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Le azioni Stellantis si apprestano a chiudere il mese di maggio con un ribasso del 3,4 per cento a quota 14,48 euro. Nella seduta di oggi (dato ovviamente parziale), il titolo del colosso automotive registra un ribasso dell’1,4 per cento posizionandosi tra le peggiori quotate della giornata. Eppure ci sarebbe un driver niente male che però, numeri alla mano, non sembra dare il giusto appeal. Stiamo parlando dell’inaugurazione della prima gigafactory per batterie avvenuta in Francia che vede proprio Stellantis tra i promotori più importanti (l’impianto è stato costruito assieme a TotalEnergies e a Mercedes-Benz.

Ecco la prima gigafactory per batterie europea: è di Stellantis

Una gigafactory per batterie è una struttura di produzione su larga scala progettata per fabbricare batterie ad alta capacità. Il termine “gigafactory” è stato coniato da Elon Musk, il CEO di Tesla. Stando a tutti gli studi previsionali, le gigafactory per batterie sono necessarie per soddisfare la forte domanda di veicoli elettrici e per sostenere la transizione verso l’energia pulita. Le gigafactory sono strutture molto grandi, altamente automatizzate e con linee di produzione efficienti.

Il ricorso alle gigafactory è fondamentale per tagliare i costi di produzione delle batterie attraverso economie di scala ma anche per ottimizzare i processi e favorire l’adozione di tecnologie innovative. Obiettivo di fondo è quello di incrementare la produzione di batterie, ridurre i tempi di consegna e abbassare i costi, in modo tale da rendere i veicoli elettrici più accessibili al grande pubblico.

Allo stato attuale, in Europa ci sono pochissime gigafactory ma l’intenzione è quella di costruirne un bel pò. Basti pensare che negli ultimi anni sono stati presentati una 50ina di progetti.

Quella realizzata dalla Automotive Cell Company (ACC), joint venture al 50 per cento tra TotalEnergies, Stellantis e Mercedes-Benz, è la prima in Francia e una delle prime in Europa. L’impianto si estende per per 34 ettari nelle vicinanze del sito storico di PSA a Douvrin. Attualmente gli addetti sono circa 600 ma diventeranno 2000 entro il 2030 per consentire così di raggiungere una capacità produttiva di 40Gwh e poter fornire 800 batterie all’anno che verranno destinate a tutte le aziende che fanno parte della joint venture stessa (tra cui Stellantis).

All’inaugurazione era presente anche il presidente Macron che si è congratulato con il progetto, affermando che esso sarà un passaggio importante per poter permettere alla Francia di emanciparsi dalla dipendenza verso la Cina per quello che riguarda la produzione di batterie elettriche. L’auspico di Macron è che Parigi possa addirittura diventare un paese esportatore di batterie elettriche entro il 2030.

Il progetto di Stellantis è molto ampio e prevede la costruzione di un totale di tre gigafactories nel corso dei sette anni. Dopo quella francese entrata in funzione, la seconda gigafactory sarà creata in Germania, a Kaiserslautern e dovrebbe iniziare la sua attività nel 2025. Per quello che riguarda la terza gigafactory è ancora in forse. Si è parlato del sito di Termoli ma è tutto da vedere.

Al di là dell’attuale andamento del titolo Stellantis, la realizzazione delle gigafactory può comunque essere un elemento di grande visibilità soprattutto nel lungo termine. Come detto in precedenza, per chi vuole comprare azioni Stellantis, il broker eToro può essere una delle scelte più interessanti anche perchè il deposito minimo iniziale richiesto è di soli 50 dollari.

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