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Bollo auto e pace fiscale: si della Cassazione al condono. Come funziona?

Bollo auto e pace fiscale: come funziona?
Bollo auto e pace fiscale: come funziona?

Scopri cosa dice la Corte di Cassazione in merito al Bollo auto e alla possibile pace fiscale. Tutti i dettagli del condono fiscale e le caratteristiche dello stralcio delle cartelle

Si discute oggi se la pace fiscale vale molto più di quello che si potrebbe pensare; molti si interrogano se essa vale anche per il Bollo auto, ovvero per chi non ha regolarmente pagato il bollo auto.

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Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione si potrebbe ben sperare anche per chi ha omesso il pagamento del Bollo auto.

Certamente si potrebbe trattare di una notizia davvero importante, di non poco conto per tutti gli automobilisti indisciplinati. Infatti oggi si parla di bollo auto e di pace fiscale, il quale potrebbe rientrare nel condono introdotto.

Tutto questo viene chiarito dalla sentenza della corte di cassazione la quale stabilisce come le cartelle esattoriali che hanno un valore inferiore ai 1.000 euro annui rientrano nella pace fiscale. Quindi anche il bollo auto, che sicuramente non supera i 1000 euro all’anno, potranno rientrare.

E’ la stessa Cassazione a specificare che non è il bollo auto ad essere stralciato, ma la cartella esattoriale emessa per il mancato versamento della somma dovuta.

Questo fa ben sperare tutti i soggetti che non hanno mai pagato le cartelle inerenti al Bollo auto. Si tratta della sentenza n° 11410 del 30 aprile 2019 la quale ha deliberato la decadenza delle richieste di pagamento e dei contenziosi a seguito dell’intervento della normativa sulla rottamazione delle cartelle esattoriali.

Cosa dice la sentenza della Corte di Cassazione?

La sentenza della corte di Cassazione, in merito al bollo auto, ha deliberato la decadenza delle richieste di pagamento e dei contenziosi a seguito di intervenuta normativa legata alla rottamazione delle cartelle esattoriali.

Il decreto fiscale del 2018 ha stabilito la possibilità di condono delle cartelle fino a 1000 euro; questo permette dunque di salvare chi il bollo, coscientemente o inconsciamente, non lo ha mai pagato.

Certamente la sanatoria è valida per tutti i soggetti che hanno in corso un contenzioso con il Fisco come anche per i soggetti che hanno avviato un ricorso.

Di conseguenza si evince che: il bollo auto è una tassa (di circolazione o tassa automobilistica, ndr) dovuta da tutti i possessori di moto o auto, i quali sono tenuti a pagarla annualmente.

Questa tassa deve essere pagata a prescindere che il veicolo sia utilizzato o meno dal soggetto.

Ricordate che l0’importo varia da Regione a Regione e dipende anche dal suo impatto ambientale.

Si tenga presente che il bollo non pagato va in prescrizione dopo 3 anni! Esso viene interrotto se si riceve l’avviso di accertamento con l'invito a saldare il dovuto entro 60 giorni.

Nel caso specifico di bollo auto non pagato, questo non sarebbe dovuto rientrare tra le specifiche del saldo e stralcio della pace fiscale. Allo stesso tempo, però, analizzando quanto accaduto, possiamo vedere che la rottamazione ter (da non considerare come un condono in senso stretto) prevede la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco dilazionando i pagamenti senza pagare interessi e sanzioni.

Da quanto emerso invece dalla sentenza della Corte di Cassazione, si evince tutto il contrario in quanto viene rimesso in discussione il tutto; qui infatti viene il bollo auto (fino al 2010) non arriva a superare la soglia di 1.000 euro all’anno. Di conseguenza, queste somme rientrerebbero nel perimetro della pace fiscale la quale abolisce le cartelle di pagamento fino ai 1.000 euro.

Il che significa che i debiti connessi al bollo auto, rientrano totalmente nella pace fiscale.

Bollo auto: per chi vale il condono?

Infine, da quanto emerso fino a questo momento, ricordiamo a tutti i contribuenti che non è il bollo auto in sè l’oggetto dello stralcio, ma la cartella esattoriale che viene emessa in conseguenza al mancato versamento dell’imposta.

E’ per mezzo della Corte di Cassazione che si precisa l’annullamento del pagamento effettuato alla data del 31 dicembre 2018 al fine di consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili.

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Tommaso Piccinni ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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