BNP Paribas certificates: emissione di 4 nuovi Maxi Cash Collect su basket di azioni

BNP Paribas certificates: emissione di 4 nuovi Maxi Cash Collect su basket di azioni
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Il nuovo certificate BNP Paribas prevede un maxi premio compreso per il primo mese e premi periodici trimestrali

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BNP Paribas conferma di essere molto attiva sul mercato dei certificates. La banca ha infatti annunciato di aver emesso una nuova serie formata da 4 certificate Maxi Cash Collect su panieri di azioni con durata biennale. La nuova emissione della banca francese offre un maxi premio compreso tra il 12 per cento e il 15 per cento il primo mese, anche in caso di ribassi moderati delle azioni sottostanti, ma anche premi potenziali a cadenza trimestrale, pari a un rendimento compreso tra il 2 per cento (ovvero l'8 per cento su base annua e il 2,25 per cento (che diventa il 9 per cento su base annua). La barriera dei certificates è posta al 60 per cento.

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>>> Se conosci poco i certificates, consiglio la lettura della nostra guida su cosa sono i certificates e come funzionano

I nuovi certificates sono stati emessi sul mercato SeDeX di Borsa Italiana e sono caratterizzati da un sottostante composto da un paniere di tre o quattro titoli azionari. I Maxi Cash Collect BNP Paribas consentono di ottenere un maxi premio alla fi­ne del primo mese di vita, che verrà pagato in data 28 dicembre 2018. Oltre al maxi premio inziale, inoltre, nelle date di valutazione trimestrali i Certificate pagano un premio anche nel caso in cui le azioni sottostanti abbiano perso terreno, ma con un importante limite: il regolamento prevede che la quotazione della peggiore azione del paniere sia superiore o pari al livello barriera. Tra gli altri vantaggi della nuova serie di certificates BNP Paribas, c'è anche il fatto che a partire dal sesto mese di vita del Certifi­cate, l’investitore riceverà il capitale investito qualora nelle date di valutazione trimestrali tutti i sottostanti del paniere quotino ad un valore superiore o pari al valore iniziale.

Quando il certificato arriverà alla sua naturale data di scadenza, ossia il 23 novembre 2020, si prospettano due possibili scenari: se tutti i sottostanti quotano a un livello pari o superiore al livello barriera, il Certi­ficate rimborsa il capitale investito più gli eventuali premi non pagati precedentemente; se viceversa almeno una delle azioni del paniere quota sotto il livello barriera, il Certi­ficate paga un importo commisurato alla performance negativa del sottostante peggiore del paniere, con conseguente perdita sul capitale investito.

I nuovi Maxi Cash Collect lanciati da BNP Paribas sono calibrati su panieri di azioni di primarie società quotate, italiane e straniere: Intesa, FCA, Saipem, STM (ISIN: NL0013137706), Barrick Gold, Spotify Leonardo, Intesa (ISIN: NL0013137714), Glencore, ArcelorMittal, FCA, Unicredit (ISIN: NL0013137722), Unicredit, Alibaba, STM, Telecom Italia (ISIN: NL0013137730).

Facciamo degli esempio: il Maxi Cash Collect su Glencore, ArcelorMittal, FCA e Unicredit pagherà un maxi premio iniziale del13 per cento dopo il primo mese se tutte le azioni del paniere quoteranno a un valore pari o superiore alla barriera. Successivamente, il Certificate paga un premio trimestrale del 2,00 per cento (8,00 per cento annuo) se, ad ogni data di valutazione intermedia, il valore di tutte le azioni che compongono il paniere è maggiore o uguale al livello barriera (rispettivamente (178,71 €, 13,062 €, 8,6304 € e 6,5964 €) e proseguirà la sua vita fino alla data di valutazione successiva. Dal sesto mese, qualora Glencore, ArcelorMittal, FCA e Unicredit quotassero al di sopra del valore iniziale (297,85 GBP, 21,770 €, 14,384 € e 10,994 €) nelle date di valutazione, il Certificate, oltre al pagamento del premio, rimborserà anticipatamente anche il capitale inizialmente investito (100 € per Certificate).

Tra i vantaggi dei certificates ci sono quelli di tipo fiscale. La tassazione dei certificates considera infatti questi strumenti come redditi diversi di natura finanziaria (con aliquota pari al 26 per cento), ma, a differenza di altre classi di investimento quali fondi ed ETF, la normativa sui certificates consente di usare le eventuali plusvalenze per compensare perdite pregresse.

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