Come investire se gli USA vanno in recessione?

L’economia USA si sta dirigendo verso la recessione. Ma come investire in questo caso? In che modo ribilanciare il proprio portafoglio?

A domandarselo è Tina Fong, Strategist di Schroders, che ha condiviso un’interessante nota nella quale sottolinea come l’economia statunitense si avvierà entro l’anno verso una recessione, considerato anche il ritmo sostenuto dell’aumento tassi da parte della Fed.

In vista di ciò, come gli investitori dovrebbero posizionare i loro portafogli per cercare riparo dall’imminente tempesta recessiva? 

Tra sicurezza ed esigenze di rivalutazione

Innanzitutto, l’esperta sottolinea come le recessioni siano spesso caratterizzate da un crollo della crescita e da un calo dell’inflazione, cosa che spinge i policymaker delle banche centrali ad allentare la politica monetaria, spesso accompagnata anche dall’allenamento della politica fiscale da parte dei governi.

In questo contesto di norma gli investitori cercano la sicurezza dei titoli di Stato e, in parte, delle obbligazioni societarie. Anche il dollaro viene percepito come safe haven durante le recessioni, soprattutto se il resto del mondo è più debole dell’economia statunitense. In confronto, l’azionario e le materie prime vengono colpite pesantemente dal crollo dell’attività economica.

Ora, sebbene l’azionario USA abbia quasi sempre toccato il fondo durante le recessioni, l’esperto evidenzia anche come abbia registrato un forte rimbalzo verso la fine del periodo: la ripresa dell’azionario è dovuta alla combinazione di valutazioni a buon mercato e aspettative di un futuro miglioramento dell’attività economica e degli utili societari grazie all’allentamento della politica della Fed, sottolinea ancora l’analista.

Se ci si limita a considerare gli scarsi rendimenti registrati durante le passate recessioni, gli investitori dovrebbero essere consapevoli di non poter perdere l’occasione di una rivalutazione del mercato.

recessione usa

Cosa accade all’azionario durante la recessione

Chiarito quanto sopra, l’esperta cerca di riepilogare che cosa sia accaduto all’azionario in occasione delle precedenti recessioni, sottolineando come i settori più difensivi negli Stati Uniti, come i beni di consumo e l’assistenza sanitaria, abbiano registrato in media i rendimenti più elevati. 

Di contro, i settori più ciclici come i finanziari e gli industriali, hanno tendenzialmente registrato le performance peggiori. Detto questo, alcuni dei settori che hanno sottoperformato maggiormente durante le recessioni, come l’immobiliare e il finanziario, hanno registrato una forte ripresa verso la fine della recessione.

In confronto, i settori difensivi come i servizi di pubblica utilità hanno tendenzialmente registrato forti guadagni all’inizio della recessione, ma perdite verso la fine della stessa.

Meglio la difesa, ma senza ignorare le small cap 

Riprendendo quanto accaduto in passato, emerge come negli ultimi 30 anni lo stile Growth abbia registrato guadagni più consistenti durante le recessioni, vista la crescente predominanza dei titoli tecnologici nell’indice.

I peggiori risultati sono stati invece quelli delle small cap e dei titoli Value. Ad ogni modo, sebbene le small cap abbiano in genere rendimenti negativi durante le recessioni, si rivalutano fortemente verso la fine delle stesse.

Materie prime poco performanti durante le recessioni

In ambito commodity, le materie prime sono tipicamente penalizzate durante le recessioni e i settori che registrano le performance peggiori sono l’energia e i metalli industriali.

Di contro, l’oro generalmente ha la tendenza a performare durante le recessioni, visto che gli investitori si sono affidati al suo status di bene rifugio. Contemporaneamente, l’allentamento della politica monetaria da una parte e la riduzione dei tassi di interesse reali dall’altra parte hanno tipicamente sostenuto i prezzi dell’oro durante le recessioni economiche. Il rafforzamento del dollaro durante le recessioni è un elemento di equilibrio.

Come investire sui mercati finanziari

A proposito di quanto sopra, non possiamo non rammentare come oggi sia molto semplice accedere ai mercati finanziari per gestire adeguatamente il proprio portafoglio in azioni, obbligazioni e altri strumenti, come quelli citati nella nota odierna.

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