S&P 500 ai massimi storici per fine anno. C’è da crederci e quindi è buy?

Piper Sandler vede l'S&P 500 ai massimi entro fine anno - BorsaInside

La seduta di Wall Street di ieri si è chiusa con tutti gli indici in ribasso. In particolare il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,75% scendendo a quota 33.414,17 punti, lo S&P 500 ha lasciato sul parterre lo 0,85 per cento a 4.278 punti e il Nasdaq Composite ha registrato un calo dello 0,96% a 13.186 punti. La flessione d tutti gli indici azionari Usa è da imputare al rally dei rendimenti dei Treasuries americani che sono saliti per inglobare la prospettiva di tassi FED più alti per un periodo di tempo più lungo. Lo scenario di una Federal Reserve ancora hawkish, anche oltre la soglia del 5 per cento, è stato quindi il motivo alla base del ribasso della borsa Usa.

In questo contesto, cosa attendersi dall’S&P 500 da qui a fine anno? Sono possibili delle fiammate o meglio mettersi l’animo in pace anche alla luce di un mese di settembre non semplice? Vediamolo insieme.

Analisi S&P 500: +12% da inizio anno

Come si può vedere dal grafico in alto, l’S&P 500 negli ultimi mesi non ha performato bene. Nel solo ultimo mese il più importante indice di Wall Street ha registrato un ribasso del 3 per cento. Su base semestrale la situazione è migliore sia pure per uno striminzito +2 per cento. Tuttavia da inizio anno ad oggi, l’S&P 500 è cresciuto di ben il 12 per cento.

Ed è forse proprio alla luce di questo dato che si può essere portati a pensare che il trend di crescita sia destinato ad essere esaurito. Questo potrebbe far propendere per un finale di anno all’insegna della pacattezza. Sarà davvero così?

I più recenti dati macro Usa, a partire dagli ottimi dati sull’occupazione e da quelli sulla spesa al dettaglio, sono stati migliori delle attese degli economisti rilevando una possibile crescita dell’economia americana nel terzo trimestre.

Tali dati miglioreranno le prospettive degli utili societari aiutando l’S&P 500 ad eliminare quel rischio di crollo degli utili societari che imperversa da più di un anno. L’aumento continuo dei tassi di interesse, però, crea incertezze sull’andamento delle compagnie Usa.

In sintesi è plausibile che nonostante i forti dati possano rinviare il rallentamento dell’economia Usa, non è da escludere che possa essere l’aumento del costo del denaro a farsi sentire e quindi a pesare di più.

Per gli analisti di Bloomberg sono stati necessari oltre 11 mesi dal picco dei tassi di interesse in un ciclo di inasprimento affinchè i titoli dell’S&P 500 iniziassero la fase di discesa dai loro massimi.

Trading online S&P 500: buy adesso?

Preso atto di questa situazione, per molti analisti è quasi inevitabile guardare con pessimismo a quello che resta dell’anno in corso. Non per gli esperti di Piper Sandler che invece sembrano davvero andare controcorrente quando affermato che l’S&P 500 potrebbe salire fino ai massimi storici entro la fine dell’anno. Si tratta della stima più ambiziosa tra le previsioni S&P500 2023.

Ma da cosa nasce tutto questo ottimismo? Tanto per iniziare gli esperti si sono detti impressionati dalla capacità dell’S&P 500 di assorbire la negatività che ha contraddistinto i mercati finanziari. In particolare, il fatto che sia stato mantenuto il supporto a 4.200 punti viene visto come un segnale molto positivo dagli analisti nell’ambito di una valutazione di insieme.

Il mantenimento di questo livello assieme alle condizioni di estremo ipervenduto che caratterizzano il mercato azionario, potrebbero creare le condizioni ideali per un rally di sollievo nel quarto trimestre anche perchè l’ultima parte dell’anno è sempre la più favorevole per i mercati azionari.

Gli esperti sono molto ottimisti riguardo alle prospettive dell’S&P 500 e ritengono che il paniere possa arrivare e poi superare i 4.825 punti entro fine anno. Una dinamica simile significherebbe nuovi record. Questa view positiva si basa su una condizione ben precisa: il fatto che l’indice continui a restare al di sopra del supporto chiave collocato a 4.200 punti.

Ad ogni modo gli esperti di Piper Sandler sono fiduciosi sul fatto che, nonostante le sfide recenti, il mercato azionario Usa possa brillare nell’ultima parte dell’anno arrivando addirittura a nuovo record storici.

Se la view di Piper Sandler dovesse essere valida, allora la strategia da attuare non potrebbe che essere di tipo long ossia rialzista. Per implementarla è preferibile ricorrere a strumenti di tipo derivato come i CFD.

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