E’ arrivato il momento della pubblicazione della trimestrale anche per Eni. Il colosso del settore energetico ha diffuso i conti del primo trimestre 2022 oggi prima dell’apertura delle contrattazioni. Poichè i risultati hanno iniziato a circolare dal pre market, è logico attendersi una reazione da parte degli investitori fin dal primo minuto di contrattazioni.

Il meccanismo è destinato ad essere sempre il solito: in caso di conti migliori delle attese, è plausibile che gli investitori possano reagire comprando azioni Eni; viceversa se i risultati del primo trimestre 2022 dovessero essere peggiori delle stime, allora l’esisti più probabile sarebbe quello ribassista. In entrambi i casi, comunque, è possibile investire sul titolo Eni (quindi al rialzo o al ribasso) utilizzando una sola piattaforma. A dare questa possibilità sono broker come eToro (qui trovi la nostra recensione completa) che hanno anche il vantaggio di offrire la demo gratuita di prova per consentire a chi è alle prime armi di fare pratica senza rischi (qui il sito ufficiale per iniziare).

Insomma abbiamo capito che la reazione del titolo Eni sul Ftse Mib oggi è strettamente legata alla valutazione che i traders faranno dei conti trimestrali della quotata. E’ da lì quindi che è necessario partire.

Trimestrale Eni: conti primo trimestre 2022 in dettaglio

Grazie ad un contesto economico molto più favorevole (al proprio business), Eni ha mandato in archivio il primo trimestre 2022 con un aumento significativo sia dei ricavi che dell’utile. Più nel dettaglio, i ricavi del Cane a Sei Zampe sono stati pari a 32,13 miliardi di euro, in aumento del 122 per cento rispetto ai 14,49 miliardi che erano stati ottenuti nel primo trimestre dell’anno precedente (esercizio 2021). Tutto ciò nonostante la produzione di idrocarburi abbia segnato una flessione del 3 per cento attestandosi a 1,66 milioni di boe/giorno.

Scedendo nel conto economico, il primo trimestre è stato mandato in archivio con un utile operativo adjusted pari a 5,19 miliari di euro, in rally rispetto all’utile di 1,32 miliardi che era emerso a suo tempo alla fine del primo trimestre 2021. Di conseguenza anche il risultato netto adjusted di Eni è stato molto robusto attestandosi ad un valore positivo di 3,27 miliardi di euro nettamente sopra gli appena 270 milioni che erano stati contabilizzati nel primo trimestre del 2021.

Per quello che riguarda il debito, a fine marzo l’indebitamento netto di Eni era sceso a 13,99 miliardi di euro, contro i 14,32 miliardi di inizio anno.

Come si possono usare questi parametri per investire in azioni Eni oggi? Il primo passo per operare è quello di confrontare i risultati con quelle che erano le previsioni della vigilia. Gli analisti avevano infatti indicato un operativo adjusted pari a circa 4,61 miliardi di euro e un utile netto adjusted che si sarebbe dovuto attestare a quota 2,47 miliardi di euro. Successicamente, lato operativo, è poi necessario scegliere un broker per operare. Il già citato eToro può essere la soluzione più indicata anche perchè non prevede commissioni nel trading online sulle azioni. Inoltre con eToro è anche possibile iniziare ad operare a partire da un deposito minimo iniziale di appena 50 euro.

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Oltre ad aver approvato i conti del primo trimestre 2022, il management di Eni ha anche fornito delle indicazioni sull’intero esercizio in corso. Stando alle stime del board, che si basano sull’annunto che non ci sia alcuna interruzione delle forniture di gas dalla Russia, Eni prevede per l’intero 2022 un cash flow adjusted prima del capitale d’esercizio al costo di rimpiazzo in area 16 miliardi di euro se il prezzo del petrolio dovesse attestarsi in area 90 dollari/barile. Rispetto a quelle che eranho le previsioni precedenti, c’è un aumento di circa 1 miliardo.

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