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Sei un investitore attento al mondo della small cap? In passato le strategie di investimento basate sull’inserimento di azioni small cap nei portafogli, hanno spesso premiato i traders focalizzati su queste settore.

Molte società di piccole dimensioni quotate in borsa e con ridotto capitalizzazione hanno registrato apprezzamenti anche consistenti premiando gli investitori che avevano comprato a prezzi bassi. Se il trading sulle small cap italiane è quasi di nicchia, su altri mercati queste piccole quotate si sono spesso messe in evidenza con progressioni anche consistenti. E’ questo il caso della borsa di Wall Street dove le small cap vengono considerate quasi una sorta di istituzione.

In questo articolo rivolgeremo la nostra attenzione a 3 small cap che potrebbero avere un ottimo potenziale di crescita nel corso del 2023

I tre titoli in questione sono:

  • Hillenbrand
  • Clearfield
  • Franklin Covey

Prima di analizzare nel dettaglio le prospettive di crescita di queste tre small cap, anticipiamo subito che oggi sul mercato non ci sono tanti broker che offrono la possibilità di investire anche sulle piccole e medie quotate. Una piattaforma aperta anche a questo settore è Freedom24. In effetto con questo broker è possibile investire su migliaia di azioni senza commissioni per 30 giorni. Proprio tra queste azioni ci sono anche le small cap.

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Azioni Hillenbrand

La prima small cap che a febbraio potrebbe avere un buon potenziale di crescita è Hillenbrand. Il titolo potrebbe essere sconosciuto alla stragrande maggioranza degli investitori italiani, eppure stiamo parlando una chicca del mercato Usa. Hillenbrand, infatti, fornisce soluzioni ingegneristiche per la lavorazione industriale oltre sistemi ed attrezzature per la lavorazione della plastica. L’azienda produce anche soluzioni per i servizi funerari. Non si tratta di una meteora visto che è attiva sul mercato dai primi anni del 900.

A livello societario, il più grande segmento di business di Hillebrand è rappresentato da Advanced Process Solutions (APS) che è dedito alla produzione, alla commercializzazione e alla fornitura di assistenza per apparecchiature usate nei processi dell’industria della plastica, alimentare e farmaceutica. Questo settore da solo pesa per oltre il 43 per cento dei ricavi totali della società e per oltre il 42 per cento dell’Ebitda rettificato.

Molto interessante il portafoglio ordini. A inizio 2023 il volume degli ordini che sono in sospeso, ovvero in attesa di completamento, evidenzia un rialzo del 6 per cento su base annua ma soprattutto è attestato al livello record di 1,4 miliardi di dollari, vale a dire il 48,3 per cento delle Entrate totali di Hillenbrand. Pur limitandosi al segmento APS, Hillebrand ha dalla sua un ampio portafoglio di ordini che sicuramente sarà capace di supportare la performance finanziaria della small cap nonostante un contesto generale caratterizzato da alta incertezza.

I fondamentali positivi sono un punto di forza della società e trovano anche conferma nel forte attivismo dimostrato dal management sul fronte M&A. L’ultimo anno sarà stato anche difficile ma Hillenbrand ha messo a segno una serie di acquisizioni mirate grazie alle quali è riuscita a migliorare le sua acquisizione strategica nel mercato delle apparecchiature industriali, liberandosi allo stesso tempo di tutti gli asset non fondamentali. Solo lo scorso anno, la small cap dell’Indiana ha comprato ben 4 imprese per un totale di 740 milioni di dollari.

L’altra faccia delle operazioni di M&A è rappresentata dall’indebitamento. Più acquisizioni ci sono, maggiore è il ricorso al debito. Questo però potrebbe non essere un problema per Hillenbrand visto che appena due mesi il management della società ha annunciato l’intenzione di cedere tutto il segmento dei servizi funerari. L’intera divisione sarà ceduta a LongRange Capital per un corrispettivo di 761,5 milioni di dollari, inclusi 11,5 milioni di debiti.

In pratica Hillenbrand vende asset su cui non è più focalizzata e compra società che rientrano nel suo core. Questa è una strategia molto interessante che potrebbe offrire una buona visibilità alle azioni.

Ricordiamo che sono pochi i broker che permettono di investire sulle small cap. Tra i più vantaggiosi c’è Freedom24 che, oltre a proporre un’ampia selezione di azioni e ETF, offre anche segnali di trading gratuiti settimanali.

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I conti trimestrali di Hillenbrand confermano il potenziale della società. La quotata ha infatti chiuso l’anno con un fatturato pari a 2,94 miliardi di dollari rispetto ai 2,86 miliardi di dollari del 2021 e un utile netto che è diminuito del 16,4 per cento a 208,9 milioni di dollari rispetto ai 249,9 milioni di dollari dell’anno precedente. Il margine di profitto netto si è attestato al 7,10 per cento, in ribasso rispetto all’8,72 per cento del 2021.In calo anche il free cash flow che è sceso da 488,4 milioni di dollari a 140,8 milioni di dollari.

Oggi le azioni Hillenbrand scambiano a 48 dollari circa, il 12 per cento in più rispetto ad inizio anno. Su base annua la quotata evidenzia una progressione del 3 per cento circa.

Il grafico in basso riproduce il sentiment dell’analisi tecnica sul titolo.

Azioni Clearfield

La seconda small cap con maggiore potenziale di crescita a febbraio 2023 è Clearfield. Cambiamo del tutto settore visto che si tratta di un’azienda leader sul mercato americano nella produzione di apparecchi specializzati per il controllo e la protezione delle reti in fibra ottica a banda larga. Fondata nel 1979, Clearfield ha sede nel Minnesota.

Per quale motivo le azioni Clearfield possono essere inserite nel paniere small cap con più potenziale di crescita nel 2023?

Tanto per iniziare c’è il settore di riferimento. Le reti in fibra ottica sono il futuro visto che senza di esse non c’è cloud computing, 5G e neppure tutto l’ecosistema dell’internet delle cose. Parliamo quindi un settore nevralgico. Tutti gli studi sono concordi nel ritenere che nei prossimi anni la domanda di fibra ottica sarà molto alta. Secondo la stessa Clearfield, il mercato Usa FTTH dovrebbe presto superare i 12,5 miliardi di dollari. Research and Markets prevede una crescita del mercato ad un tasso annuo composto (CAGR) del 15 per cento fino al 2027. Nel complesso il solo mercato 5G dovrebbe avere un valore di ben 200 miliardi di dollari.

Gli investimenti pubblici nelle reti sono enormi. Nell’Infrastructure Investment and Jobs Act, firmato dal presidente Joe Biden nel novembre 2021, sono stati messi sul piatto complessivi 65 miliardi di dollari, di cui 42 miliardi destinati a un programma a banda larga noto chiamato BEAD. Tale programma sarà attuato del tutto tra la fine del 2023 e all’inizio del 2024. Insomma siamo nell’anno della fibra ottica e azioni come Clearfield potrebbero avvantaggiarsi di tutto questo.

Per sfruttare questo trend, puoi comprare azioni Clearfield usando la piattaforma Freedom24: per i nuovi clienti non ci sono commissioni per i primi 30 giorni.

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I dati di bilancio non sono affatto male. Clearfield sta mettendo in evidenza tassi di crescita molto forti rivelando un continuo miglioramento della leva finanziaria. A fine anno le entrare ammontavano a 270,88 milioni di dollari, ben il 92,5 per cento in più rispetto a un anno fa. In forte rialzo anche l’utile operativo che nello stesso periodo ha segnato un aumento del 152,9 per cento su base annua raggiungendo i 63,82 milioni di dollari. Scendendo nel conto economico, l’utile netto è stato di 49,36 milioni di dollari rispetto ai 20,33 milioni di dollari dell’anno precedente mentre il margine netto è aumentato dal 14,44 per cento al 18,22 per cento. Nota stonata il fatto che free cash flow di Clearfield sia profondamente negativo, a causa delle continue spese in conto capitale per sostenere la crescita.

Le azioni Clearfield a inizio febbraio scambiano a 70 dollari. Da inizio anno si sono mosse in controtendenza rispetto al Nasdaq segnando un ribasso del 20 per cento. Rispetto a un anno fa, però, la progressione è del 19 per cento.

Il grafico in basso riporta il sentiment dell’analisi tecnica sulle azioni Clearfield.

Azioni Franklin Covey

Il terzo titolo che ci sembra giusto citare nella lista delle small cap a più alto potenziale di crescita per il 2023 è Franklin Covey. Come sempre, prima di parlare di dati di bilancio e quindi di fondamentali, vediamo brevemente di sapere qualcosa di più su questa quotata a bassa capitalizzazione che è uno dei fiori all’occhiello del settore small cap Usa.

Franklin Covey è una società che offre servizi di consulenza inerenti gestione, produttività, performance di vendita e fidelizzazione dei clienti. Grazie ai servizi messi a disposizione da FC, imprese ma anche gli istituti scolastici possono puntare ad ottenere risultati sempre migliori. La società è stata creata nel 1083 e ha sede nello Utah.

Franklin Covey è attiva in un segmento di mercato che è caratterizzato da alta frammentazione oltre che da dimensioni quasi esponenziali. Stando ai dati che sono stati diffusi dal The Business Research Company, a livello globale il settore di consulenza gestionale ha un valore pari a 891,88 miliardi di dollari e, stando alle previsioni, dovrebbe crescere ad un tasso annuo composto del 7,9 per cento fino al 2026 per poi raggiungere 1,32 trilioni di dollari alla fine del periodo di previsione. Mentre molti settori sono caratterizzati dal predominio di players ben precisi, in questo comparto ci sono tantissimi attori indipendenti e nessun protagonista unico. Parliamo quindi di un settore fluido che, almeno potenzialmente, offre uno spazio significativo alla Franklin Covey.

La società può già ora vantare un ottimo posizionamento. L’efficienza dei servizi messi in campo è testimoniata dall’elevato tasso di fidelizzazione dei clienti di la FC può vantare. Si viaggia nell’ordine del 90 per cento che è davvero tanto in un settore che, come detto, è caratterizzato dalle presenza di molti concorrenti. I prodotti e i servizi sono quindi molto apprezzati e, come noto, la fidelizzaazione è garanzia di sviluppo futuro.

Altro punto a favore: oltre la metà dei ricavi della quotata derivano da contratti pluriennali che non possono essere rescissi durante il loro mandato. La parte restante del fatturato è invece generata da contratti annuali che non sono annullabili e che vengono pagati in anticipo. Questi due fattori consentono a Franklin Covey di prevedere in anticipo quello che è il proprio flusso di cassa.

La quotata è anche molto attiva sul fronte M&A. Attraverso una serie di acquisizioni mirate, la società ha consolidato i suoi propri fornitori ed oggi dispone di una ricca libreria di contenuti che, stando alle stime, dovrebbe crescere ancora.

Tra l’altro la Franklin Covey ha incrementato in modo sensibile le entrate derivanti dal modello di abbonamento. I servizi di questo tipo hanno infatti segnato un aumento del tasso annuo composto pari all’81,1 per cento dal 2016, anno in cui è avvenuto il loro lancio. Grazie al peso degli abbonamenti nella struttura dei ricavi, il flusso di cassa della quotata è prevedibile.

Questa è un’indicazione importante che può essere usata per impostare strategie operative sulle azioni Franklin Covey. Ricordiamo l’importanza di usare broker che vantano un’offerta molto robusta sull’azionario e soprattutto comprendente anche le small cap. Un esempio in tal senso è Freedom24-

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Piattaforma di Trading Freedom24

Anche in questo caso forniamo alcuni dati di bilancio per consentire ai nostri lettori di inquadrare meglio la società. I dati che possiamo dare sono aggiornatissimi: alla fine del primo trimestre 2023 le entrate erano pari a 271 milioni di dollari contro i 262,8 milioni di dollari precedenti. Nello stesso periodo l’utile netto ha segnato un aumento da 18,4 milioni di dollari a 19,3 milioni di dollari con il margine netto che è passato dal 7,01 per cento al 7,12 per cento.

Scendendo nel conto economico, la liquidità derivante dalle operazioni è stata pari a 45,11 milioni di dollari, valore che si raffronta con i 52,25 milioni del 2022. In ribasso anche il free cash flow che è diminuito da 46,92 milioni di dollari a 38,33 milioni di dollari. Da evidenziare che Franklin Covey ha dalla sua la generazione di un flusso di cassa molto significativo.

Le azioni Franklin Covey a inizio febbraio scambiano a 48 dollari. Da inizio anno sono invariate. Rispetto a un anno fa, però, la progressione è del 5 per cento.

Il grafico in basso riporta il sentiment dell’analisi tecnica sulle azioni Franklin Covey.

Come comprare azioni small cap su Freedom24

Come abbiamo segnalato in precedenza, i broker che offrono la possibilità di investire in azioni small cap sono molto pochi. Per questo motivo è necessario scegliere solo quelle piattaforma specializzate nel trading sulle azioni.

Nei precedente paragrafi abbiamo spesso citato Freedom24. Non è un caso. Questo broker fa infatti riferimento alla Freedom Europe, la sola holding finanziaria europea che è quotata sul Nasdaq di Wall Street. Stiamo quindi parlando di un broker di altissimo profilo che, oltre alla sua fama, mette anche a disposizione tutta una serie di strumenti aggiuntivi molti apprezzabili come:

  • conto di risparmio D con il 3% di remunerazione (solo per i conti in dollari)
  • trading senza commissioni per i nuovi clienti
  • segnali di trading gratuiti settimanali
  • consigli di investimento redatti da esperti

Il vostro capitale è a rischio. È essenziale effettuare le proprie analisi prima di effettuare qualsiasi investimento. La capacità di fornire accesso a un particolare strumento finanziario è soggetta a un test di adeguatezza.

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