eToro

Decisioni riunione BCE oggi 16 dicembre 2021: tassi e fine PEPP in primo piano

Decisioni riunione BCE oggi 16 dicembre 2021: tassi e fine PEPP in primo piano
© Shutterstock

La Banca Centrale Europea non cambia idea: il PEPP finirà a marzo 2022 e poi sarà attuato un QE rinforzato

Come da calendario macro oggi 16 dicembre 2021 era prevista la riunione della Banca Centrale Europea. Quali sono state le decisioni della BCE su tassi e acquisti di titoli di stato nell'ambito del piano pandemico PEPP?




✅ Conosci il social trading di eToro? Con la funzione CopyTrader™ puoi investire copiando in automatico le strategie dei migliori trader del mondo! — Oggi puoi avere un conto Demo GRATUITO con 100.000€ di credito virtuale >>

In questo articolo rispondereremo proprio a questi interrogativi consapevoli che, dalle scelte di politica monetaria delle banche centrali, la BCE in questo caso, dipende non solo l'andamento del Forex (il cambio Euro Dollaro in primo luogo) ma anche quello delle borse. In altre parole per investire sui mercati oggi è assolutamente necessario tenere conto di quello che ha deciso la BCE (e, in precedenza, la FED nella riunione di ieri). A proposito di investimenti su mercati diversi, ricordiamo infine che scegliendo un broker autorizzato come eToro (leggi qui la recensione completa) è possibile speculare su tanti asset da una sola piattaforma e in più il conto dem per fare pratica è gratis. 

Impara a fare trading su valute e borse con la demo eToro>>>è gratis, clicca qui

Riunione BCE oggi 16 dicembre 2021: le decisioni 

Nella riunione di oggi la BCE ha ribadito il suo orientamento accomodante pur rivedendo il degli acquisti netti di asset nei prossimi trimestri alla luce del trend della ripresa economica e tenendo conto delle prospettive di inflazione nel medio termine. Nessuna novità per quanto riguarda i tassi che sono stati invece confermati tra lo 0 e il -0,5 per cento. 

Più nel dettaglio, l'EuroTower ha ridotto il trend degli acquisti di titoli nell'ambito del PEPP, ma non l'entità dello stesso PEPP che resta ferma a 1.850 miliardi. Confermata per marzo 2022 la scadenza del piano pandemico ma allo stesso tempo è stato già reso noto che, al termine del programma d'emergenza , ci sarà un rafforzamento dell'APP. Quest'ultimo da 20 miliardi al mese sarà rafforzato fino a 40 miliardi nel secondo trimestre e a 30 miliardi nel terzo trimestre 2022. Successivamente, a partire poi dal prossimo ottobre, l'APP sarà ridotto al normale ritmo mensile. 

Il consiglio direttivo ha anche deciso di allungare l'orizzonte di reinvestimento per il PEPP stabilendo che i titoli in scadenza del programma d'emergenza saranno riacquistati almeno fino alla fine del 2024. L'EuroTower ha inoltre stabilito che il futuro roll-off del portafoglio PEPP verrà gestito in modo tale da evitare interferenze con l'orientamento di politica monetaria.

Per quello che riguarda l'approccio, la carta della flessibilità viene riconosciuta come fondamentale (a differenza della FED). Nel comunicato diffuso al termine del board, infatti, si afferma che la flessibilità continuerà ad essere un elemento determinante della "politica monetaria ogni qualvolta ci sia un rischio per il raggiungimento della stabilità dei prezzi".

Per finire, per quanto riguarda le operazioni di finanziamento a lungo termine (TLTROs), i rifinaziamenti TLTRO III avranno fine a giugno 2022. 

E l'aumento dei tassi BCE? Su questo punto non ci sono state indicazioni concrete ma qualcosa si può comunque intuire per via indiretta. Dall'EuroTower hanno infatti fatto sapere gli acquisti netti avranno fine poco prima dell'inizio dell'aumento del costo del denaro. 

Vuoi sfruttare le decisioni della BCE per investire in borsa? Scegli un broker affidabile per operare come eToro e non dovrai pagare commissioni nel trading sulle azioni. 

Scopri qui eToro>>> account gratis e 100.000 euro virtuali per imparare a fare CFD trading

BCE previsioni inflazione 

Nel corso del summit di oggi, la BCE ha anche fornito le nuove stime su inflazione e crescita economica. Per quello che riguarda l'inflazione, la BCE la vede oltre il target del 2 per cento sia nell'anno corrente che nel 2022, e al di sotto dei target nei due anni successivi. I dati sull'inflazione forniti dalla BCE sono in linea con la precedente guidance che si poggia sull'assunto che il rialzo dei prezzi sia più lungo del previsto ma possa avere una natura transitoria.

Parlando di numeri, l'inflazione è vista all'1,8 per cento nel 2024 mentre il prossimo anno si dovrebbe attestare al 3,2 per cento, decisamente sopra l'1,7 per cento che era stato ipotizzato a settembre. Nel 2023, invece, l'inflazione dovrebbe attestarsi all'1,8 per cento contro l'1,5 per cento che era stato stimato precedentemente. Per quello che riguarda la crescita, la Lagarde ha affermato che i rischi restano comunque bilanciati. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

Inizia a fare trade con Avatrade X