Fusione MPS Banca Carige: ipotesi realistica o speculazione? Valore azioni nè risponderà su Borsa Italiana

Fusione MPS Banca Carige: ipotesi realistica o speculazione? Valore azioni nè risponderà su Borsa Italiana

Gli analisti di Mediobanca hanno esaminato le indiscrezioni sulla possibile fusione tra Banca Monte dei Paschi e Banca Carige

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La fusione tra Banca Monte dei Paschi di Siena e Banca Carige è un'ipotesi che, nonostante non ci siano conferme reali da parte dei diretti interessanti, continua a fare capolinea tra gli investitori. Il fatto è che sia Banca MPS che Banca Carige sono irrimediabilmente destinate a fondersi con altri istituti (oppure tra di loro) non essendoci più posto nel sistema bancario italiano per banche con caratteristiche e dimensioni superate dalla storia. Sono quindi gli stessi eventi a rendere inevitabile la ricerca di un partner per le due banche. Quello che voglio evidenziare è che certamente ci sarà una fusione con Banca Carige protagonista e una fusione con MPS protagonista ma non è detto che le due banche abbiamo come unica possibilità quella di fondersi tra loro. Logicamente, in considerazione della situazione sopra descritta, il mercato ci marcia e non poco sull'ipotesi fusione MPS Banca Carige. Dove ci sono rumors, infatti, c'è speculazione e per avere una prova di questo basta andare a guardare a quello che è stato l'andamento delle azioni Banca MPS e delle azioni Banca Carige su Borsa Italiana nei giorni in cui si è parlato in modo marcato dello scenario fusione. 

Al di là dell'ipotesi fusione, però, resta un report di Mediobanca con il quale si esprime forti scetticismo verso le indiscrezioni su una possibile integrazione tra le due banche. Anche questa analisi smorza-speculazione dovesti tenerla in seria considerazione per capire come posizionarti sulle azioni Banca Monte dei Paschi di Siena e sulle Banca Carige nel lungo termine. 

Secondo Mediobanca sono le stesse condizioni oggettive dei due istituti a far venir meno le speculazioni su una possibile fusione. Monte dei Paschi, ad esempio, difficilmente potrà essere coinvolta in ipotesi di aggregazione (con chiunque) almeno fino a quando non verrà completata la pulizia di bilancio con la dismissione di circa 19 miliardi di crediti deteriorati con cui MPS fa i conti ogni giorno su Borsa Italiana. La pulizia di bilancio attraverso le operazioni di cessioni di NPL dovrà essere condotta entro e non oltre il 2021, come previsto dal piano di salvataggio concordato a suo tempo tra Monte dei Paschi, il governo italiano e le autorità europee. Per farla breve, quindi, è impensabile che fino al 2021 MPS possa occuparsi del dossier fusioni. Per essere meglio inteso preciso che Monte dei Paschi ha bisogno di integrazione ma nulla potà essere fatto fino a che il bilancio non sarà reso più presentabile. Del resto quale banca andrebbe a fondersi con un istitito che è gravato da 21 miliardi di crediti deteriorati? A volte per fare trading online sulle azioni, la logica è il migliore alleato. 

Molto complessa anche la situazione di CariGenova. A seguito dell'assemblea degli azionisti Banca Carige è infatti passata la linea di Malacalza Investimenti. Vittorio Malacalza, a differenza dello sfidante Raffaele Mincione, è sempre stato dell'avviso che la vera priorità di Banca Carige è la sua ristrutturazione e non processi di fusione. Anche in questo caso, quindi, è impensabile che una banca che deve essere ristrutturata si occupi di integrazioni prima di aver migliorato la sua posizione. 

Le azioni Monte dei Paschi su Borsa Italiana oggi ripartono da 2,39 euro mentre il prezzo di apertura del titolo Banca Carige è di 0,0072 euro. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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