Azioni STM e dazi Usa: -15% dai massimi annui. Ora è meglio la prudenza o l'azzardo?

Azioni STM e dazi Usa: -15% dai massimi annui. Ora è meglio la prudenza o l'azzardo?

La quotazione STMicroelectronics su Borsa Italiana ha segnato un calo del 15% dai massimi su base annua raggiunti appena 10 giorni orsono

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Seduta negativa per le azioni STM su Borsa Italiana oggi. Il titolo ha segnato un ribasso del 4,7% attestandosi a quota 19,215 euro. Nonostante il forte deprezzamento, STM non è stata la peggiore società sul Ftse Mib. Vendite ancora più forti, infatti, hanno interessato Prysmian e Unipol. In questo articolo, però, voglio espressamente parlare soprattutto di STM. Molti lettori si stanno chiedendo quando il crollo della quotazione STM potrà finire considerando che in appena 10 giorni, il prezzo delle azioni STMicroelecteonics ha perso il 15%. Il sell-off su STM è stato causato da due diversi fattori tra loro complementari e convergenti. Da un lato la corsa a chiudere posizioni sul titolo è stata ispirata da ragioni prettamente tecniche. Nella seduta del 14 giugno scorso, infatti, il titolo aveva raggiunto i nuovi massimi annui e quindi, dopo il rally, un ritracciamento ci sta tutto. Ovviamente, poi, il ritracciamento dai massimi dell'anno è sostenuto da elementi più concreti. STM sconta il progressivo intensificarsi delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina.

Il fattore scatenante, quindi, non è affatto nuovo mentre a crescere è la consapevolezza che la guerra dei dazi sia destinata a fare compagnia ancora a lungo ai titoli esportatori come appunto la stessa STM. La riacutizzazione delle tensioni che si è verificata oggi, generando ovviamente il suo effetto negativo su tutta Borsa Italiana, è stata provocata dalle indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti potrebbero presto imporrre nuovi dazi alla Cina. Non è stato quindi un caso se oggi a soffrire non è stata solo STM ma tutto l'indice Stoxx Europe 600 Technology. 

Ma perchè STM teme i dazi di Trump alla Cina? La società quotata sul Ftse Mib ad oggi ha in Cina solo attività di assemblaggio. In altre parole STMicroelectronics non produce nulla in Cina. Secondo Equita, "l''impatto diretto dei nuovi possibili dazi è limitato visto che meno del 3% delle sales di STM sono prodotti esportati direttamente dalla Cina in US ma l'impatto indiretto dei dazi potrebbe essere invece più rilevante nel caso ci fosse un rallentamento nella crescita del PIL cinese, e più in generale, di quello globale".

Le parole di Equita possono essere di aiuto per capire come comportarsi su STM nelle prossime sedute. Il contesto di riferimento del settore Tecnnology resta negativo, a causa proprio della guerra commerciale, e inoltre anche quel +43% registrato dalle azioni STM da inizio anno può essere un invito a cambiare atteggiamento. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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