Decreto Sostegni bis: per l'erogazione dei bonus si può scegliere tra bonifico e credito d'imposta. Ecco come

Decreto Sostegni bis: per l'erogazione dei bonus si può scegliere tra bonifico e credito d'imposta. Ecco come

Quali partite Iva possono scegliere se ricevere il bonus del decreto Sostegni sotto forma di credito d'imposta da usare in compensazione o bonifico su conto corrente?

Con l'introduzione di ulteriori aiuti economici con il decreto Sostegni bis, alcuni lavoratori con partita Iva possono decidere se optare per l'erogazione del bonus sotto forma di bonifico su conto corrente, oppure per il credito d'imposta da usare in compensazione

Nel decreto Sostegni bis, che tuttora si trova in fase di approvazione, è previsto che alcune partite Iva abbiano la possibilità di scegliere la modalità con cui verranno erogati gli aiuti. Un'opzione di cui però  possono beneficiare solo i titolari di partita Iva che ancora non hanno ricevuto il primo fondo perduto, ma vediamo meglio come funziona.

I contributi a fondo perduto previsti dal secondo decreto Sostegni saranno erogati alle categorie di lavoratori con partita Iva e attività commerciali che risultano in possesso dei requisiti previsti seguendo due corsie.

Gli aiuti vengono infatti erogati a:

  • coloro che hanno già ricevuto in passato i contributi a fondo perduto, i quali riceveranno una replica del contributo erogato seguendo le stesse modalità e negli stessi importi
  • coloro che non hanno presentato domanda per i primi contributi a fondo perduto ma essendo in possesso dei requisiti previsti, ed avendo registrato un adeguato calo del fatturato nel 2021, possono presentare domanda per richiedere il contributo alternativo.

Ed è proprio in una di queste due 'corsie' che individuiamo i soggetti che non hanno la possibilità di scegliere se ricevere i contributi a fondo perduto sotto forma di bonifico oppure in compensazione. Infatti i soggetti che rientrano nel primo caso avendo già presentato domanda in passato e ricevuto gli aiuti, non potranno esprimere la propria scelta per quel che riguarda le modalità di erogazione.

Chi può scegliere la modalità di erogazione del bonus per le partite Iva?

Chi ha già ricevuto in passato i contributi a fondo perduto, come abbiamo visto, non può effettuare questa scelta per i nuovi bonus per partite Iva previsti dal decreto Sostegni bis, ma chi invece può scegliere le modalità di erogazione? Si tratta di due categorie di beneficiari:

  • coloro che non hanno fatto domanda fino a questo momento, e quindi richiedono il fondo perduto alternativo nelle modalità che saranno definite con un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate
  • coloro che non hanno ancora ottenuto il pagamento dei primi contributi a fondo perduto pur avendo già presentato domanda

Nel primo caso è piuttosto chiaro che, trattandosi di una domanda ex novo, è possibile effettuare la scelta circa le modalità di erogazione degli aiuti economici previsti dal Sostegni bis.

Nel secondo caso invece troviamo quelle partite Iva che hanno già fatto domanda ma non hanno ancora ottenuto il riconoscimento del contributo, e pertanto hanno la possibilità di apportare una modifica alla domanda presentata. Per farlo dovranno accedere alla sezioine: "consultazione esito" dalla quale è possibile controllare lo stato di avanzamento della pratica e di lavorazione del pagamento.

Nel caso in cui il pagamento non sia stato ancora riconosciuto infatti il titolare di partita Iva che intendesse farlo può decidere di inoltrare una seconda domanda nella quale provvederà eventualmente a modificare la modalità di pagamento.

Per richiedere il nuovo bonus per partite Iva c'è tempo fino al 28 maggio

Chi deve ancora presentare domanda per richiedere i contributi a fondo perduto per le partite Iva previsti dal primo decreto Sostegni ha ancora tempo fino al 28 maggio.

Per poter accedere agli aiuti messi in campo dal governo di Mario Draghi è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • aver registrato un fatturato che non superi la soglia dei 10 milioni di euro
  • aver registrato un calo del fatturato o dei corrispettivi nella misura di almeno il 30% tra il 2020 e il 2019.

Le partite Iva che non hanno ancora presentato domanda per i bonus previsti dal primo decreto Sostegni dovranno tener conto del fatto che la modalità di erogazione scelta sarà valida anche per il bonus previsto dal secondo decreto Sostegni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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