ETF S&P 500: quali sono i migliori e come investire a zero commissioni

Cosa attendersi dalla borsa di Wall Street nella prossima Ottava - BorsaInside

Per investire sull’S&P 500 la strada diretta non è la sola disponibile. Vero è che, come per tutti gli investimenti in borsa, la speculazione diretta sull’andamento del paniere è quella più immediata, tuttavia ci sono anche altre alternative che sono ideali per chi punta a smussare il profilo di rischio.

Un esempio di queste alternative sono gli ETF sull’SP500.

Nei prossimi paragrafi ti spigheremo cosa sono gli ETF sull’S&P500 e quale è il loro funzionamento. Successivamente elencheremo quelli che, alla luce delle recenti performance, sono i migliori e per finire ti sveleremo come fare per investire in ETF a zero commissioni.

Spesso quando si sente parlare di investimenti senza commissioni si pensa che solo i broker e le società estere possano fornire simili opportunità. In realtà c’è una banca italianissima che permette di investire su molti ETF senza pagare commissioni. Questa banca è Fineco. Ne parleremo diffusamente dopo. Già ora, però, possiamo anticipare che aprire un conto Fineco oggi è ancora più vantaggioso.

A tutti i nuovi clienti, infatti, il primo anno di canone lo regala Fineco ma solo aprendo il conto entro il 30/06/2023.

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Cosa sono gli ETF sull’S&P 500

L’S&P 500 (qui la pagina con il grafico in tempo reale) è il più importante indice della borsa di Wall Street che comprende le 500 principali società quotate sulle borse statunitensi.

Gli ETF sull’S&P 500 sono fondi negoziati in borsa (Exchange-Traded Fund) che replicano l’andamento dell’indice S&P 500. Si tratta di strumenti progettati per fornire agli investitori un’esposizione diversificata alle azioni delle società incluse nell’indice S&P 500 di WS.

Questi fondi a gestione passiva puntano replicare il rendimento dell’indice, mantenendo un portafoglio di azioni simile a quello dell’indice di riferimento. Ciò significa che quando il valore dell’indice S&P 500 aumenta o diminuisce, il valore dell’ETF segue una tendenza simile. Non essendo fondi a gestione attiva non c’è alcuna pressione da parte del gestore ed è per questo che sono molti richiesti dal mercato.

Oltre che essere diventati molto popolari tra chi cerca un’esposizione semplice e conveniente al mercato azionario statunitense, vengono spesso usati come strumenti per costruire portafogli diversificati e per implementare strategie di investimento come il “buy and hold” (comprare e mantenere) o l’allocazione di asset.

Quali sono i vantaggi degli ETF sull’S&P 500

Titoli di stato americani
I vantaggi degli ETF sull’S&P 500

Investire in ETF sull’S&P 500 garantisce almeno due grandi vantaggi. Tanto per iniziare gli ETF, per loro stessa struttura, consentono un’esposizione ampia e diversificata alle azioni delle principali società americane. Questa caratteristica contribuisce a ridurre il rischio specifico che è associato a un singolo titolo o a un singolo settore.

In secondo luogo, come tutti gli ETF, anche quelli sull’S&P 500 sono negoziati in borsa questo significa che è possibile acquistarli o venderli durante le normali ore di negoziazione come avviene con qualsiasi altra azione.

E in terzo luogo, non va dimenticano che stiamo parlando dell’S&P500 ossia un indice che è punto di riferimento a livello globale. Negli ultimi 5 anni il paniere di riferimento della borsa Usa ha messo a segno una crescita di oltre il 50 per cento. Vero è che ci sono stati anni di ritracciamento, tuttavia l’andamento di questo paniere è grossomodo stabile e questo è fondamentale soprattutto per chi non se la sente di caricarsi un rischio eccessivo.

Come funzionano gli ETF sull’S&P 500

Dopo aver analizzato cosa sono gli ETF sull’S&P 500 e quali sono i 3 più importanti vantaggi che comportano, spieghiamo adesso quale è il loro funzionamento.

Gli ETF sull’S&P 500 replicano l’andamento dell’indice omonimo. Ai fini del meccanismo di replica, possono essere utilizzare varie strategie. Ci sono alcuni ETF che replicano l’indice in modo esatto, acquistando tutte le azioni incluse nell’indice nella stessa proporzione ma ci sono anche altri ETF che presentano una replica campionata, acquistando solo una selezione rappresentativa delle azioni dell’indice.

Sono progettati per mantenere un prezzo di mercato che riflette il valore netto degli asset (NAV) del portafoglio sottostante. Inoltre possono distribuire dividendi agli investitori a seconda delle politiche di distribuzione. I dividendi possono essere pagati in contanti o reinvestiti nell’ETF. Inoltre vengono applicate spese di gestione annuali che coprono i costi operativi del fondo. Tali spese sono detratte direttamente dal valore dell’ETF.

Cosa condiziona l’andamento degli ETF sull’S&P 500

Non è necessario essere dei grandi investitori per capire che l’andamento degli ETF sull’S&P 500 è in primo luogo condizionato dalla performance di questo indice.

Quindi la vera domanda è: cosa influenza l’S&P 500?

Le variabili in realtà sono tantissime e, duole dirlo, ma andrebbero considerate tutte prima di aprire una posizione.

Tanto per iniziare c’è la questione macro. Market mover come ad esempio come il PIL, l’occupazione, l’inflazione, i tassi di interesse e la produzione industriale, possono influenzare l’andamento dell’S&P 500. La tendenza è grossomodo questa: un’economia in crescita, con forti indicatori economici, tende ad avere un effetto positivo sul mercato azionario, mentre segnali di debolezza economica possono avere un impatto negativo.

Ma anche la politica monetaria condiziona gli indici americani. In particolare e decisioni sui tassi di interesse e le politiche di stimolo o restrizione monetaria possono avere effetti significativi sui mercati finanziari.

Tra gli altri fattori di condizionamento ci sono poi gli eventi geopolitici (come ad esempio conflitti, tensioni commerciali e elezioni politiche), il sentiment degli investitori (se i traders sono ottimisti e fiduciosi, l’indice può salire, mentre se prevale il pessimismo e la paura, l’indice può registrare cali) e per finire i flussi di investimento da parte degli istituzionali, degli hedge fund e dei fondi pensione.

Quali sono i migliori ETF sull’S&P 500

E veniamo adesso alla parte più pratica della nostra guida: ossia l’analisi sui migliori ETF sul Ftse Mib presenti sul mercato.

Ce ne sono tantissimi quindi scegliere non è mai semplice anche perchè le loro prestazioni tendono sempre a variare e quindi è necessario essere sul pezzo.

Tra i più importanti ci sono:

  • Amundi Index Solutions – Amundi S&P 500 UCITS ETF C EUR (EUR): presenta una strategia di replica fisica, il che significa che punta a possedere una porzione delle azioni delle società incluse nell’indice in proporzioni simili a quelle dell’indice stesso. Si tratta di un ETF strutturato come un UCITS (Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities) che può distribuire eventuali dividendi derivanti dalle società incluse nell’indice S&P 500. La valuta di denominazione è l’Euro.
  • HSBC S&P 500 UCITS ETF (EUR): ETF agganciato allo Standard & Poor’s 500 senza la presenza di alcun aggiustamento. Anche in questo caso la replica è fissa ma è possibile uno scostamento con possibilità di investire fino al 10 per cento in fondi HSBC. E’ prevista la distribuzione degli utili.
  • Invesco S&P 500 UCITS ETF (EUR): non prevede la distribuzione di utili e per per la replica il fondo utilizza Swap. L’ETF investe sull’S&P 500 ma può anche effettuare accordi con controparti qualificate sotto forma di swap. In tal caso i guadagni possono salire ma c’è un maggiore rischio di perdite
  • iShares Core S&P 500 UCITS ETF USD (Acc) (EUR): fa capo a BlackRock e replicare l’andamento dell’indice S&P 500 sia in modo fisico che in modo sintetico. Poichè punta ad aumentare la redditività del fondo, c’è la possibilità che siano prestati i titoli presenti in portafoglio. Gli utili sono reinvestiti nel fondo stesso.

Perchè usare Fineco per investire in ETF sull’S&P 500

azioni FinecoBank

Lo abbiamo già anticipato in precedenza: quando si parla di investimenti in ETF in Italia, la banca migliore è Fineco. Questo non solo perchè si tratta di una società quotata sul Ftse Mib di Borsa Italiana, e quindi l’affidabilità è massima, ma anche per motivi più pratici.

Ad esempio mai dimenticare che Fineco è anche sostituto di imposta e ciò significa niente rogne fiscali in fase di dichiarazione dei redditi.

Fineco non è poi un broker come tutti gli altri ma è una banca che offre un conto online dalle condizioni molto vantaggiose (lo abbiamo recensito qui) e poi tutta la sezione trading dove, tra i tanti asset disponibili, ci sono anche gli ETF Fineco.

Tra l’altro con Fineco, c’è anche la possibilità di investire in ETF iShares, Amundi/Lyxor senza commissioni di acquisto.

Operativamente, poi, è possibile scegliere tra il piano Replay e l’acquisto di singoli fondi. Esistono poi diverse piattaforme disponibili, tra cui la nuova e potente FinecoX e non sono previste spese per trasferire il conto deposito titoli da un’altra banca a Fineco. Non è presente il conto demo, tuttavia non ci sono limiti minimi sul deposito iniziale.

Scopri Fineco seguendo il link in basso:

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