I tracker certificate rappresentano una delle tipologie più semplici e trasparenti nel vasto mondo dei certificati di investimento. La loro popolarità è cresciuta costantemente negli ultimi anni grazie alla combinazione di semplicità operativa, flessibilità e costi generalmente contenuti. Ma cosa sono esattamente questi strumenti? Come funzionano nella pratica? E a chi si rivolgono?
Cosa sono i certificati finanziari Tracker
Il tracker certificate è un certificato di investimento a capitale non protetto il cui valore replica linearmente il benchmark di riferimento, ovvero l’attività finanziaria sottostante, in ogni situazione di mercato. Si tratta quindi di uno strumento derivato cartolarizzato che permette di investire su un asset (o un paniere di asset) senza acquistarlo direttamente.
La caratteristica distintiva dei tracker certificate è la replica lineare e fedele del sottostante: se il sottostante sale del 10%, il tracker certificate sale approssimativamente del 10%; se scende del 15%, anche il certificato perde circa il 15% del suo valore. Non esistono meccanismi di protezione, barriere, cap o altre condizioni che modifichino questa relazione diretta.
L’investitore che sceglie un tracker certificate può ottenere rendimenti positivi sia grazie all’apprezzamento del prezzo del sottostante (capital gain), sia attraverso la distribuzione di dividendi da parte delle società azionarie sottostanti quotate in Borsa, quando questi vengono reinvestiti nel certificato secondo modalità prestabilite.
Perché si chiamano “Tracker”? 🎯
Il termine “tracker” (dall’inglese “to track”, seguire/tracciare) descrive perfettamente la funzione di questi certificati: seguono fedelmente l’andamento del sottostante senza deviazioni, protezioni o amplificazioni. Sono strumenti “passivi” che si limitano a replicare il comportamento dell’asset di riferimento.
Come funziona il Tracker Certificate
Essendo uno strumento finanziario derivato, il tracker certificate consente all’investitore di assumere una posizione su un asset finanziario sottostante con un’ottica tipicamente di medio-lungo periodo. A differenza di altri certificati più complessi, i tracker certificate non prevedono pagamenti cedolari periodici né premi intermedi. Il rendimento dell’operazione deriva interamente dall’incremento del prezzo del certificato nel tempo.
Questa caratteristica li rende particolarmente semplici da valutare: non devi monitorare barriere, date di osservazione per cedole, condizioni complesse o meccanismi di rimborso anticipato. Il valore del tuo investimento segue semplicemente quello del sottostante.
Somiglianze e differenze con gli ETF
Da questo punto di vista, il tracker certificate è molto simile a un ETF (Exchange Traded Fund), più che ad altri certificati come i cash collect o gli express. Entrambi gli strumenti replicano un sottostante e sono quotati in borsa, ma presentano alcune differenze importanti che è utile conoscere.
Somiglianze:
- Replica passiva di un sottostante (indice, paniere, materia prima)
- Quotazione continua in borsa durante l’orario di negoziazione
- Assenza di protezione del capitale
- Nessun rendimento massimo predefinito (cap)
- Adatti a strategie di medio-lungo periodo
Differenze principali:
- Struttura giuridica: gli ETF sono fondi comuni di investimento quotati, mentre i tracker certificate sono titoli di debito emessi da una banca
- Rischio emittente: con i tracker certificate esiste il rischio che l’emittente fallisca (cosa che non accade con gli ETF, dove il patrimonio è segregato)
- Gamma di sottostanti: i tracker certificate possono offrire accesso a sottostanti più esotici o personalizzati
- Trattamento fiscale: i tracker certificate sono classificati come Redditi Diversi, mentre gli ETF possono essere classificati diversamente a seconda della tipologia
- Dividendi: negli ETF i dividendi possono essere distribuiti o accumulati; nei tracker certificate vengono generalmente reinvestiti automaticamente
Cosa succede a scadenza (o in assenza di scadenza)
Un aspetto interessante dei tracker certificate riguarda la scadenza. Esistono due tipologie principali:
Tracker Certificate Open End (senza scadenza)
Alcuni tracker certificate, conosciuti come Open End Benchmark Certificate o Tracker Certificate aperti, non hanno una scadenza predefinita. Questi strumenti possono essere mantenuti in portafoglio indefinitamente, proprio come un’azione, e venduti quando l’investitore lo ritiene opportuno. L’emittente si riserva comunque il diritto di rimborsare il certificato in determinate circostanze prestabilite nel prospetto informativo, solitamente con un preavviso adeguato.
I tracker certificate open end sono particolarmente adatti a chi vuole costruire posizioni di lungo periodo senza doversi preoccupare di scadenze e reinvestimenti, mantenendo massima flessibilità nella gestione temporale dell’investimento.
Tracker Certificate con scadenza definita
La maggior parte dei tracker certificate ha invece una scadenza stabilita dall’emittente al momento dell’emissione, che può variare da pochi anni fino a 10-15 anni o più. Questa durata deve essere valutata in relazione al proprio orizzonte di investimento.
Considerato che i tracker certificate replicano linearmente l’andamento dell’attività finanziaria sottostante, il payoff a scadenza (il valore di rimborso) è identico a quello dell’asset sottostante, qualunque sia la situazione di mercato in quel momento. Se a scadenza il sottostante vale più del prezzo iniziale, realizzerai un guadagno proporzionale; se vale meno, subirai una perdita equivalente.
Non esistono protezioni, bonus o rendimenti minimi garantiti: ricevi semplicemente l’equivalente del valore del sottostante alla data di scadenza, convertito secondo le modalità previste dal certificato.
Sottostanti disponibili: un mondo di possibilità 🌍
Una delle caratteristiche più interessanti dei tracker certificate è l’ampia gamma di sottostanti su cui possono essere costruiti. Mentre gli ETF tendono a concentrarsi principalmente su indici di mercato popolari, i tracker certificate offrono spesso accesso a:
- Indici azionari globali: dai classici FTSE MIB, S&P 500, DAX e EuroStoxx 50 fino a indici di mercati emergenti, settoriali specializzati o tematici (tecnologia, healthcare, energie rinnovabili, intelligenza artificiale).
- Singole azioni: tracker certificate su titoli specifici, utili per ottenere esposizione a società internazionali che altrimenti richiederebbero conti di trading esteri o commissioni elevate.
- Basket personalizzati: panieri di azioni costruiti secondo criteri specifici, come le migliori società per dividendi, le aziende a maggiore capitalizzazione di un settore, o le società più virtuose dal punto di vista ESG (Environmental, Social, Governance).
- Materie prime: oro, argento, petrolio, gas naturale, rame e altre commodity, spesso più accessibili tramite tracker certificate che attraverso investimenti diretti nei futures.
- Valute: coppie di valute (forex) per chi vuole assumere posizioni direzionali sul cambio tra diverse monete.
- Strategie complesse: alcuni tracker certificate replicano strategie di investimento sofisticate, come long-short equity, volatilità controllata o rendimento assoluto.
Vantaggi dei Tracker Certificate ✅
I tracker certificate presentano diversi vantaggi che ne spiegano la crescente popolarità tra gli investitori.
- Semplicità e trasparenza: il meccanismo di funzionamento è estremamente chiaro e comprensibile anche per investitori non esperti. Non ci sono condizioni complesse, barriere da monitorare o parametri tecnici difficili da valutare.
- Accesso a mercati diversificati: con un singolo strumento puoi ottenere esposizione a mercati, settori o asset altrimenti difficili da raggiungere direttamente, spesso con investimenti minimi contenuti.
- Flessibilità: puoi vendere il certificato in qualsiasi momento durante l’orario di negoziazione, senza dover attendere necessariamente la scadenza. Questa liquidità quotidiana è garantita dalla presenza dei market maker.
- Nessun limite ai guadagni: a differenza di certificati con cap (tetto massimo di rendimento), i tracker certificate permettono di beneficiare completamente di eventuali forti rialzi del sottostante senza limitazioni.
- Costi generalmente contenuti: la struttura semplice si traduce spesso in costi impliciti inferiori rispetto a certificati più complessi, anche se è sempre importante verificare lo spread denaro-lettera e confrontare con alternative come gli ETF.
- Esenzione dall’imposta di bollo: come tutti i certificati, anche i tracker certificate sono esenti dall’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul deposito titoli, a differenza di azioni ed ETF.
Svantaggi e rischi da considerare ⚠️
Naturalmente, i tracker certificate presentano anche alcuni svantaggi e rischi specifici che devono essere attentamente valutati prima dell’investimento.
- Rischio emittente (rischio di credito): questo è probabilmente il rischio più significativo. Se la banca emittente dovesse fallire o entrare in grave difficoltà finanziaria, potresti perdere il tuo investimento anche se il sottostante ha performato benissimo. Per questo motivo è fondamentale verificare sempre il rating creditizio dell’emittente e preferire istituzioni solide con rating investment grade.
- Assenza totale di protezione: i tracker certificate non offrono alcuna forma di protezione del capitale. Se il sottostante perde valore, perdi proporzionalmente. Questo li rende inadatti a investitori molto prudenti o in fasi di mercato particolarmente incerte.
- Costi impliciti: anche se generalmente contenuti, esistono costi di copertura dell’emittente incorporati nel prezzo del certificato che riducono leggermente la performance rispetto al sottostante “puro”. Lo spread denaro-lettera può inoltre erodere i rendimenti, specialmente per operazioni frequenti.
- Liquidità variabile: mentre i certificati più popolari su indici principali godono di buona liquidità, quelli su sottostanti esotici o meno seguiti possono presentare spread elevati o volumi di scambio molto bassi, rendendo difficile entrare o uscire dalla posizione a prezzi equi.
- Tracking error: pur cercando di replicare fedelmente il sottostante, i tracker certificate possono presentare piccole deviazioni (tracking error) dovute a costi di gestione, meccanismi di reinvestimento dei dividendi o altre ragioni tecniche.
Il trattamento fiscale dei certificati tracker💰
Come ogni certificato di investimento, i tracker certificate sono classificati fiscalmente come Redditi Diversi sia nell’ipotesi di plusvalenze che di minusvalenze. Questa classificazione comporta alcune conseguenze importanti per la tassazione.
L’aliquota fiscale applicata alle plusvalenze ottenute tramite i tracker certificate è pari al 26%, calcolata sulla differenza tra il prezzo di vendita (o di rimborso a scadenza) e il prezzo di acquisto. Questa tassazione avviene solo al momento del realizzo, quindi non paghi imposte su guadagni “cartacei” finché mantieni il certificato in portafoglio.
Una caratteristica fiscale vantaggiosa è la possibilità di compensazione: le plusvalenze realizzate con tracker certificate possono essere compensate con minusvalenze derivanti da altri strumenti finanziari classificati come Redditi Diversi (azioni, ETF, altri certificati). Analogamente, eventuali minusvalenze su tracker certificate possono ridurre il carico fiscale su guadagni realizzati con altri strumenti. Questa compensazione può avvenire nello stesso anno fiscale o negli anni successivi, entro il quarto anno dal realizzo della minusvalenza.
Come tutti i certificati, anche i tracker certificate godono dell’esenzione dall’imposta di bollo sul deposito titoli (che per azioni ed ETF ammonta allo 0,2% annuo sul valore del portafoglio). Su un portafoglio di 50.000 euro, questo si traduce in un risparmio di 100 euro all’anno.
Per quanto riguarda i dividendi del sottostante, questi vengono generalmente reinvestiti automaticamente nel valore del certificato secondo modalità prestabilite, evitando la tassazione separata che si avrebbe con azioni dirette. L’eventuale beneficio derivante dai dividendi viene quindi incorporato nel capital gain finale, tassato complessivamente al 26%.
La maggior parte degli investitori sceglie il regime amministrato, dove l’intermediario (banca o broker) si occupa automaticamente di calcolare e versare le imposte, rendendo la gestione fiscale completamente trasparente e automatica. In alternativa, puoi optare per il regime dichiarativo, gestendo autonomamente la tassazione nel modello Redditi, ma questa scelta richiede competenze fiscali specifiche.
A chi si rivolgono i Tracker Certificate? 👥
I tracker certificate sono strumenti versatili adatti a diverse tipologie di investitori con caratteristiche ed esigenze specifiche.
Sono ideali per investitori con orizzonte medio-lungo termine che vogliono costruire posizioni strategiche su mercati o settori specifici senza la complessità di certificati strutturati più sofisticati. La loro semplicità li rende accessibili anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei certificati.
Gli investitori che cercano esposizione a mercati esotici o tematici trovano nei tracker certificate uno strumento efficiente, spesso più flessibile degli ETF per accedere a sottostanti particolari o innovativi. Chi desidera diversificare geograficamente il proprio portafoglio può utilizzare tracker certificate su indici internazionali senza dover aprire conti di trading esteri.
I tracker certificate sono anche adatti a investitori con profilo di rischio moderato-aggressivo che accettano la volatilità del sottostante e non necessitano di protezioni del capitale, ma vogliono comunque evitare la complessità e i costi di gestione diretta di portafogli azionari diversificati.
Infine, rappresentano un’alternativa interessante per chi confronta attivamente costi e benefici tra diverse soluzioni di investimento: in alcuni casi, i tracker certificate possono offrire condizioni più vantaggiose rispetto agli ETF equivalenti, specialmente considerando l’esenzione dall’imposta di bollo.
Come scegliere il Tracker Certificate giusto 🎯
La scelta del tracker certificate adatto richiede attenzione a diversi elementi fondamentali.
- Sottostante: deve essere coerente con le tue aspettative di mercato e con la tua strategia di diversificazione complessiva. Verifica che il sottostante rappresenti effettivamente ciò che vuoi, leggendo attentamente la composizione di eventuali indici o basket.
- Emittente: controlla sempre il rating creditizio della banca emittente. Preferisci emittenti con rating investment grade (BBB- o superiore) e diversifica tra più emittenti se investi somme significative.
- Scadenza: se presente, deve essere coerente con il tuo orizzonte di investimento. I certificati open end offrono maggiore flessibilità ma possono essere richiamati dall’emittente.
- Liquidità: verifica i volumi di scambio giornalieri e lo spread denaro-lettera. Un tracker certificate poco liquido può comportare costi elevati in termini di spread quando vuoi vendere.
- Costi totali: confronta il tracking error (quanto il certificato si discosta dal sottostante) e lo spread con alternative come ETF sullo stesso sottostante. Non sempre il tracker certificate è la soluzione più economica.
- Dividendi: verifica come vengono trattati i dividendi del sottostante (se applicabile). Sono reinvestiti? A quale frequenza? Ci sono costi associati?
La nostra opinione
I tracker certificate rappresentano una delle soluzioni più semplici, trasparenti ed efficienti per ottenere esposizione a un’ampia gamma di sottostanti finanziari. La loro caratteristica principale, la replica lineare e fedele del benchmark senza protezioni, cap o condizioni complesse, li rende strumenti ideali per costruire il nucleo (core) di un portafoglio diversificato con logica di medio-lungo periodo.
Naturalmente, come ogni strumento finanziario, anche i tracker certificate presentano rischi specifici che devono essere attentamente valutati, primo fra tutti il rischio emittente. La verifica della solidità della banca emittente e la diversificazione tra più controparti sono pratiche prudenziali fondamentali.
Se cerchi semplicità, trasparenza, accesso a mercati diversificati e costi contenuti, e se il tuo profilo di rischio ti permette di accettare la piena volatilità del sottostante senza protezioni, i tracker certificate potrebbero rappresentare un’aggiunta interessante al tuo portafoglio di investimento.
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