Ultimamente stanno avendo un certo successo sul mercato degli investimenti i certificates. Man mano che l’appeal verso le azioni italiane tende a calare, l’interesse verso i certificates aumenta. In questo post non ci occuperemo di stabilire cosa sono i certificates ma bensì di dare una risposta ad interrogativi più concreti. Se quindi sei in cerca di una guida sui certificates (definizione, cosa sono e come funzionano) ti rimandiamo alla sezione di FinanzaInside in cui solitamente sono trattati questo genere di argomenti.

In questo articolo fornirò invece una serie di consigli su come scegliere i certificates più adatti alla propria strategia di investimento. E’ questo un problema dalla carattteristiche soprattutto operative. In redazione, spesso, arrivano interrogativi e domande proprio sulla scelta dei certificates migliori. Per scegliere il certificato che più si addice alla propria strategia di investimento è necessario andare a guardare al sottostante. Esso può essere un titolo azionario, un indice o un basket di opzioni che gli enti emittenti acquistano e vendono sul mercato OTC Over The Counter. In pratica negoziando tale pacchetto puoi investire su un numero anche elevato di sottostanti. Non è questo l’univo vantaggio dei certificates rispetto a strumenti di tipo finanziario anche più tradizionali. Attraverso la combinazione di opzioni che formano il certificato puoi scegliere tra diverse opzioni. Concretamente puoi proteggere il capitale, guadagnare nell’eventualità di un ribasso del sottostante ma anche beneficiare di un rendimento minimo al verificarsi di determinate condizioni. Tali caratteristiche fanno dei certificati strumenti finanziari di tipo duttile. In pratica se sceglie di investire in certificati puoi calibrare il tuo investimento al variare degli scenari di mercato. E’ questo un vantaggio non da poco.

Altro elemento che ti invito a tenere in debita considerazione nella scelta dei migliori certificates è la distinzione tra i certificati di investimento (detti anche Investment Certificates) e quelli a leva (conosciuti anche come Leverage Certificates).

Perchè è importante questa distinzione? Ovviamente non sono per una questione di mera classificazione. I certificati di investimento sono adatti ad investimenti di medio ma anche lungo periodo e presentano una struttura opzionale sottostante. Viceversa i certificates a leva sono più orientati alla speculazione poochè consentono di realizzare operazioni di trading vero e proprio. Questo significa che se tu sei solito investire nel medio e lungo termine, allora dovrai scegliere gli Investmen Certificates mentre nel caso in cui tu voglia investire nel brevissimo termine con approccio puramente speculativo, allora sono i Leverage Certificates quelli più idonei per la tua strategia operativa.

Per scegliere i certificates su cui investire, il punto di riferimento è rappresentato dal SeDeX (ossia il segmento di Borsa Italiana dedicato al mercato dei Securities Derivatives) e dal Cert-X di EuroTLX (che è da poco tempo sotto il controllo di Borsa Italiana) in cui i market maker hanno il ruolo di garantire la loro liquidità.

Certificates – Guida per principianti

1) Certificates definizione: cosa sono e come funzionano

2) Certificates: le caratteristiche di tutte le principali tipologie

3) Certificates tassazione: aliquote fiscali e inserimento in Redditi Diversi

4) Certificati: differenze tra classe A e classe B

5) Certificati turbo: cosa sono e quali sono le loro caratteristiche

6) Tracker certificate: cosa sono e come funzionano

7) Certificati Twin-win: cosa sono e quali sono le loro caratteristiche

8) Cash Collect, ecco cosa sapere prima di investire in certificati

9) Corridor Certificate: cosa sono e come funzionano i certificati per investire sui mercati laterali

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