Ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni, ecco la checklist dei commercialisti per il visto di conformità

In questi giorni la Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato la checklist per l’apposizione del visto di conformità per il meccanismo della cessione del credito nell’ambito di Ecobonus, Sismabonus e bonus ristrutturazioni 2022.

Si tratta di tre documenti che offrono ai professionisti che si trovano ad effettuare il controllo sui documenti da presentare per l’apposizione del visto di conformità un utile vademecum. Il visto di conformità, come sappiamo, è un adempimento divenuto obbligatorio non solo per la richiesta del Superbonus 110%, ma anche per altri bonus edilizi.

Tutte e tre le checklist pubblicate dalla Federazione Nazionale dei Commercialisti possono essere scaricate con download gratuito.

Con la Legge di Bilancio 2022 il governo di Mario Draghi ha deciso di prorogare la possibilità di beneficiare della cessione del credoto e dello sconto in fattura anche per il Sismabonus, per l’Ecobonus e per il bonus Ristrutturazione 2022.

E sono proprio queste agevolazioni ad essere finite al centro delle checklist che la Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il 26 gennaio scorso. In questo modo i professionisti incaricati dai contribuenti di apporre il visto di conformità hanno un utile strumento su cui contare per verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per accedere alla cessione del credito.

Sono state le novità inserite nel decreto legge n. 157/2021, inglobate nella manovra economica 2022, a rendere necessario il contributo dei commercialisti che arriva appunto con la pubblicazione delle suddette check list.

Il visto di conformità era già obbligatorio per accedere alle agevolazioni previste dal Superbonus 110%, ed ora, a partire dal 12 novembre 2021, è necessario anche per gli altri bonus edilizi, e quindi per tutte le spese sulle quali si applicano le detrazioni previste da agevolazioni quali Ecobonus, Sismabonus, bonus Ristrutturazioni, ma anche bonus Facciate.

La decisione di introdurre nuovi obblighi nell’ambito dei cosiddetti bonus edilizi deriva dal bisogno di contenere il fenomeno delle frodi ai danni dello Stato, perpetrate proprio nell’ambito di queste agevolazioni, ed in particolare attraverso il meccanismo della cessione del credito.

Con la Legge di Bilancio 2022 però vengono di fatto esclusi dai nuovi obblighi solo le seguenti due tipologie di interventi: 

  • edilizia libera
  • interventi il cui importo complessivo non supera i 10 mila euro, esclusi però quelli che rientrano nel bonus Facciate.

Nel caso di bonus diversi resta invece in vigore l’obbligo di apposizione del visto di conformità previsto appunto dall’ultima manovra economica, e ad esso si affianca poi l’asseverazione di congruità dei prezzi sulla quale a partire dai primi giorni del mese di febbraio dovrebbe arrivare apposito decreto pubblicato dal ministero della Transizione ecologica.

Per quanto riguarda gli adempimenti relativi al visto di conformità nell’ambito dei bonus edilizi, le tre check list pubblicate dalla Federazione Nazionale dei Commercialisti, che sono rese disponibili con download gratuito, è bene sottolineare che “rappresentano strumenti di supporto per il professionista di carattere generale, che non possono ritenersi comunque esaustivi circa i controlli da effettuare”.

Gli autori specificano infatti che “spetta infatti esclusivamente al professionista incaricato verificare, caso per caso, la conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta e che è necessaria ai fini della valida apposizione del visto di conformità”.

Grazie alle check list i professionisti che si trovano alle prese con gli adempimenti relativi all’obbligo di conformità per la cessione del credito hanno se non altro una utile guida contenente un elenco dei documenti da controllare.

Sarà comunque necessario verificare i dati relativi all’immobili, attraverso visura catastale, controllando la domanda di accatastamento o le ricevute di pagamento delle tasse locali come IMU e TARI, sia nel caso di Ecobonus che per Sismabonus e bonus Ristrutturazione.

Inoltre in particolare nel caso dell’Ecobonus, ai fini della cessione del credito, sarà necessario verificare che sia presente la dichiarazione sostitutiva con la quale si attesta la sussistenza nell’immobile interessato dagli interventi dell’impianto di riscaldamento funzionante e riattivabile.

In ogni caso dovranno essere svolte delle verifiche relative alla tipologia di intervento effettuato, quindi i vari controlli preventivi che permettono di accedere ai documenti relativi alle spese sostenute ed ai pagamenti effettuati, sui quali poi si andrà ad applicare l’agevolazione prevista dal bonus del caso, attraverso lo sconto in fatturo o il meccanismo della cessione del credito.

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