prezzo delle azioni tech. L’eldorado è finito a causa del rally dell’inflazione, prima, e dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, dopo. Non solo il Nasdaq ha cambiato direzione (ma tutta Wall Street l’ha fatto) ma da indice migliore delle borsa Usa è diventato il peggiore. A questi prezzi è il caso di tornare a comprare?

Trading online Nasdaq: come posizionarsi dopo il recente crollo

Nonostante la tentazione di acquistare sfruttando i bassi valori sia forte, è bene non farsi trasportare dall’emotività.

Secondo Filippo Diodovich, senior strategist di IG, è infatti ancora presto per tornare ad esporsi al rialzo. Il parere dell’analista è che sia preferibile ritardare il ritorno di investimenti sul settore tecnologico di Wall Street poichè, al di là di momentanei rimbalzi, la tensione continua ad essere alta.

In particolare, secondo Diodovich, sono le paure per nuovi aumenti dei tassi FED, inevitabili per fronteggiare il forte rialzo dell’inflazione, ad aver enfatizzato i rischi sulla effettiva capacità delle grandi aziende tech americane di riuscire a raggiungere gli obiettivi di redditività. Secondo l’esperto, nel breve periodo sono possibili rimbalzi delle quotazioni dei tecnologici grazie anche ad una situazione di forte ipervenduto ma nel breve e medio termine le previsioni restano ribassiste.

Questa prospettiva può essere sfruttata per fare trading online sul Nasdaq attraverso i CFD. Fondamentale, per operare al ribasso, è però avere una certa pratica che oggi può essere assunta esercitandosi con il conto demo eToro.

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L’opinione di IG non è isolata. Anche secondo Ben Laidler, global markets strategist di eToro, quanto si sta vedendo sul Nasdaq oggi non è una novità. Infatti si era già assistito ad una sottoperformance dei titoli growth dopo la bolla tecnologica del 2000. Oggi la situazione è diversa (non fosse altro per il fatto che le aziende tech presentano fondamentali molto solidi) tuttavia, come allora, è sempre essere prudenti con il riacquisto istintivo dei titoli growth. Insomma c’è tempo per farlo anche perchè il rapporto prezzo/utili delle aziende growth è quasi pari a 30 volte mentre quello dei titoli value è pari alla metà. Inoltre questi ultimi presentano valutazioni a sconto doppio rispetto a quello degli ultimi 10 anni. Anche sulle azioni value si può fare trading senza commissioni con eToro (qui il sito ufficiale del broker).

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