Bitcoin e Inflazione: c’è correlazione? Di che tipo?

In questo post analizzeremo il rapporto che c’è tra Bitcoin e inflazione cercando di capire se si può parlare di un legame ed, eventuale, di chi tipo di legame. Secondo i sostenitori della teoria sull’esistenza di una qualche correlazione, l’andamento dell’inflazione (tornato a fare paura già a partire dal 2022) può essere messo in relazione con il prezzo del Bitcoin. Ma la situazione è davvero questa oppure, come suggeriamo nel riassunto del post, si tratta solo di una suggestione?

Per rispondere a questa domanda e a tutte le altre domande in merito al legame tra Bitcoin e inflazione, non devi far altro che proseguire con la lettura del post. 

Comprare Bitcoin per guadagnare con l’inflazione

Una tesi molto citata all’inizio del 2022 era grossomodo questa: conviene comprare Bitcoin per guadagnare con l’inflazione. Tantissimi i sostenitori di questo approccio tra cui Robert Kiyosaki, celebre autore del best seller di educazione finanziaria Padre ricco padre povero, che a marzo 2022 pubblicava questo tweet.

HOW TO PROFIT FROM INFLATION. Biden wants inflation. I counter his criminal actions by investing in Texas and N. Dakota OIL. Just bought a GOLD mine in Utah. Investing in Texas APARTMENTS houses. Saving GOLD, SILVER, BITCOIN. Don’t be a BIDEN victim. Invest like a CAPITALIST.

— therealkiyosaki (@theRealKiyosaki) March 5, 2022

Un tweet molto chiaro che lasciava trasparire un messaggio ben preciso: Bitcoin è uno strumento che può proteggere contro l’inflazione soprattutto se essa è duratura e galoppante. 

Chissà cosa penserebbe adesso Robert Kiyosaki alla luce di quello che è stato l’andamento del prezzo del Bitcoin nei mesi successi al suo tweet. Per tutta la seconda metà del 2022, infatti, il prezzo del Bitcoin è andato a picco a causa proprio del forte rialzo dell’inflazione, a sua volta responsabile della svolta monetaria operata dalla FED. La decisione della banca centrale americana di alzare il costo del denaro con l’obiettivo di bloccare la corsa dell’inflazione, ha determinato una vera e propria fuga dal BTC, le cui valutazioni sono precipitate a fine 2022 sotto i 22mila dollari.

Bitcoin e inflazione: c’è un legame? Cosa dice la logica 

Iniziamo a scendere nel dettaglio dell’argomento partendo da quello che sembra suggerire la logica. In linea di principio un legame tra Bitcoin e inflazione non ci dovrebbe essere. I prezzi al consumo sono infatti legati al Forex quindi alle valute tradizionali ma non sembrano essere correlativi al Bitcoin che non è una valuta reale e soprattutto non è legata all’economia reale. Le valute flat fanno inoltre riferimento alle scelte di politica monetarie delle banche centrali mentre il Bitcoin è del tutto decentralizzato e non ha una banca di riferimento. 

Ecco quindi la risposta che la logica suggerisce di dare alla domanda sull’esistenza di un legale tra andamento dell’inflazione e prezzo del Bitcoin: a intuito non può esserci alcun rapporto poichè le criptovalute non fanno riferimento ad una banca centrale e non hanno alcuna correlazione con l’economia reale (a differenza delle monete tradizionali).

Legame Bitcoin inflazione: cosa afferma chi lo riconosce

Nonostante la logica faccia pensare che tra prezzi al consumo e Bitcoin non ci siano rapporti, in tanti ipotizzano un legame non tanto con l’inflazione in generale quanto con quella americana

Possiamo quindi già chiarire un aspetto della questione: se un legame c’è, esso è solo tra Bitcoin e inflazione americana. E per quale motivo ci dovrebbe essere questa correlazione?

La spiegazione è semplice: nel momento in cui l’inflazione americana si alza, avere Dollari nel portafoglio diventa rischioso ed è per questo che si tende a puntare sui beni rifugio come ad esempio l’oro o anche il Bitcoin. Sui rischi connessi al possesso di dollari nelle fasi di alta inflazione in Usa non ci sono dubbi: è risaputo che con l’incremento dei prezzi al consumo in Usa, il rischio svalutazione cresce e il dollaro si indebolisce nel cambio con le altre valute. I dubbi restano, invece, sulla capacità del Bitcoin di svolgere, in una situazione simile, il ruolo che da sempre viene svolto dall’oro ossia quello del bene rifugio. Sul punto il dibattito è più vivo che mai: non tutti ritengono che il Bitcoin sia il nuovo oro

Oro, Bitcoin e coppie Forex sono asset sui quali oggi è possibile investire da una sola piattaforma grazie al CFD trading. Tra l’altro affidandoti a broker seri per operare, come ad esempio eToro, è possibile avere subito la demo gratuita da 100 mila euro per fare pratica. 

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Una delle tesi più spesso citate da chi afferma che ci sono una forte correlazione tra Bitcoin e inflazione riguarda la struttura stessa della criptovaluta. Per sua natura, infatti, il Bitcoin è sganciato da ogni fondamentale economico e infatti non ha una base nell’economia reale. I prezzi del BTC, almeno da un punto di vista teorica, sono regolati essenzialmente dal volume degli scambi e dai meccanismi di emissione. In particolare gli halving, prestabiliti e periodici, dimezzano la quantità di BTC che si possono ricavare. Come si può notare, in questo meccanismo non c’è nulla che riportare all’economia reale. Ma basta questo per parlare di correlazione tra Bitcoin e inflazione?

Legame inflazione Bitcoin: a caccia di prove

Poichè su Borsa Inside non ci affidiamo mai a tesi precostituite ma cerchiamo sempre di restare sui fatti, per dimostrare se tra Bitcoin e inflazione Usa c’è un legame, dobbiamo andare a caccia di prove. La storia delle criptovalute è però troppo breve e quindi i segnali che si possono cogliere sono pochissimi. Prove tra andamento dei prezzi al consumo in Usa e Bitcoin non ve ne sono anche perchè il momento in cui il BTC è arrivato ai suoi massimi storici è coinciso con una fase di congelamento della dinamica inflazionistica in Usa. 

Premesso questo, possiamo comunque individuare qualche indizio a sostegno di questa tesi sul legame tra Bitcoin e inflazione. Un indizio che viene da molto lontano, ossia dall’Argentina. Ebbene il paese sudamericano vive una fase di forte inflazione con il potere d’acquisto della valuta locale che ha registrato una forte contrazione. Ebbene è proprio in questo contesto che in Argentina si è verificato un vero e proprio boom dei detentori di Bitcoin. 

Dopo che il governo ha posti dei limiti alla possibilità di comprare Dollari (è al Biglietto Verde che gli argentini si sono sempre “rivolti” nel momento in cui il loro pesos ha subito un forte deprezzamento), ecco che è esplosa la moda del Bitcoin. In pochi mesi il numero di argentini che ha scelto di comprare Bitcoin è salito tantissimo.

Questa è una prova del legame tra Bitcoin e inflazione o è solo una coincidenza? Se non fosse un caso, allora bisognerebbe prepararsi ad una scenario di questo tipo: boom degli acquisti di Bitcoin da parte dei cittadini Usa dinanzi all’aumento dei prezzi al consumo. 

Cavalcare il legame inflazione Bitcoin per fare trading online

Concludiamo questo post con alcune indicazioni operative: a prescindere dalle prove sull’esistenza di un legame tra inflazione e prezzo del Bitcoin, ciò che è davvero importante è essere pronti ad operare immediatamente nel caso in cui ci dovesse essere le circostanze per provare a trarre profitto. Cosa fare quindi? Come mostrato dall’Argentina, un rialzo dell’inflazione può causare un incremento dei detentori di Bitcoin. 

Partendo da tale premessa è bene conoscere subito i vari modi per investire in Bitcoin oggi. Le strade a disposizione sono tante e proprio per questo conviene affidarsi a broker che, al tempo stesso, funzionano come exchange e come intermediari CFD. eToro ne è un esempio come si può vedere dal sito ufficiale (qui il link).

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Inoltre è necessario restare aggiornati sull’andamento dell’inflazione nelle varie aree geografiche. Poichè i soli indizi (sia pure deboli) sono su un legame tra BTC e inflazione Usa è agli Stati Uniti che è necessario guardare.

In Usa è prevista un’inflazione elevata che dovrebbe durare fino a quando la FED non muterà le sue politiche monetarie. Questo perchè la maxi iniezione di dollari nell’economia americana, decisa per favorire la ripresa post-covid, ha determinato un boom dei prezzi al consumo. 

Una valida alternativa ad eToro per fare trading cavalcando il legame esistente tra inflazione e Bitcoin è rappresentata da Binance. Ci sono delle differenze importanti tra le due soluzioni. Binance non è un broker ma è un exchange puro sul quale è possibile comprare e vendere Bitcoin reali. Inoltre con Binance è anche possibile ricevere ricompense attraverso lo staking e avere accesso a tantissime funzionalità aggiuntive che consentono di sfruttare fino in fondo le potenzialità del BTC.

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