Trimestrali Alphabet e Microsoft a confronto. Dove è meglio investire?

Ecco come hanno reagito Microsoft e Alphabet alle trimestrali - BorsaInside

Negli Stati Uniti è in pieno svolgimento la stagione delle trimestrali e proprio ieri è toccato ai conti di due colossi del settore tech: Alphabet (la casa madre di Google) e Microsoft. In questo articolo confronteremo le due trimestrali per cercare di capire i motivi per cui gli analisti abbiano premiato quella del colosso di Bill Gates e abbiano sonoramente bocciato quella del celebre motore di ricerca.

Da dove è derivata questa differenza di trattamento? E alla luce di quella che è stata la differente reazione in borsa dei due titoli, su quale è meglio investire adesso?

Trimestrale Microsoft: i punti salienti

Microsoft ha presentato il suo report sugli utili del primo trimestre con risultati che hanno catturato l’attenzione degli investitori e hanno confermato il trend positivo per l’azienda. Gli investitori attendevano con ansia la pubblicazione dei conti poichè interessati ad avere ottenere aggiornamenti sullo stato dei servizi cloud e sui nuovi prodotti legati all’intelligenza artificiale.

I dati finanziari riportati nel report sono stati estremamente positivi. Microsoft ha riportato un utile per azione di 2,99 dollari su un fatturato di 56,52 miliardi di dollari. Questi risultati hanno superato le stime medie degli analisti che prevedevano un utile per azione di 2,65 dollari su un fatturato di 54,5 miliardi di dollari. Inoltre, il fatturato è cresciuto del 13 per cento rispetto all’anno precedente.

Scendendo nel conto economico, anche l’utile netto ha visto un notevole incremento, raggiungendo i 22,29 miliardi di dollari, con un aumento del 27 per cento rispetto al trimestre corrispondente dell’anno precedente vale a dire 2,35 dollari per azione.

Amy Hood, CFO di Microsoft, nel commentare i conti della quotata, ha espresso estrema fiducia nell’andamento futuro dell’azienda, affermando che con un inizio così positivo per l’anno fiscale 2024, si prevede una crescita sana grazie al leadership nel cloud commerciale e all’impegno nel campo dell’intelligenza artificiale.

A livello settoriale, il segmento Intelligent Cloud di Microsoft, che comprende componenti chiave come Azure, SQL Server e Windows Server, ha mostrato una performance solida, generando un fatturato di 24,26 miliardi di dollari, con un aumento del 19 per cento e superando nettamente le stime di Wall Street.

Azure, in particolare, ha registrato una crescita del 29 per cento su base trimestrale, battendo quelle che erano le previsioni della vigilia. Anche se i dati specifici in dollari sul fatturato di Azure non sono stati divulgati, la crescita è stata notevole, accelerando dal 27 per cento nel quarto trimestre fiscale al 28 per cento nel trimestre di settembre.

Nel settore Productivity and Business Processes, Microsoft ha fatto meglio delle aspettative con un fatturato di 18,59 miliardi di dollari in aumento del 13 per cento anno su anno. Ricordiamo che questo segmento comprende abbonamenti alle app di produttività Microsoft 365, LinkedIn e il software aziendale Dynamics.

Per finire nel segmento More Personal Computing, che comprende Windows, Xbox, Bing e Surface, Microsoft ha registrato un aumento del 3% su base annua, superando le previsioni.

Secondo Satya Nadella, AD di Microsoft, oramai l’app di comunicazione Teams ha superato i 320 milioni di utenti attivi mensili, dimostrando una crescita notevole.

Sempre Nadella ha sottolineato l‘impegno di Microsoft nell’integrare l’intelligenza artificiale in tutti i livelli della tecnologia e nei processi aziendali per migliorare la produttività dei clienti. Il manager ha anche reso noto che Microsoft ha superato 1 milione di utenti a pagamento di Copilot.

Per quello che riguarda le stime sul secondo trimestre, la CFO Amy Hood prevede dati in linea con le attese degli analisti e quindi un fatturato compreso nel range tra 60,4 e 61,4 miliardi di dollari e una crescente focalizzazione sull’intelligenza artificiale.

Trimestrale Alphabet nel dettaglio

E adesso passiamo ai conti trimestrali della casa madre di Google, Alphabet.

La quotata ha reso noti i conti del trimestre, periodo che si è chiuso con un aumento del fatturato dell’11 per cento rispetto all’anno precedente segnando, tra l’altro, un ritorno alla crescita a due cifre. L’utile per azione della casa madre del celebre motore di ricerca, si è attestato a 1,55 dollari per azione, battendo le previsioni di 1,45 dollari per azione. Scendendo nel conto economico, il fatturato di Alphabet è stato pari a 76,69 miliardi di dollari contro le attese che erano ferme a 75,97 miliardi di dollari.

Il CEO di Alphabet, Sundar Pichai, ha valutato positivamente i risultati finanziari della sua azienda mettendo in evidenza il crescente peso dell’intelligenza artificiale in vari settori, inclusi Search, YouTube e Cloud. Pichai ha sottolineato l’impegno dell’azienda nel rendere l’IA più utile per tutti.

Per quello che riguarda YouTube, il fatturato pubblicitario è salito fino a 7,95 miliardi di dollari, superando quelle che erano le previsioni degli analisti. Inoltre, Shorts, il concorrente di YouTube a TikTok, ha registrato un aumento sostanziale con 70 miliardi di visualizzazioni giornaliere, rispetto ai 50 miliardi di inizio anno.

Le note dolenti per Alphabet hanno riguardato il settore del cloud. In questo ambito, nonostante una crescita del 22 per cento rispetto all’anno precedente, l’unità cloud ha riportato un fatturato di 8,41 miliardi di dollari che è stato più basso dei 8,6 miliardi previsti. Ad ogni modo l’utile operativo del settore cloud di Google è stato pari a 266 milioni di dollari, decisamente meglio rispetto alla perdita di 440 milioni di dollari che aveva caratterizzato lo stesso trimestre di un anno fa.

Secondo Ruth Porat, CFO di Alphabet, il tasso di crescita del cloud di Google, riflette l’impatto degli sforzi di ottimizzazione dei clienti.

Nonostante queste rassicurazioni, però, gli esperti ritengono che il cloud computing per Google sia una sfida più complessa rispetto alla pubblicità anche perchè Google, in questo settore, si trova a fare i conti con una concorrenza a dir poco agguerrita.

Azioni Alphabet VS Microsoft: dove è meglio investire dopo la trimestrale?

La reazione delle azioni Alphabet e quella delle azioni Microsoft alla pubblicazione dei rispettivi conti trimestrali sono state molto significative e, sotto un certo punto di vista, rivelatrici. Subito dopo la diffusione dei risultati le azioni di Alphabet sono letteralmente crollate in scia alle preoccupazioni degli investitori per il rallentamento della crescita del segmento cloud. Dinanzi a questa nota negativa, tutto il resto è passato in secondo piano.

Per quello che invece riguarda le azioni Microsoft c’è stata subito una impennata delle quotazioni con i prezzi che sono arrivati a guadagnare anche il 6 per cento in scia ad una valutazione positiva della domanda di Azure e di intelligenza artificiale. Successivamente, però, il rally è rallentato visto che in conferenza call il numero uno Amy Hood ha affermato che il colosso tech prevede un fatturato per il secondo trimestre in linea con le attese.

Come si può vedere dai grafici in alto, a causa del crollo di ieri, le azioni Alphabet hanno allargato il passivo dell’ultima settimana e ora segnano un ribasso di oltre il 9 per cento. Tuttavia da inizio anno la casa madre di Google ha guadagnato il 38 per cento.

Per quello che invece riguarda Microsoft negli ultimi 5 giorni c’è una progressione del 3 per cento (merito del rialzo post-trimestrale) mentre da inizio anno il rialzo è del 40 per cento.

Le progressioni accumulate dalle due quotate nel 2023 tendono ad equivalersi. Una buona ragione per considerare un eventuale investimento su entrambe. Per operare si possono usare questi due broker altrettanto validi:

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