Banche italiane e calo spread Btp Bund: perchè non è solo una buona notizia

Grazie al ribasso dello spread Btp Bund le azioni delle banche hanno fanno festa su Borsa Italiana. Questo è un dato di fatto che è indiscutibile. La recente contrazione del differenziale tra il rendimento del decennale italiano e quello tedesco sotto i 200 punti ha infatti riportato in alto i prezzi delle azioni del settore bancario. UBI Banca, BPER Banca, Unicredit, Intesa Sanpoalo, Banco BPM e così via sono state al centro di acquisti molto forti nell’Ottava che si chiude oggi.

Quanto avvenuto su Borsa Italiana, quindi, non deve assolutamente stupire in quanto manifestazione del fisiologico rapporto tra banche e spread Btp Bund. Le banche italiane hanno in pancia qualcosa come 394 miliardi di titoli di stato. Nel momento in cui lo spread cala, allora il prezzo dei Btp è in rialzo. Questa è una buona notizia per le società bancarie poichè la flessione del differenzuale dà la misura del calo del rischio sovrano sull’Italia. In estrema sintesi: con lo spread Btp Bund in calo, il sentiment degli investitori migliora e sulle azioni delle banche tornano gli acqusti. 

Essendo i Btp mantenuti fino a scadenza in pancia alle banche, essi possono andare a determinare plusvalenze sul conto economico. E’ per questo motivo che si è soliti affermare che sia direttamente che indirettamente, la notizia del calo dello spread Btp Bund è ottima per le banche. 

Attenzione però a non farsi trasportare solo dall’entusiasmo. Ci sono dei motivi per cui il calo dello spread Btp Bund ha anche impatto negativo sulle banche italiane. Oggi la tendenza a comprare titoli di stato italiani è sostenuta dal forte calo dei tassi di riferimento patrocinato delle banche centrali, a partire dalla Banca Centrale Europea. Essendoci ben 13.400 miliardi di bond governativi che presentano un rendimento negativo è inevitabile che i compratori puntino sui Btp italiani che hanno uno yield positivo del 2 per cento. Tutto questo meccanismo, però, genera dei problemi ai margini di interesse applicati dalle banche. Gli istituti quindi sono dinanzi ad un bivio: da un certo punto di vista beneficiano di bassi rendimenti sugli impieghi mentre dall’altro non riescono a contrarre oltre una certa misura quello che è il costo del funding. 

Cosa significa tutto questo? Semplicemente che lo spread Btp Bund in calo aiuta si l’andamento delle azioni del settore bancario su Borsa Italiana ma, al tempo stesso, va a penalizzare i ricavi delle banche.

In conclusione quindi l’attuale calo dello spread Btp Bund ha pro e contro per le banche. Per un importante vantaggio c’è poi un non secondario rovescio della medaglia. 

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