Azioni Unicredit o azioni Intesa Sanpaolo in questa fase di turbolenza sul Ftse Mib

Il tentativo di rialzo di Borsa Italiana e del Ftse Mib non deve trarre in inganno perchè il sentiment sull’azionario italiano continua a restare incerto se non negativo. In una intervista rilasciata a Trend Online, il famoso trader Gianvito D’Angelo ha toccato i tanti temi caldi del mercato italiano. Tra le tante domande alle quali il trader ha risposto, sempre facendo riferimento all’analisi tecnica, una delle più importanti ha riguardato il confronto tra Intesa Sanpaolo e Unicredit. Le due azioni sono tra le più presenti tra i portafogli dei investimenti dei trader. Sono tantissimi gli italiani che nel corso della loro vita hanno comprato azioni Unicredit e/o azioni Intesa Sanpaolo. Quella tra la banca guidata da Mustier e quella capitanata da Messina è anche una permanente sfida per il titolo di big italiana tra le big. In considerazione di questa premessa, in questa fase particolare di Borsa Italiana, è meglio comprare azioni Unicredit o meglio puntare sulle Intesa Sanpaolo

Secondo Gianvito D’Angelo, le azioni Unicredit oggi presentano la stessa situazione del Ftse Mib. Come emerge dal grafico relativo all’andamento del titolo, un livello interessante è 11,5 euro. Questa quota si colloca nell’area dei minimi più alti dopo quelli raggiunti dalle quotazioni nel corso dell’estata 2016. Chiarito questo, il trader ritiene che il trend sulle azioni Unicredit sia negativo. Nel caso di approccio di tipo long (comunque coraggioso) i livelli significativi che il D’Angelo cita sono 11,5 euro e 10 euro. 

Il discorso sulle azioni Intesa Sanpaolo è molto simile con le medie incrociate al ribasso. Il trader ha posto l’accento sul fatto che la quotazione Intesa Sanpaolo oggi si muove in area 2 euro, ossia in una zona che presenta i minimi più alti dopo quelli riferibili all’estate del 2016 (stesso caso di Unicredit). 

Come nel caso di Unicredit, D’Angelo ritiene che non ci sia molta scelta per individuare dei livelli su cui intervenire. Operativamente, infatti, si può pensare di partire e agire o dai livelli attuali delle quotazioni a dai minimi. Una zone interessante dal punto di vista grafico è quella compresa tra quota 1,97 e quota 1,92 euro. Tale area sarà identificata dal mercato “come soglia di acquisto e non per provare ad aprire posizioni short“. 

Nel corso dell’ultimo mese, a causa dell’andamento disastroso dello spread BTP BUND, le azioni Intesa Sanpaolo hanno perso il 19,64 per cento del loro valore mentre la quotazione Unicredit ha segnato un ribasso del 19,7 per cento. In pratica la flessione per il valore delle due azioni è stata analoga e ha rispecchiato l’andamento del Ftse Mib. 

Secondo D’angelo, “fino a quando il Ftse Mib non tornerà al di sopra dei 20.200 punti, non ci sarà alcun modo di andare a filtrare set-up long, a meno che non abbiamo un’orizzonte temporale molto stretto di una seduta al massimo”. 

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