Indice VIX: cos’è e come funziona l’indice di volatilità. E la VIX Curve?

Il CBOE Volatility Index (più comunemente, VIX), è un indicatore creato dal Chicago Board Options Exchange, e può concretamente aiutare gli investitori a valutare la volatilità del mercato azionario nel breve termine.

Ma come? Quali sono i funzionamenti del VIX? E come possiamo fare trading attraverso il VIX?

Cerchiamo di comprenderlo nelle prossime righe, consigliandoti però – fin da questo momento – di aprire un conto di trading gratis con eToro (qui sul sito ufficiale).

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Cos’è il VIX

Il VIX aiuta a misurare la volatilità del mercato azionario. Chiamato a volte come “indice della paura”, può effettivamente aiutare gli investitori a capire il livello di timore o di ottimismo del mercato. Se le persone sono troppo ottimiste o timorose, poi, ci sono buone probabilità che il mercato si comporti in modo irregolare. In linea di massima, quando il VIX diventa più alto, sul mercato tende a diffondersi più paura.

E’ il Chicago Board Options Exchange (CBOE) a calcolare il VIX. Il CBOE utilizza i prezzi delle opzioni dell’indice S&P 500 per effettuare i suoi conteggi, basandosi pertanto sono sul vero prezzo delle azioni, bensì sul prezzo degli strumenti derivati che forniscono al proprietario il diritto – ma non l’obbligo – di acquistare o vendere un’azione.

Facciamo un esempio chiarificatore. Immaginiamo un investitore che stia cercando di acquistare azioni. Se il VIX è alto, sa che probabilmente ci sarà più volatilità sul mercato di riferimento e questo potrebbe indicare che presto si verificheranno rapidi cambiamenti dei prezzi delle azioni, generando – potenzialmente – importanti opportunità di trading.

In altri termini, il VIX è simile a un bollettino meteo: se il trader è preoccupato su quando sia meglio investire, potrebbe controllare il VIX per vedere come gli altri investitori pensano che il mercato sarà più o meno turbolento nel breve termine.

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Come funziona il VIX

Abbiamo già ricordato che è il Chicago Board Options Exchange ha creato il CBOE Volatility Index per poter esaudire il desiderio di disporre di un indice di volatilità che possa fornire una stima della volatilità nei prossimi 30 giorni, misurando il rischio di mercato e il sentiment degli investitori, ovvero “cosa pensano gli investitori del mercato”.

A rappresentare la base per il VIX sono i prezzi delle opzioni dell’indice S&P 500: intuibilmente, se ci sono più acquirenti, i premi delle opzioni salgono. Se ci sono più venditori, i premi delle opzioni tendono a scendere. È la media di questi prezzi a fornire al CBOE le informazioni per il calcolo del VIX, dando dunque un’idea di ciò che gli investitori vogliono pagare per il diritto di acquistare o vendere l’indice S&P 500.

insomma, il VIX ci permette di determinare se c’è troppo ottimismo o paura nel mercato: quando il sentimento degli investitori si spinge all’estremo, il mercato può invertire la rotta. In generale, se il VIX supera i 30 punti, gli investitori considerano il mercato come volatile. Quando scende sotto i 20, gli investitori lo considerano calmo.

Leggi anche: Come investire online, tutti i vantaggi del CFD Trading

Indice VIX grafico

Per studiare l’andamento dell’indice VIX e capire come è possibile investire, il punto di partenza è rappresentato dall’analisi del grafico in tempo reale.

Come si muove il VIX

Approfondiamo per qualche istante come può muoversi il VIX, andando a riprendere alcune delle considerazioni che sopra abbiamo già elaborato.

In linea di massima il VIX sale quando un numero maggiore di investitori acquista opzioni put sull’S&P 500. Scende quando un numero maggiore di investitori acquista opzioni call sull’indice S&P 500. Le opzioni put e call – ricordiamo – forniscono all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di vendere o di acquistare azioni a prezzi specifici durante un determinato periodo.

In generale, una maggiore volatilità del mercato porterà a prezzi più alti delle opzioni (il c.d. “premio”). Se il mercato è calmo, allora i premi delle opzioni saranno più bassi. Quando il mercato è calmo, ci sono più investitori che acquistano opzioni call, considerato che la calma del mercato rappresenta una condizione di paura assente o limitata e, dunque, maggiore ottimismo per la crescita del mercato stesso.

Di contro, quando il mercato è molto volatile, ci sono più investitori che acquistano opzioni put. Per l’analisi inversa a quanto sopra abbiamo appena sottolineato, la volatilità elevata indicata dal VIX può riflettere la paura e, dunque, un VIX in rialzo implica che gli investitori presumono che l’indice S&P 500 possa diventare più volatile. Un VIX in calo significa invece che gli investitori credono che l’indice S&P 500 diventerà meno turbolento.

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Cosa misura il VIX?

Il VIX misura la volatilità attesa o i movimenti di prezzo delle opzioni sulle azioni dell’indice S&P 500. Gli investitori utilizzano il VIX come indicatore dell’incertezza del mercato cercando di comprendere – attraverso (anche) il VIX – se il mercato nei prossimi 30 giorni sarà più o meno volatile.

Dunque, gli investitori possono interpretare i prezzi delle opzioni come una sorta di indicatore del grado di rischio del mercato. Se il rischio è maggiore, è probabile che un numero maggiore di persone compri opzioni. Quando i premi delle opzioni scendono, anche il VIX lo fa, riflettendo il sentimento degli investitori. Il VIX dunque non misura direttamente la volatilità, ma misura le aspettative di volatilità del mercato.

Come viene calcolato il VIX?

A far parte del calcolo del VIX sono i prezzi delle opzioni dello S&P 500. Attenzione, però: il CBOE non utilizza un modello di pricing delle opzioni, ma utilizza una formula che punta alla variazione dei prezzi delle opzioni con la stessa data di scadenza. Per calcolare il VIX, il CBOE seleziona le opzioni per l’indice, prendendo in considerazione una serie di strike call e put in due date di scadenza successive. Poi, il CBOE effettua il calcolo dell’influenza di ogni opzione sulla varianza totale.

Il CBOE calcolerà quindi la varianza totale per la prima e la seconda data di scadenza. Si procederà infine al conteggio della varianza a 30 giorni interpolando le due varianze, con la deviazione standard che è la radice quadrata della varianza a 30 giorni. Il CBOE moltiplica tale deviazione standard per 100 e ottiene infine il VIX.

Perché il VIX è importante?

Il VIX è importante sia per i trader di breve termine che per gli investitori di lungo termine. Come dovrebbe essere chiaro a questo punto del nostro approfondimento, più alto è il VIX, più alta è l’aspettativa che le azioni si muovano velocemente. Per i trader di breve termine, un alto VIX implica la possibilità che possa esserci un profondo cambiamento dei prezzi delle opzioni. Per gli investitori a lungo termine, potrebbe invece aiutare a prevedere grandi movimenti del mercato, con il VIX che tende a salire quando il mercato scende e a scendere quando il mercato sale.

Quali sono i normali valori di VIX?

Anche se non esiste un valore VIX “normale“, esiste comunque un intervallo che i trader possono considerare come range di normalità. Un livello VIX inferiore a 20 è ad esempio comunemente considerato un mercato calmo. Un VIX superiore a 30 è invece generalmente considerato un mercato volatile. Tuttavia, questi numeri non sono delle regole “scritte” e, dunque, dovrebbero essere coerentemente interpretate a seconda del contesto di riferimento.

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Dall’Indice VIX alla curva del Volatility Index

Tutti gli investitori conoscono il Volatility Index ma sono in pochi a sapere cosa sia la curva del Volatility Index che viene misurata attraverso l’indice di volatilità e consente di individuare le diverse scadenze delle sue opzioni. Grazie alla curca del Volatility Index è possibile avere una panoramica più ampia sull’andamento della volatilità dei mercati. 

I tipi di struttura della curva del Volatily Index sono essenzialmente tre: in contango, in backwardation o curva piatta. Vediamo, brevemente, cosa differenzia e le tre situazioni: 

  • Curva del Volatily Index in contango: situazione che si verifica nel momento in cui i prezzi dei contratti a breve termine sono inferiori rispetto a quelli dei contratti a lungo termine
  • Curva del Volatily Index in backwardation: situazioni che si verifica quando le scadenze a lungo termine, in valore, sono minori di quelle di brve termine
  • Curva del Volatily Index: piatta, i prezzi sono uguali ai valori sulla scadenza più lunga. 

Inversione della curva del VIX

In linea generale ogni qual volta la curva del VIX effettua una inversione, si tocca il massimo di un calo del mercato. Tale situazione potrebbe essere proprio quella in atto a inizio 2022 con il mercato che sembrerebbe aver la forza di raggiungere un allentamento dell’inflazione nel primo trimestre e la decisione FED sui tassi che eliminerebbe il forte margine di incertezza che ha fin qui impattato sugli investori. 

Nonostante questo passo in avanti, però, persistono ancora dei rischi a partire dalla possibile accelerazione del tightening da parte della Federal Reserve. Tale operazione, secondo alcuni analisti, non darebbe al mercato il tempo utile per potersi adeguare al cambiamento. Da non trascurare, anche, i rischi connessi a un possibile aggravamento della tensione tra Russia e Ucraina. 

Investire in azioni quando il VIX è ai massimi

Molti investitori affermano che se si sceglie di investire in azioni quando l’indice VIX è ai massimi, è possibile ottenere otitmi guadagni. E davvero così? Fermo restando che investire in azioni quando l’indice della paura è in forte aumento non è certamente un’opzione per tutti ma solo per chi ha sangue freddo e ampie conoscenze, vediamo di fare chiarezza su questo punto.

Gli esperti di Goldman Sachs Asset Management hanno analizzato le serie storiche del VIX e hanno scoperto che chi ha investito in azioni quando il VIX era ai massimi, un anno dopo ha avuto un ritorno del 32%. Davvero niente male!
A parola, quindi, sembra essere tutto facile ossia è evidente che investire quando l’indice della paura schizza in alto sia conveniente. 

La relatà è più complessa perchè, come messo in evidenza dagli stessi analisti, quando l’indice VIX supera quota 50 si entra in un territorio scarsamente esplorato nel senso che dopo i 50 punti il mercato è in condizioni estreme e operare in questa situazione non è facile.

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Un VIX superiore ai 50 non è fantascienza. Lo scorso 9 marzo, in piena emergenza coronavirus, il VIX aveva infatti sfondato quel muro. 

Storicamente il superamento di quota 50 si è verificato altre tre volte prima dell’emergenza creata dal coronavirus. I precedenti tre sforamenti oltre i 50 punti sono avvenuti in concomitanza con la crisi finanziaria globale del 2008-2009. Ebbene nei 12 mesi successivi a questi picchi, gli investitori che hanno aperto posizioni sulle azioni, hanno beneficiato di un ottimo ritorno. 

In particolare, secondo gli analisti, tale ritorno è stato molto positivo per tutti quegli investitori che sono entrati dopo il ritorno del VIX sotto quota 50. Nel solo caso dell’indice S&P 500, il ritorno nei 12 mesi successivi è stato del 32,4%, decisamente oltre la media storica annua di lungo termine dello stesso indice americano che è invece ferma al 9%. 

Approfitto per ricordare che se vuoi investire in azioni approfittando del VIX alto puoi farlo ricorrendo al CFD Trading. Importante è usare solo i migliori broker Forex e CFD come ad esempio eToro. Questo operatore ti permette di fare trading sulle azioni senza commissioni e quindi può rivelarsi molto adatto per le tue esigenze. 

Come detto in precedenza, però, investire in azioni quando la paura è ai massimi non è facile ed è per questo che è meglio sempre partire dal conto demo gratuito. 

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Cosa significa un VIX basso?

Dopo aver analizzato cosa avviene con un VIX alto vediamo cosa succede nel caso opposto. Un VIX basso significa tipicamente che i prezzi delle opzioni sono – appunto – bassi. I trader in questo scenario non si aspettano molta volatilità sui mercati e si sentono dunque più sicuri di piazzare i propri investimenti. Quando si aspettano una bassa volatilità, si aspettano anche un aumento dei prezzi delle azioni.

Ricordiamo che, comunque, il VIX è “solo” un indicatore. Se il VIX diventa troppo basso, può ad esempio indicare che gli investitori sono troppo “compiaciuti” della situazione, alimentando una possibile inversione di tendenza del mercato. Ad ogni modo, niente è certo: il VIX non è uno strumento perfetto, ma è solamente uno degli indicatori che i trader dovrebbero prendere in considerazione per orientare il proprio trade.

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Come si fa a investire sul VIX?

Non c’è modo di investire direttamente sul VIX, ma ci sono titoli che possono servire a questo scopo, imitando il VIX. Sui mercati finanziari, per esempio, è possibile trovare dei contratti a termine basati proprio sul VIX, così come opzioni basati sullo stesso indicatore, a cui i trader possono puntare.

In aggiunta a ciò, notiamo come vi siano in negoziazione degli Exchange Traded Notes (ETN) basati sul VIX. Si tratta di strumenti simili agli Exchange Traded Funds (ETF), con la differenza che, però, sono titoli di debito emessi tramite una società di fondi. Se un trader vuole scommettere sulla crescente volatilità, può dunque investire in un ETN che riflette i rendimenti del VIX.

Conclusioni

Speriamo che le brevi riflessioni che sopra abbiamo avuto modo di condividere con tutti i nostri lettori possano essere stati utili per poter migliorare la propria conoscenza con il VIX.

Come abbiamo già affermato in apertura di questo focus, il nostro suggerimento per tutti coloro i quali vogliono fare del trading online è quello di aprire un conto demo con un broker di riferimento internazionale, come eToro (qui sul sito ufficiale), per poter sperimentare le proprie intuizioni in condizioni di massima sicurezza, quali quelle che sono garantite da un account dimostrative.

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