Prezzo petrolio: assestamento in atto ma Brent resta ad un passo dai 70 dollari

Prezzo petrolio: assestamento in atto ma Brent resta ad un passo dai 70 dollari
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Grazie al deprezzamento del Dollaro Usa e al calo delle scorte di greggio Usa, la quotazione petrolio ha raggiunto i massimi da 4 mesi

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Il petrolio conferma di essere uno degli asset più interessanti del momento. Ieri pomeriggio la quotazione del greggio ha attraversato una fase molto calda con i prezzi che sono arrivati ai massimi da 4 mesi. Questa mattina il rally dell'oro nero ha dato l'impressione di avere tirato il freno a meno e infatti, mentre è in corso la scrittura, il petrolio versione Brent è in ribasso di un frazionale 0,01 per cento a quota 68,49 dollari al barile mentre il greggio versione WTI registra un calo dello 0,15 per cento a quota 60,14 dollari al barile. La flessione di oggi deve essere considerata fisiologica ossia una pausa di assestamento dopo la forte progressione di ieri. Dal punto di vista tecnico, ma anche sotto un profilo psicologico, quanto avvenuto appena 24 ore fa è molto significativo. Grazie ai forti acquisti, la quotazione petrolio in versione Brent ha accorciato ulteriormente la sua distanza da quota 70 dollari al barile. Ancota meglio è andata al prezzo del petrolio WTI che invece è riuscito a sfondare quota 60 dollari al barile. 

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Il rally registrato ieri dal prezzo del petrolio è stato sostenuto dalla convergenza tra due fattori diversi ma tra loro complementari. Da un lato, infatti, c'è stato il netto calo delle scorte di greggio Usa mentre dall'altro, a dare vigore alle quotazioni, ci ha pensato l'andamento del cambio Euro Dollaro con un forte deprezzamento della quotazione del biglietto verde. Il ribasso del dollaro è stato causato dai toni morbidi utilizzati dalla Federal Reserve a seguito del Fomc che si è tenuto ieri. Poichè il petrolio e tutte le materie prime sono scambiate in Dollari Usa, inevitabile è stata l'influenza del Forex sull'andamento del prezzo del petrolio con conseguente aumento dello stesso. 

Tra l'altro l'andamento positivo del prezzo del petrolio ha avuto, come sempre, anche degli effetti sulle quotazioni di quei titoli che sono legati alle oscillazioni del greggio. Questo discorso è stato valido anche per le società petrolifere quotate su Borsa Italiana. Mentre è in corso la scrittura del post, le azioni Tenaris registrano un rialzo dell'1,8 per cento a quota 12,53 euro. In positivo anche il titolo Eni che sul Ftse Mib oggi avanza dello 0,68 per cento a quota 15,88 euro mentre le azioni Saipem sono in progressione dello 0,9 per cento a 4,98 euro. Insomma per tutti i titoli petroliferi quella su Borsa Italiana oggi è una seduta positiva grazie ai nuovi record del greggio. 

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