Azioni Enel da sovrappesare? Prezzi oltre 6,6 euro, ancora bullish?

Le prospettive delle azioni Enel secondo l'analisi tecnica - BorsaInside

Le azioni Enel sono tra le più amate dagli italiani e infatti il titolo del colosso dell’elettricità è presente nei portafogli di investimento di molti traders del Bel Paese. Non c’è quindi da stupirsi se tutto quello che riguarda il titolo Enel (flusso di news) sia sempre molto seguito. Tra le notizie price sensitive rientrano anche gli aggiornamenti di valutazione. E proprio di un cambio di target price parleremo in questo articolo. Appena ieri gli analisti di JP Morgan sono intervenuti sulla quotata del settore elettrico alzando il target price e confermando il rating. Vediamo quindi nel dettaglio quale è stata la decisione degli esperti della banca Usa.

Target price Enel rivisto al rialzo dagli analisti di JP Morgan

In un recente report sul titolo, gli esperti di JP Morgan hanno confermato il rating overweight sulle azioni Enel alzando il target price a 8,1 euro. Overweight è un buon giudizio in quanto sta a significare sovrappesare rispetto alle quotate concorrenti. Per quello che invece riguarda il prezzo obiettivo, per fare una valutazione va tenuto conto dell’attuale valore del titolo. Ebbene il prezzo delle azioni Enel oggi parte da 6,62 euro e quindi si può dire che il target price di 8,1 euro ingloba un ottimo potenziale di upside che può essere sfruttato in ottica investimento.

Come si può vedere dal grafico in alto, le azioni Enel sono decisamente in forma. Rispetto ad un mese fa i prezzi attuali sono più alti del 6,87 per cento mentre dal confronto anno su anno emerge un rialzo del 25 per cento. Un titolo che è cresciuto tanto non è detto che possa continuare a farlo. Affinchè tale ipotesi si possa concretizzare, infatti, è fondamentale che ci siano elementi catalizzatori anche se pure l’analisi tecnica deve essere da supporto. E allora concentriamoci proprio su questi due aspetti non prima di aver ricordato ai lettori che uno dei modi più alla portata di tutti per investire in azioni Enel è attraverso i CFD e quindi senza il possesso reale del sottostante.

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Azioni Enel superano quota 6,5 euro: cosa dice l’analisi tecnica

Come abbiamo già accennato in precedenza, il titolo Enel oggi parte da 6,62 euro. La domanda che i traders si pongono è se ci sia o lo spazio per un ulteriore apprezzamento. L’analisi tecnica può essere molto utile per dare una risposta a questo dubbio. Tanto per iniziare c’è da dire che lo storico lascia intendere come Enel abbia una resistenza importante proprio attorno a quota 6,6 euro. Il fatto che questo livello sia stata superato apre la porta ad una possibile salita fino a 7,25 euro. Si tratta di un target ambizioso (ma inglobato nella valutazione aggiornata di JP Morgan). Tuttavia potrebbe anche accadere che pure dopo aver raggiunto quota 7,25 euro, la cavalcata di Enel si possa spingere fino a quota 7,5 euro.

A guastare questo scenario positivo potrebbe però essere l’ipercomprato che, tra le altre cose, persiste da molto tempo. Nel caso in cui dovesse prevalere uno scenario negativo, il prezzo delle azioni Enel, gravato appunto dall’ipercomprato, potrebbero tornare indietro verso quota 6,3 euro. Nel caso in cui le vendite dovessero essere particolarmente forti non è quindi da escludere anche una prosecuzione del calo con discesa fino a 6,05 euro.

Insomma, dal punto di vista dell’analisi tecnica, prevale si lo scenario al rialzo ma non è affatto detto che non possa accadere anche la situazione opposta. Quindi meglio tenersi la mani libere in entrambe le direzioni.

Azioni Enel: effetto aste clienti a maggior tutela

Nel precedente paragrafo abbiamo fatto il punto sull’analisi tecnica. Vediamo ora se ci sono spunti di analisi fondamentale sulle azioni Enel.

C’è da dire che in questi giorni le utility italiane sono al centro dell’attenzione a seguito di recenti indiscrezioni riportate da Quotidiano Energia secondo le quali il Decreto Energia avrebbe determinato uno slittamento delle aste per ben 4,5 milioni di clienti a maggior tutela. La data della scadenza inizialmente prevista per il 10 gennaio è stata spostata di 30 giorni.

Inizialmente, il 10 gennaio era la data che era stata fissata per l’annuncio dei vincitori delle aste ma, a seguito della modifica, sembra che la scadenza dell’1 aprile 2024, termine per il trasferimento dei clienti al servizio a tutele graduali, sia ora destinata a slittare ancora.

Tenendo conto dei tempi tecnici che sono necessari anche per il trasferimento automatico dell’addebito bancario delle bollette, è plausibile che, alla fine, il passaggio effettivo dei clienti ai nuovi gestori possa avvenire non prima di giugno se non addirittura luglio.

Nonostante questo slittamento, le gare che sanciranno il passaggio dei clienti al regime della semi-tutela, dovrebbero comunque tendersi a inizio gennaio.

Ad analizzare le indiscrezioni sullo slittamento delle aste per clienti a maggior tutela sono stati gli analisti di Equita i quali hanno affermato che abolizione del mercato della maggior tutela è un elemento positivo per quello utility locali come ad esempio Acea, A2A, Hera ed Iren ma ha impatto leggermente negativo su Enel.

Dall’analisi fondamentale, quindi, emergono indizioni negative sulle azioni Enel.

Per comprare azioni Enel sfruttando la situazione che abbiamo descritto nei precedenti paragrafi si può procedere in due modi: acquisto diretto del titolo o speculazione attraverso i CFD (contratti per differenza). Ecco due broker, altrettanto validi, che permettono di operare in entrambi i modi:

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  • eToro: consente di comprare azioni vere (frazionate) ma anche di speculare al rialzo o al ribasso sul titolo Enel attraverso i CFD azionari avendo la possibilità di operare a leva finanziaria (aumenta la portata dell’investimento ma salgono anche i rischi). Il punto di forza di eToro è la funzionalità di copy trading con cui copiare le strategie dei traders più bravi.

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