Banca MPS all'ora X: fusione con altre banche o vendita azioni Tesoro

Banca MPS all'ora X: fusione con altre banche o vendita azioni Tesoro
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Per Monte dei Paschi si avvicina il momento della verità: cosa avverrà entro fine anno?

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Entro la fine del 2019, il Tesoro, attuale azionista di maggioranza nel capitale di Banca Monte dei Paschi, dovrà decidere cosa fare della sua partecipazione. Il tempo, quindi, stringe ed è ovvio che dalla decisione di via XX Settembre dipenderà quello che sarà il futuro di Monte dei Paschi.

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Nonostante alla scadenza manchino ancora alcuni mesi, non è un mistero che il dossier Banca MPS sia da tempo sul tavolo del Tesoro. Non è neppure un mistero che molti analisti siano convinti che l'apertura del dossier Monte dei Paschi darà l'incipit ad un più vasto piano di razionalizzazione del settore bancario. Dal destino di Banca MPS, insomma, dipenderà l'avvio di una vasta stagione di fusioni tra molte banche italiane

A tornare sul destino di Banca MPS è stato oggi il direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera. Il manager ha affermato che via XX settembre è impegnata per individuare la migliore soluzione per Monte Paschi. Secondo Rivera è in corso da tempo lo studio delle opzioni migliori per l'uscita del Tesoro dal capitale di Banca Monte dei Paschi entro la fine del 2019.

Secondo alcuni organi di stampa come Il Sole 24 Ore, gli scenari possibili per l'uscita del Tesoro dal Monte dei Paschi sono due: fusione di Banca MPS con altre banche medie (non per forza italiane) oppure cessione sul mercato di tutte le azioni (o di parte) oggi in mano al Tesoro. Per quello che riguarda le banche che potrebbero essere interessante ad una fusione con Banca MPS, i nomi sono sempre gli stessi. La fusione di Monte dei Paschi potrebbe avvenire con Banco BPM o con UBI Banca. Oltre a questi istituti potenzialmente interessati a fondersi con la banca toscana, la stampa individua in Credit Agricole Italy un'altra banca che potrebbe rilevare la quota del Tesoro. Ad oggi, comunque, quelle sulle banche che potrebbero prendere in considerazione l'ipotesi di fusione con Banca MPS sono solo indiscrezioni. 

Secondo gli analisti di Mediobanca, prima di pensare a possibili fusioni, Banca MPS dovrà completare il suo piano di de-risking. A tal riguardo gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno ricordato nel 2019 la banca senese ha messo in evidenza un rapporto NPE lordo del 14,6 per cento comprese le cessioni in corso. Secondo Mediobanca questo livello è superiore rispetto a quello riportato da Ubi Banca e pari al 9,2 per cento e a quello di Banco BPM che invece è stato pari al 9,7 per cento. Da questo confronto la conclusione degli analisti: MPS ha la necessità di scaricare almeno 6 miliardi di esposizioni deteriorate per poter portare il suo rapporto NPE lordo al 9 per cento, allineandolo così al dato di UBI e a quello di Banco BPM. Insomma solo a completamento del de-risking, Banca MPS potrà pensare ad eventuali fusioni.

Il prezzo delle azioni Monte dei Paschi su Borsa Italiana oggi 24 settembre segna una progressione dello 0,94 per cento a quota 1,56 euro. Grazie all'apprezzamento, la variazione del titolo su base mensile è ora positiva per il oltre il 20 per cento. Rispetto ad un anno fa, invece, il prezzo delle azioni ha segnato un ribasso del 34,8 per cento. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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