Azioni Saipem in forte rialzo: novità su aumento capitale. Adesso è “buy”?

Accendiamo con questo articolo un faro sul titolo Saipem per commentare l’improvviso rally che sta caratterizzando la quotata engineering nella seduta di oggi. A metà mattinata, i prezzi delle azioni Saipem evidenziano un rialzo del 4,15 per cento a quota 1,092 euro. Il titolo, negli scorsi minuti, ha raggiunto un massimo intraday a quota 1,1025 euro, nettamente sopra il prezzo di apertura a 10,365 euro.

Dal punto di vista tecnico, il fatto che le quotazioni Saipem siano riuscite ad aggangiare quota 1,10 euro è fondamentale. Affermiamo questo poichè riteniamo che la dinamica sulla quotata sia costruttiva e ciò non solo “per merito” del boom delle quotazioni petrolifere ma anche e soprattutto per alcune notizie price sensitive che riguardano direttamente la quotata. 

Dientro alla corsa a comprare azioni Saipem in atto nella seduta di oggi, infatti, ci sono alcune importanti novità in merito all’annunciato aumento di capitale da 2 miliardi di euro che la quotata è chiamata ad affrontare dopo il lancio dell’ennesimo profit warning che, nei mesi scorsi, fu alla base di un profondo e duraturo sell-off. 

Nel prossimo paragrafo analizzeremo in dettaglio quali sono le novità sulla ricapitalizzazione. Approfittiamo del riferimento al peso delle notizie price sensitive per ricordare che, a prescindere dal caso Saipem, ogni qual volta ci sono news ad alto impatto su un singolo titolo, quella quotata può essere interessata da forti variazioni di prezzo. Queste ultime si possono a loro volta utilizzare per fare trading online. Scegliendo il broker eToro per operare (qui la nostra recensione completa) non sarà necessario pagare commissioni (trading su azioni reali).

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Aumento capitale Saipem: le ultime novità

I due principali azionisti di Saipem, Eni e Cassa Depositi e Prestiti, sarebbero pronti ad eseguire una immediata iniezione di capitale per complessivi 1,5 miliardi di euro a favore di Saipem. L’operazione, stando alle indiscrezioni di stampa, avverrebbe in vista dell’aumento di capitale da 2 miliardi di euro che la quotata engineering è chiamata ad affrontare. 

Secondo i rumors, la manovra prevederebbe che Eni, azionista di Saipem per una quota pari al 30,4 per cento del capitale, e la Cassa Depositi e Prestiti, titolare di una partecipazione del 12,5 per cento, anticipino oltre 600 milioni di euro delle loro quote di pertinenza della ricapitalizzazione. Parallelamente un pool di banche (ben otto!) interverrebbe concedendo a Saipem un prestito ponte per 855 milioni.

Il bridge loan verrebbe garantito all’inizio da Eni. Successivamente subentrerebbe Sace mediante lo  strumento della Garanzia Italia.

Come hanno commentato alcuni analisti, la concessione di una copertura finanziaria già prima dell’avvio della ricapitalizzazione vera e propria, si è reso necessario per poter permettere a Saipem di affrontare quelli che sono gli impegni finanziari più immediati. Una sorta di ponte, quindi, nell’attesa che la situazione dei mercati si possa normalizzare consentendo così il lancio della ricapitalizzazione. Infatti a causa di quella che è l’attuale situazione generale, pensare ad un aumento di capitale risulta essere complicato e da qui la necessità di correre ai ripari. 

Grazie all’intervento di Eni, della Cassa Depositi e Prestiti e del pool di banche, Saipem potrebbe onorare il pagamento dei bond da 500 milioni di euro che è previsto per fine aprile. 

E per quanto riguarda invece la linea di credito revolving da 1 miliardo con scadenza 2023? Fermo restando che su questo punto non c’è ancora accordo tra le parti, va comunque preso atto (e anche questa è una notizia positiva) che le banche si sarebbero dichiarate disponibili a non modificare la linea e a non procedere ad alcun rinnovo. Lo scenario sarebbe quello di una estinzione anticipata e successiva sostituzione con una nuova linea di credito di pari ammontare ma scadenza più corta. 

Comprare azioni Saipem? Le opinioni degli analisti

Secondo gli esperti di Banca Akros, la ricapitalizzazione da 2 miliardi di euro, resasi indispensabile a seguito dei negativi conti 2021, è decisamente considerevole. Tuttavia, hanno fatto notare gli esperti, le prospettive sul Capex E&P registrano un considerevole miglioramento come come rivelato dal contratto offshore che la società ha messo in cassaforte la scorsa settimana.

Inoltre, secondo gli esperti, non è da escludere che i timori sull’offerta di petrolio e gas possano tradursi in maggiori investimenti sia per quanto riguarda il settore upstream che per quanto concerne il downstream. Saipem potrebbe quindi sfruttare questa situazione. 

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