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MODELLO ISA 2019 Agenzia Delle Entrate: cosa sono Indici sintetici di affidabilità?

ISA agenzia delle entrate
ISA agenzia delle entrate © iStockPhoto

scopri come funziona e chi è tenuto a presentare il Modello ISA 2019 Agenzia delle Entrate! Dettagli, approfondimenti e software all'interno di questo approfondimento

Cos’è e come funziona la Pagelle fiscali Isa? Quali sono le differenze con gli studi di settore?



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L’Isa è l’indice sintetico di affidabilità fiscale: questo vuol dire che arriveranno anche per queste dichiarazioni i voti come a scuola.

Voto Isa basso? Vuol dire che scattano i controlli da parte dell’autorità competenti.

Di seguito analizzeremo tutti gli aspetti più importanti di questo sistema che ha mandato in pensione gli studi di settore e gli Indici sintetici di affidabilità fiscale.

Infine, vedremo come sarà possibile collegarsi e scaricare il software per imprese e professionisti, rilasciati dall'Agenzia delle Entrate in versione definitiva.

Cos’è e come funziona l’ISA 2019?

Il software Isa serve a delineare l’Indice sintetico di affidabilità fiscale. Questo file è pronto in forma ufficiale e definitiva. Lo ha annunciato l’Agenzia delle Entrate il quale ricorda come gli Isa, per altro introdotti con il Dl 59/2017, vadano a sostituire in via definitiva dal 2019 con riferimento all’anno d’imposta 2018, gli studi di settore.

L’agenzia delle entrate precisa che l’ISA (Indici sintetici di affidabilità) è un sistema per favorire l'assolvimento degli obblighi tributari e allo stesso tempo incentivare l’emersione spontanea di redditi imponibili.

L’istituzione degli indici per gli esercenti d’attività di impresa, arti o professioni, rappresenta un’ulteriore iniziativa, la quale mira all’utilizzo di efficaci forme di assistenza con il chiaro intento di aumentare la collaborazione fra contribuenti e Amministrazione finanziaria.

E’ la stessa Agenzia a chiarire che gli indici sono degli indicatori i quali hanno il compito di misurarlo attraverso un metodo statistico- economico, dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, che forniscono una sintesi di valori tramite la quale sarà possibile verificare la normalità e la coerenza della gestione professionale o aziendale dei contribuenti .

Per mezzo del riscontro trasparente della correttezza dei comportamenti fiscali consentirà di individuare i contribuenti i quali risultando più affidabili, avranno accesso a significativi benefici premiali.

Modello ISA: a cosa serve?

Gli ISA servono a creare un dialogo fra fisco e contribuenti. Sono questi ultimi a tener conto della correttezza dei propri comportamenti fiscali in anticipo per effetto anche dell’attribuzione del grado di affidabilità.

Indici ISA 2019: Pagelle fiscali VS studi di settore

A tale riguardo non mancano le critiche. Esistono molte difformità per tutti i soggetti destinati a presentare le dichiarazioni. Alcuni di questi, come i commercialisti, ritengono che il Fisco non abbia provveduto alla semplificazione, ma abbia solo complicato le cose.

Come? Con la sostituzione di strumenti importanti come gli studi di settore con un altro strumento, gli ISA.

Si tratta di uno strumento che purtroppo potrebbe non semplificare il sistema, ma ampliarlo. Questo è anche emerso a seguito del rapporto e del confronto tra l'Agenzia delle Entrate, imprese e professionisti.

Modello ISA: Indice sintetico di affidabilità fiscale. Arrivano i voti come a scuola?

Certamente sì!

Il sistema emette le cosiddette pagelle fiscali che si basa sul calcolo del proprio indice sintetico di affidabilità fiscale attraverso l’apposito software scaricabile sia per le imprese, sia anche per i professionisti.

Di seguito potete trovare i link necessari a scaricare il software:

A seguito dell’elaborazione del calcolo Isa ne esce fuori un punteggio che varia da 1 a 10 indicante proprio il livello di affidabilità che viene raggiunto dal contribuente.

Si parla di un punteggio, dove 1 è il punteggio minimo e 10 il punteggio massimo. Si parla di un indicatore ISA affidabile nel momento in cui il punteggio indicato è minimo 8. Il fisco tiene conto di questa elaborazione e attua dei benefici crescenti e proporzionali, con punteggio superiore all’8, con l’8,5 e con 9.

Voto ISA basso? Scattano automaticamente i controlli!

In pratica, tutti i contribuenti che ottengono un punteggio basso dagli Isa, finiscono sotto la lente del Fisco. Le strategie di controllo adottate e basate su analisi del rischio ed evasione fiscale, partono da una pagella fiscale con voto uguale o minore a 6.

Notate infine che anche se il software 'Il tuo Isa' è un sistema intuitivo e abbastanza semplice nell’utilizzarlo, in genere chiedere il supporto e la consulenza del proprio commercialista di fiducia rappresenta una delle soluzioni migliori da adottare. Non ci si deve mai improvvisare!

In alternativa, senza dover spendere soldi in parcelle onerose emesse da professionisti per istallare il software, è possibile contattare il servizio di assistenza tramite il numero verde 800.279.107.

Qui sarà il servizio assistenza messo a disposizione a rispondere in caso di problemi.

L'applicazione degli indici sintetici di affidabilità (ISA), la quale deve andare a sostituiscono gli studi di settore, comporta dunque seri dubbi e nuovi obblighi burocratici per tutti i contribuenti e i loro consulenti.

Quando non si applicano gli ISA 2019?

Gli ISA non possono essere applicati nel caso in cui il periodo d’imposta preso in esame tiene conto del fatto che il contribuente:

  • Inizia o cessa la propria attività, ovvero si trova in condizione di non normale svolgimento dell’attività;
  • Dichiara dei ricavi, ovvero dei compensi di importo superiore al limite stabilito dal decreto di approvazione e revisione degli indici.

Non sono soggetti agli ISA, tutti i seguenti soggetti:

  • contribuenti minimi e forfettari;
  • contribuenti “multiattività” ma solo nel caso in cui i ricavi delle attività non superino il 30% dei ricavi totali;
  • enti del terzo settore che non abbiano scopi commerciali e che determinano il reddito ai sensi dell’art. 80 del D.Lgs. n. 117/2017;
  • organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale i quali determinano il reddito ex art. 86 del D.Lgs. n. 117/2017;
  • imprese sociali;
  • società cooperative;
  • società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate e delle società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi.

Procedimento

L’agenzia delle Entrate ha rilasciato informazioni sul processo di creazione degli indici di affidabilità fiscale, che di seguito riporteremo e vi illustreremo.

  1. Gli ISA saranno formati da indicatori di affidabilità o anomalia;
  2. Gli indicatori posizioneranno il contribuente nella scala di affidabilità;
  3. L’Agenzia delle Entrate comunica il risultato dell’indagine al contribuente;
    • segnala eventuali incongruenze;
    • assegna un punteggio che varia da 0 a 10 (dove da 8 a 10 vuol dire ottimo) verranno erogati alcuni benefici;
  4. Questo permette la creazione di una sorta di “circolo virtuoso”, che spinge i contribuenti ad una comunicazione trasparente e puntuale, proprio perché torna a loro vantaggio.

Indici ISA 2019 

Quello che concorre a sviluppare il giudizio da 1 a 10 degli indici di affidabilità fiscale sono gli indicatori appositamente sviluppati.

Molti di questi sono sempre stati presenti tanto che venivano anche utilizzati all’interno degli studi di settore; altri invece sono specifici degli ISA, come:

  1. Normalità economica;
  2. Dati utilizzati;
  3. Modelli organizzativi;
  4. Base imponibile,
  5. Stima del valore aggiunto;
  6. Analisi dei dati.

Ci sono poi gli indicatori di anomalia, che sono:

  • Discordanze tra i dati presenti nelle dichiarazioni dei contribuenti e quelle ricavabili dal ricorso a fonti esterne;
  • Profili risultanti in qualche modo al di fuori della media standard applicabile per la stessa categoria e modello organizzativo.

A queste prime categorie standard, si aggiungono anche gli indici di affidabilità fiscale che tengono conto di tutta la storia del contribuente e non solo delle informazioni contenute nelle dichiarazioni ricevute.

Possono anche essere prese in considerazione le informazioni che sono in possesso dell’Inps o di altri enti preposti.

Lo stesso contribuente sarà in grado di fornire degli strumenti e delle informazioni considerate di rilievo nel caso in cui esse non siano contenute in altre dichiarazioni.

Tommaso Piccinni ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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