Comprare azioni quando i prezzi calano? Ecco come investire “a sconto”

azioni da comprare

Nelle ultime sedute, le borse hanno registrato pesanti ribassi. I prezzi di molti azioni (soprattutto quelle del settore bancario) hanno segnato forti contrazioni. A causa della tendenza negativa in atto oramai da mesi, è frequente imbattersi in titoli molto deprezzati rispetto ai valori di inizio anno. Pensiamo ad esempio ai colossi tech come ad esempio Amazon o Netflix. Da inizio anno ad oggi, la prima ha subito un deprezzamento di quasi il 40 per cento mentre la seconda ha fatto addirittura peggio perdendo il 72 per cento.

Dinanzi a numeri come questi, la tentazione di comprare a sconto è fortissima. Teoricamente la strategia di approfittare dei prezzi bassi per aprire posizioni al rialzo è vecchissima, tuttavia non è detto che essa sia sempre applicabile. In altre parole, non è sufficiente che un titolo abbia registrato un forte ribasso per diventare acquistabile. Ci devono essere delle condizioni che rendono l’acquisto profittevole nel tempo. Premesso tutto questo, l’attuale crollo dei valori di molte azioni, è un’occasione di acquisto o no?

Prima di scendere nel dettaglio del post, ricordiamo ai nostri lettori che oggi è possibile fare trading online sulle azioni anche senza pagare commissioni. Per sfruttare questa straordinaria possibilità è sufficiente aprire un conto con il broker eToro che, tra l’altro, consente anche di iniziare ad investire a partire da un deposito minimo di partenza molto basso: appena 50 dollari!

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Quando conviene comprare se i prezzi delle azioni scendono?

Come abbiamo già accennato in precedenza, teoricamente l’acquisto di azioni a sconto è sempre un’opzione da considerare. Praticamente, è fondamentale capire quando comprare a prezzi bassi conviene davvero.

La storia può essere molto utile per farsi un’idea. Dal 1920 ad oggi solo in un decennio le azioni hanno registrato un ribasso.

Per l’S&P 500 (grafico in basso), l’unico periodo negativo è stato quello compreso tra il 2000 e il 2010. Per gli investitori giovanissimi, ricordiamo che in quei 10 anni è successo praticamente di tutto, dall’attacco alle Torri gemelle alla guerra permanente al terrorismo, dalla bolla dei titoli tech fino alla crisi finanziaria mondiale scatenata dai subprime. Insomma stiamo parlando di un decennio in cui è successo praticamente di tutto. Che quei 10 anni non siano ripetibili, non si può escludere del tutto. In fin dei conti, infatti, anche il decennio in corso si è aperto in modo inimmaginabile (fino a poco tempo fa) tra covid19, lockdown, boom dell’inflazione e guerra.

Tornando al precedente storico, se è vero che in quella decade molti investitori hanno visto evaporare i propri profitti, va comunque evidenziato che, anche in quella fase così avversa, ci furono portafogli che riuscirono a performare bene.

Quali furono questi portafogli vincenti anche quando tutto andava male? Senza scendere nel dettaglio, è possibile cogliere un minimo comun denominatore nella presenza di una forte diversificazione. Quindi i portafogli bene diversificati e aperti a 360 gradi sono in grado di generare risultati positivi anche nelle fasi più avverse dei mercati.

Quando parliamo di portafogli diversificati intendiamo “torte” molto variegate e composte da:

  • azionario mercati sviluppati
  • azionario mercati emergenti
  • bond governativi
  • materie prime
  • real estate
  • cash

Come si può intuire da questo elenco, solo un’attenta diversificazione può fare la differenza. Certamente, alla lunga, sono sempre le azioni a pesare di più. Pur nell’ambito di una strategia tutta basata sulla diversificazione, le azioni sono la principale fonte di profitto. Questo principio è sempre da tenere in considerazione, anche nelle fasi più avverse. E del resto, come scordare che, in oltre 200 anni, solo 3 volte il mercato azionario Usa ha chiuso con ribassi negativi di oltre il 30 per cento.

Insomma, nelle fase attuale, si è portati a vedere tutto negativamente, tuttavia la situazione in corso rientra pienamente in quelle che sono le statistiche. La borsa americana da inizio anno ad oggi ha perso il 20 per cento. Dinanzi a questa percentuale, i pessimisti si lasciano andare in teorizzazioni catastrofiche ma la realtà è che se ragioniamo in termini di probabilità, è più plausibile che gli indici Usa registrino un rialzo entro fine anno e non che ci possa essere un ulteriore allargamento del rosso.

Come investire quando i prezzi delle azioni scendono

Alla luce della situazione che abbiamo descritto nel precedente paragrafo, come conviene investire? Agire con consapevolezza è la sola strada da seguire. La diversificazione è fondamentale per superare anche i momenti più complessi.

Per imparare a fare trading in modo diversificato, consigliamo di aprire un conto demo con il broker eToro. Grazie a questo account è possibile avere 100 mila dollari virtuali per fare pratica.

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Operativamente, invece, va tenuto conto che anche nel 2020 i mercati registrarono una flessione fino a -35 per cento per poi risalire nella seconda parte dell’anno. Non è da escludere che una situazione molto simile si possa verificare anche adesso. Ad ogni modo si può ipotizzare che i prossimi 4 mesi siano fondamentali per capire se il ribasso è destinato a proseguire oppure se, come dicono le statistiche, è pronto un cambio di rotta.

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