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Previsioni petrolio 2021: entro fine anno 90 dollari al barile per Goldman Sachs

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Goldman Sachs rialzista sul petrolio: ecco cosa potrebbe accadere e come investire sul greggio oggi

Secondo gli analisti di Goldman Sachs, il prezzo del petrolio potrebbe salire a 90 dollari al barile entro la fine dell’anno. Un ottimismo peraltro rinvigorito dalla recente cavalcata dei prezzi del greggio, con il Brent che veleggia già sui massimi da ottobre 2018 a 78,40 dollari a barile, e il Wti che ha oramai raggiunto i 75 dollari a barile, ai massimi da luglio.

Perché il petrolio sale

Sui motivi per cui il petrolio da qualche settimana continua a salire non ci sono gradi sorprese, considerato che è ben noto che il greggio stia salendo sulla scia delle prospettive di una crisi energetica globale, con la domanda che aumenterà ancora con l'arrivo dell'inverno nell'emisfero settentrionale, e con le risorse sempre più scarse. A ciò si aggiungano ulteriori fattori secondari, come ad esempio la carenza di autotrasportatori in alcuni mercati europei e americani, così come la crescita dei tassi di interesse governativi.

Petrolio su, petrolio giù

Ciò premesso, buona parte degli analisti ritiene che quanto sopra non sia sufficiente per innescare un surriscaldamento del greggio, considerato che gli elementi di instabilità di cui sopra sono ben noti e già scontati dal mercato, e non bastanti per invertire il trend.

Secondo altri analisti, come quelli di Goldman Sachs, però, le cose dovrebbero andare diversamente. La previsione del Brent a fine anno è stata infatti oggi aggiornata a 90 dollari al barile contro i precedenti 80 dollari.

Per gli osservatori dell’istituto, anche se è stata mantenuto a lungo una visione rialzista sul greggio, il divario tra la domanda e l’offerta al momento risulta essere più ampio di quanto inizialmente previsto – affermano in una nota - con la ripresa della domanda dopo l'impatto della variante Delta che è stata più rapida perfino delle stime, già a sua volta superiori al consenso, e con l'offerta globale che rimane al di sotto delle aspettative che, invece, erano inferiori al consenso.

In aggiunta a ciò, Goldman Sachs invita a considerare come la capacità di riserva dell'Opec sta diminuendo rapidamente, e i produttori di shale oil non riescono a sostenere la crescita della produzione. Fattori che dovrebbero innescare la crescita prezzi del petrolio a lungo termine, con i target sopra anticipati.

Come investire sul petrolio oggi

Chi desidera partecipare al possibile incremento dei prezzi del petrolio ha evidentemente, dalla sua, numerose carte da giocare. È ad esempio possibile investire sui titoli azionari delle società maggiormente coinvolte nei processi di estrazione, trasformazione e distribuzione, così come sui fondi comuni e sugli ETF settoriali.

Chi preferisce può anche investire direttamente sul barile, attraverso i CFD proposti da un broker tra i principali riferimenti globali nel settore come BDSwiss (qui la nostra recensione).

Così facendo, sarà possibile prendere posizione sul barile utilizzandolo come sottostante dei propri contratti per differenza, e investendo su di esso sia in caso di mercato crescente che in caso di mercato calante.

Se vuoi saperne di più su come funzionano i CFD, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento a riguardo.

Se invece vuoi entrare subito nel vivo del trading di CFD sul petrolio, ti ricordiamo che BDSwiss propone anche l’apertura di un conto demo (qui sul sito ufficiale). Sarà la giusta occasione per impratichirsi un po' con la sua piattaforma professionale di investimento e per testare la propria strategia, prima di farlo con denaro reale!

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