ETF tech

Se negli ultimi mesi la borsa di Wall Street ha registrato una consistente crescita è stato grazie al forte recupero evidenziato alle azioni del settore tech. Ora per chi volesse investire sulle azioni tecnologie ci sono due strade a disposizione. La prima è quella più immediata e consiste nel comprare titoli azionari sfusi come ad esempio Amazon o Alphabet. La seconda è più “ricercata” e consiste nell’investire in ETF con esposizione sulla tecnologia.

Tra azioni tech e ETF tech a presentare il profilo di rischio più basso sono i secondi. Il motivo è semplice: se si comprano 2,3 azioni tech e tutte crollano, allora la perdita è totale; viceversa comprando un ETF tech, il fatto che un singolo titolo dell’indice sottostante performi in negativo non sarebbe un problema perchè a pensare è il paniere sottostante nel suo insieme.

Certo è sempre necessario prestare molta attenzione nella scelta dei migliori ETF tecnologia e proprio per questo motivo abbiamo pensato ad un post focalizzato sul tema.

Prima di scendere nel dettaglio (e quindi di fare i nomi dei Top 4 del 2024) vediamo, brevemente, gli aspetti fondamentali dell’argomento. Cosa sono di preciso gli ETF tecnologia? E soprattutto come funzionano? Rispondere a queste domande è fondamentale per poter poi investire in ETF tech.

ETF tecnologia cosa sono in breve

Gli ETF (Exchange-Traded Fund) tecnologia sono fondi comuni di investimento a gestione passiva che mirano a replicare l’andamento di un indice di settore tecnologico, come ad esempio l’indice Nasdaq-100 o l’indice S&P 500 Information Technology. Attraverso questi ETF gli investitori possono ottenere un’esposizione diversificata a un portafoglio di azioni di società tecnologiche senza dover acquistare le singole azioni.

Rispetto ai fondi comuni classici che investono sulla tecnologia, gli ETF tech sono in grado di fornire una maggiore trasparenza questo perchè seguono un indice o un paniere di attività specifico. Anche per quello che riguarda i costi, gli ETF tecnologia sono più convenienti rispetto ai fondi a gestione attiva che presentano una struttura più elaborata oltre che un carico maggiore di commissioni.

Come avviene con le azioni tech, anche gli ETF tecnologia possono distribuire i dividendi agli investitori. Alcuni ETF tech distribuiscono i dividendi agli investitori su base regolare, ad esempio trimestrale o annuale, mentre altri possono reinvestire i dividendi nel fondo stesso.

Come funzionano gli ETF tecnologia

E adesso vediamo come funzionano gli ETF che investono sulla tecnologia. I parametri che andiamo ad analizzare sono la composizione del portafoglio, la struttura del cambio e la performance.

  • Composizione del portafoglio: Gli ETF tecnologia sono progettati per replicare l’andamento di un indice di settore tecnologico. La composizione del portafoglio dell’ETF riflette quindi l’andamento dell’indice di settore tecnologico sottostante. Nell’indice, a sua volta, possono essere comprese azioni di società di diverse dimensioni e settori all’interno della macro area dell’industria tecnologica. In questo modo viene garantita una forte diversificazione, semplicemente impensabile investendo in singole azioni.
  • Struttura di scambio: Come avviene con le azioni, anche gli ETF tecnologia sono negoziabili in borsa. Quindi si possono comprare e vendere ETF interi (ma anche frazioni di ETF) nel corso delle normali ore di negoziazione sui mercati finanziari. La liquidità, grazie ai volumi e al livello di capitalizzazione, è sempre garantita.
  • Performance: l’obiettivo principale degli ETF tecnologia è quello replicare il più fedelmente possibile l’andamento dell’indice di riferimento.

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Come scegliere i migliori ETF tecnologia

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I migliori ETF tecnologia del 2024: 4 idee per investire

Il mercato degli ETF tecnologia è enorme. Nel prossimo paragrafo elencheremo alcuni tra i più performanti ETF tech ma la lista non è esaustiva anche perchè l’andamento è in costante evoluzione.

E allora ci sono dei metodi da seguire per scegliere i migliori ETF tecnologia? Ecco alcune dritte che possono essere di aiuto ai lettori:

  1. Procedere con l’esame della composizione dell’ETF valutando una per una tutte le aziende che compongono l’indice
  2. Analizzare i grafici storici al fine di individuare quelli che possono essere definiti come trend di comportamento dell’ETF. Grazie allo storico sarà possibile capire come l’ETF in passato ha reagito dinanzi a situazioni analoghe a quelle presenti.
  3. Tenere sempre sotto controllo il rapporto tra le spese e guadagni focalizzandoti sui costi (sono tutti indicati nella scheda informativa) sui margini di guadagno
  4. Non perdere di vista la liquidità dell’ETF: solo se il fondo è liquidito è possibile entrare e uscire dal mercato in modo agevole
  5. Restare aggiornati sulle previsioni del settore: l’evoluzione tecnologica impatta sul settore tech e è quindi necessario conoscere le tendenze del comparto per poter investire con gli ETF che lo rispecchiano.
  6. Scegliere un broker affidabile: ci sono tanti broker che permettono di investire sugli ETF tech. Tra i migliori c’è la banca italiana Fineco che ha un grandissimo vantaggio: funge da sostituto di imposta oltre a permette di investire su una vasta selezione di ETF (vai sul sito ufficiale per maggiori info)

Quali sono i 4 migliori ETF tecnologia del 2024

Ed ecco i 5 migliori ETF tech che abbiamo scovato nella nostra ricerca:

  • Vanguard Information Technology ETF (ticker: VGT): è concentrato sulla performance del settore tecnologico e offre un portafoglio diversificato di società coinvolte in diversi aspetti dell’industria tecnologica, come software, comunicazioni, semiconduttori e infrastrutture internet. Una delle caratteristiche chiave del Vanguard Information Technology ETF è il basso rapporto di spesa, che ammonta solo allo 0,10%. Ciò significa che gli investitori possono beneficiare di una gestione efficiente a costi contenuti. Inoltre, l’ETF ha un rendimento dei dividendi dello 1,22%, che può fornire un flusso di reddito aggiuntivo agli investitori.
  • ARK Innovation ETF (ticker: ARKK): comprende società attive in settori come la stampa 3D, la biotecnologia, l’energia pulita, l’informatica e le nanotecnologie. Tra le caratteristiche principali di questo ETF c’è quella del rapporto di spesa dello 0,75%. Ciò significa che gli investitori possono beneficiare di una gestione efficiente a costi contenuti. Inoltre, l’ARK Innovation ETF è uno dei più grandi fondi della sua categoria, con oltre 9 miliardi di dollari di asset in gestione, il che lascia intendere la forte fiducia degli investitori verso questo asset.
  • iShares Evolved US Technology ETF (ticker: IETC): replica le prestazioni registrate dall’indice Evolved US Technology, che comprende una varietà di società tecnologiche operanti nei settori del software, dell’hardware, di Internet, dei semiconduttori e dell’energia pulita. Tra le caratteristiche più importanti c’è la capacità di tagliare al minimo il rischio di ribasso anche grazie all’adozione di strategie che mirano a mitigare gli effetti delle fasi negative di mercato.
  • ETF First Trust Dow Jones Internet Index Fund (ticker: FDN): replica loa performance dell’indice Dow Jones Internet, che include tutta una serie di società attive nel settore Internet, come e-commerce, social media, software e servizi. L’ETF investendo in una serie di società che operano in diversi segmenti del settore Internet, consente agli investitori di assumere una diversificazione all’interno di questo segmento.

Vantaggi di investire in ETF tech con Fineco

fineco etf senza commissioni

Come abbiamo già segnalato in precedenza, per investire sugli ETF tecnologia, suggerimento di usare una banca 100% italiana come Fineco (tra l’altro stiamo parlando di una società quotata su Borsa Italiana) e quindi non ci sono problemi sull’affidabilità.

Quindi una banca con conto (qui la recensione) all’interno del quale è poi presente la sezione Fineco Trading che comprende anche una vastissima selezione di ETF.

caratteristiche. Una soluzione consiste nell’effettuare un ordine singolo su un ETF specifico. In questo caso, la performance della posizione aperta sarà legata all’andamento del paniere di asset sottostante rappresentato dall’ETF scelto.

Un’altra possibilità è l’utilizzo del Piano Replay, un sistema di investimento esclusivo di Fineco. Con questo piano, è possibile investire automaticamente una piccola somma in uno o più ETF in modo graduale nel tempo. Questo permette di diversificare gli investimenti e di ridurre l’impatto di eventuali fluttuazioni di mercato.

Per quanto riguarda i costi, Fineco prevede commissioni fisse a partire da 19€ per le operazioni dall’Italia, che possono essere ridotte fino a 2,95€ in caso di forte operatività. Tuttavia, esistono anche ETF senza commissioni disponibili su Fineco. Inoltre, i clienti di età inferiore ai 30 anni possono sempre usufruire della commissione più bassa di 2,95€.

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Come già accennato in precedenza, inoltre, Fineco permette anche di investire di acquisto su una selezione di ETF iShares e Amundi/Lyxor. La selezione di ETF iShares e Amundi/Lyxor in promozione viene aggiornata ogni mese (maggiori informazioni sul sito ufficiale).

Alternativa a Fineco per investire sugli ETF tecnologia: eToro

logo broker etoro

Come sempre facciamo, ci piace fornire ai nostri lettori un’alternativa rispetto alla piattaforma principale che suggeriamo.

Nel caso degli ETF tecnologia, il broker alternativo che suggeriamo è eToro (qui la nostra recensione completa). Con questa piattaforma si possono comprare ETF reali oppure investire su tantissimi ETF attraverso i CFD. In questo secondo caso si può quindi speculare anche al ribasso (short trading). Tra i vantaggi di eToro rispetto a Fineco, c’è la possibilità di usare la demo gratuita.

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Si tratta di un account dimostrativo del valore di 100mila euro grazie al quale è possibile fare trading sui migliori ETF tecnologia senza il rischio di perdere soldi veri a causa di sbagli operativi. Per passare dal conto demo a quello reale, poi, è sufficiente effettuare un deposito minimo di soli 50 dollari.

La fama di eToro è anche dovuta alla storica funzionalità del copy trading grazie alla quale è possibile replicare le mosse dei traders migliori e quindi trarre profitto (ma anche poter subire delle perdite) copiando quello che fanno i top.

Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento. Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa scritti direttamente dai nostri Clienti.
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