MPS tra ipotesi fusione e un 2019 difficile: Morelli traccia la linea

Il futuro di Monte dei Paschi sarà probabilmente in una fusione con un’altra banca italiana. Sulla fattibilità di questo scenario non ci sono praticamente dubbi. Oggi la fusione tra Banca MPS e una banca del Ftse Mib appare come l’unica strada percorribile. Di questo avviso si è detto anche l’amministratore delegato della banca senese Marco Morelli. Parlando durante la conferenza stampa che si è tenuta in occasione della presentazione della Dichiarazione non finanziaria di MPS, Morelli ha fatto riferimento sia all’ipotesi fusione che al possibile andamento della banca nell’esercizio 2019. Per quello che riguarda l’ipotesi integrazione, il manager ha affermato che la fusione con un’altra banca è da ritenersi oggi come l’opzione “più probabile per dare un assetto proprietario definitivo al Monte dei Paschi di Siena” quando il Ministero del Tesoro, attuale azionista di maggioranza, sarà chiamato a decidere sul destino della partecipazione in suo possesso.

In base agli accordi siglati a suo tempo con l’Europa, il Tesoro dovrà perfezionare la cessione della sua partecipazione entro il 2021. E’ questo l’anno linite entro il quale dovrà essere individuata la banca interessata alla fusione con Monte dei Paschi. Pur riconoscendo l’inevitabilità della fusione, Morelli non ha comunque fatto nomi. In altre parole dal manager non sono arrivate indicazioni su quelli che potrebbero essere gli istituti interessati a fondersi con il Monte dei Paschi. In realtà, neppure la questione del toto-nomi è un mistero. Anche nelle scorse settimane, infatti, erano circolate delle indiscrezioni su una possibile fusione a due tra le seguenti banche: UBI Banca, BPER Banca, Banco BPM e, appunto, Monte dei Paschi. E’ quindi probabile che la banca che si fonderà con MP sarà una delle tre citate ma, almeno ad oggi, non esistono indicazioni concrete su quella che sarà la strada che verrà seguita.

Intanto Monte dei Paschi sembra essere alle prese con questioni molto più vicine rispetto al dossier fusioni. Lo stesso amministratore delegato Morelli, infatti, ha fatto riferimento, nel corso della conferenza stampa, a quello che potrebbe essere l’andamento della banca nel 2019. Il manager ha chiarito che il mutato contesto non aiuterà la banca toscana. Secondo Morelli, infatti, il contesto è improvvisamente diventato più difficile a causa dell'”effetto che avrà la frenata del Pil sugli obiettivi della banca”. In poche parole Monte dei Paschi dovrà fare i conti conil forte rallentamento economico dell’Italia. Ovviamente questa notizia non è affatto positiva per gli azionisti. 

Mentre è in corso la scrittura del post, il prezzo delle azioni Banca MPS su Borsa Italiana segna un ribasso dello 0,64 per cento a quota 1,244 euro. Resta negativa la performance della banca su base mensile con un ribasso del 4,53 per cento. 

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