Continuare a comprare azioni Eni, ecco il driver che può cambiare tutto

Azioni Eni ancora protagoniste sul Ftse Mib. Grazie alla buona intonazione della quotazione petrolio, il titolo del Cane a Sei Zampe riduce ulteriormente la prestazione rossa emersa nell’ultimo mese (ora pari al 2,6 per cento).

Come si può vedere dal grafico in basso, il prezzo delle azioni Eni oggi viaggia in area 13,2 euro, in progressione di un punto percentuale. La performance è praticamente in linea a quella del Ftse Mib.

Il rialzo del greggio spinge in avanti il titolo del Cane a Sei Zampe ma, come rilevato da alcuni analisti, servirebbero anche altri supporti per permettere alla quotata di avere una buona visibilità.

Non è detto che essi non possano presto arrivare. In questo articolo, ad esempio, parleremo di un catalizzatore che, anche dal nostro punto di vista, potrebbe fare la differenza. Ci riferiamo alle recenti indiscrezioni di stampa relative all’acquisizione di Neptune Energy.

Prima di affrontare il tema, però, una puntualizzazione. Non tutti sanno che da alcuni mesi con il broker eToro è anche possibile comprare azioni italiane reali e per giunta a zero commissioni. Quindi non più trading con i CFD sulle azioni ma anche la possibilità di acquistare titoli veri. Ovviamente tra le azioni che si possono comprare a zero commissioni con eToro ci sono anche quelle di Eni e non potrebbe essere diversamente vista l’importanza e il profilo della quotata.

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Per Equita azioni Eni restano da comprare: focus su Neptune Energy

Sono tanti gli analisti che vantano una copertura sulle azioni Eni. In questo post la nostra attenzione sarà rivolta ad un report di Equita. In questa recente analisi, gli analisti della sim hanno confermato il rating buy (quindi comprare) con target price a 19,5 euro. Considerando i prezzi attuali, i prezzo obiettivo è posizionato molto bene e infatti c’è un discreto potenziale di upside che fa ben sperare.

Nell’analisi di Equita il focus è appunto rivolto all’acquisizione di Neptune Energy. La stampa ne ha parlato molto. Riassumiamo qui di seguito per dare ai lettori la possibilità di inquadrare meglio il discorso. In pratica, stando a quanto riportato dalla Reuters, il colosso oil sarebbe in una nuova fase di discussioni in merito all’acquisizione di Neptune Energy, il cui valore resta nel range tra 5 e 6 miliardi di dollari.

Non si tratta di un’ipotesi nuova. Già un anno fa si era parlato di un interesse di Eni su Neptune Energy che, per chi non lo sapesse, è una società 2015 da Sam Laidlaw, ex CEO di Centrica che è specializzata nell’upstream focalizzato sul gas. Ad oggi la società è di proprietà di CIC al 49 per cento, di The Carlyle Group per il 30,6 per cento e di CVC per il 20,4 per cento del capitale.

Neptune Energy vanta una produzione a basse emissioni di carbonio con hub energetici integrati. Il 2022 del gruppo si è chiuso con un utile di 924 milioni di dollari e una produzione di 135mila barili di petrolio equivalenti al giorno.

Secondo il report di Equita, una eventuale operazione di Eni, potrebbe avere soprattutto risvolti positivi permettendo al Cane a Sei Zampe di espandere la quota gas nel proprio portafoglio upstream. Gli analisti hanno fatto notare che circa il 75 per cento della produzione di Neptune Energy deriva da gas naturale in regioni in cui il colosso italiano è già presente. Questo significherebbe interessanti sinergie produttive e distributive per l’Italia. Inoltre per Eni, la Neptune Energy rappresenterebbe circa l’8 per cento della produzione upstream e il 14 per cento dell’Ebitda esercizio 2022.

Per gli analisti, quindi, l’operazione potrebbe avere un effetto accrescitivo dell’utile per azione previsto per il 2024. Tuttavia (e questo è il lato negativo dell’ipotesi acquisizione di Neptune Energy) rilevare la Neptune Energy significherebbe per Eni andrebbe contro quella che è l’attuale tendenza dell’industria.

Inserire azioni Eni in portafoglio può essere una strada molto interessante per diversificare il proprio investimento anche alla luce della solidità della quotata. Come abbiamo già accennato in precedenza, tutti i migliori broker CFD offrono la possibilità di speculare sulla quotata del Cane a sei Zampe. Dal nostro punto di vista i più interessanti sono:

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