Bitcoin e Ethereum: orsi controllano i prezzi in mancanza di supporti ai fondamentali

Gli orsi ribassisti, senza fare tanto clamore e senza stringere più di tanto, hanno calato il loro cappio attorno al prezzo del Bitcoin e alla quotazione Ethereum. L’andamento che BTC e ETH hanno tenuto a partire dal fine settimana dimostra che la spinta rialzista si è come fermata con gli orsi che sono tornati ad imbrigliare i rispettivi prezzi. Mentre è in corso la scrittura del post BTCUSD registra un ribasso dello 0,4 per cento a quota 3765 mentre ETHUSD è in calo dello 0,17 per cento 128. In entrambi i casi si tratta di ribassi di poco conto e dalle caratterische quasi fisiologiche, tuttavia se si considera che ieri sia la quotazione Bitcoin che il prezzo di Ethereum hanno segnano un calo vistoso, si può tranquillamente ritenere che il vento più favorevole che ha spinto le criptovalute a febbraio (o almeno nella prima parte di febbraio) sia cambiato. Il ritorno, discreto, degli orsi è avvenuto a seguito di un evento che ha svolto i ruolo di catalizzatore per le criptovalute almeno fino al suo esaurimento. Nelle passate settimane, infatti, la visibilità ad Ethereum, e, a cascata, alle altre crypto a partire dal Bitcoin, è stata garantita dall’hard fork Constantinople. Venuto meno questo drivers, le quotazioni delle più importanti criptovalute hanno risentito di una sorta di smarrimento. Per farla breve il recente calo dei prezzi di ETH e BTC è dovuto in primo luogo all’assenza di elementi di supporto ai fondamentali. Il fatto è che non ci sono tematiche forti in grado di offrire visibilità.

A voler essere più rigorosi, e spiegare così il perchè Ethereum e Bitcoin sono in calo, non si può non riconoscere che alcuni elementi che avrebbero dovuto fungere da catalizzatore alle quotazioni ETH e BTC sono venuto meno! Esempi in tal senso? I più recenti commenti delle più importanti autorità di regolamentazione dei mercati hanno confermato che una serie di eventi molto attesi come il tanto chiacchierato debutto degli ETF sul Bitcoin di CBOE e dei future sul Bitcoin della piattaforma Bakkt, non si terranno più all’inizio di marzo ma alla fine del mese in corso (se tutto va bene). E’ facilmente intuibile che se il rialzo dei cambi ETHUSD e BTCUSD era stato sostenuto proprio dall’attesa di questi eventi ed oggi si scopre che è tutto rinviato, allora diventa inevitabile il ritorno delle vendite. 

In conclusione, quindi, il ritorno degli orsi sulle quotazioni di Bitcoin e Ethereum è facilitato da un contesto generale che, all’improvviso, si è trovato del tutto svuotato di argomenti. Non sono comunque solo ETH e BTC a vivere questa fase: anche Ripple è in un limbo nonostante le previsioni XRP siano positive. 

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