UBI Banca, Mediobanca, BPER Banca peggiori azioni sul Ftse Mib oggi dopo revisione PIL Italia

UBI Banca, Mediobanca, BPER Banca peggiori azioni sul Ftse Mib oggi dopo revisione PIL Italia
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Tornano i venditori sulle azioni bancarie con UBI Banca che registra la performance in assoluto peggiore

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Il rialzo dello 0,46 per cento che il Ftse Mib registra oggi non deve trarre in inganno perchè ci sono numerosi titoli che segnando ribassi anche consistenti. La classifica delle azioni peggiori di oggi ha un indirizzo ben chiaro. Su quattro titoli che occupano le ultime quattro posizioni del principale indice azionario ci sono ben quattro banche. Emerge quindi quella che è una tendenza chiara che vede i traders vendere le azioni delle banche. Questa è un'altra storia che si svolge oggi su una borsa che è caratterizzata dal rally molto consistente delle azioni Moncler. Mentre è in corso la scrittura del post, la quotazione Moncler è in rialzo dell'11 per cento a 37,45 euro grazie ai conti 2018 e alle decisioni sul dividendo 2019 presentate ieri sera dopo la chiusura delle contrattazioni. 

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Ma torniamo alla seconda storia del Ftse Mib oggi ossia a quella che ha come protagoniste le banche. La peggiore in assoluto è UBI Banca che perde l'1,6 per cento scivolando a 2,579 euro. Alle spalle della società bancaria bergamasca si collocano le azioni Mediobanca che registrano, mentre è in corso la redazione del post, un calo dell'1,34 per cento a quota 8,70 eruo. La classifica delle azioni peggiori sul Ftse Mib oggi vede poi, al terzo posto, BPER Banca e, al quarto posto, Banco BPM. La quotazione BPER Banca registra un calo dell'1,05 per cento a 3,65 euro mentre il prezzo delle azioni Banco BPM è in ribasso dello 0,54 per cento a 2,12 euro. 

La tendenza ribassista delle azioni bancarie (che non coinvolge Intesa Sanpaolo e Unicredit entrambe in rialzo tra lo 0,3 per cento e lo 0,4 per cento) è un effetto del nuovo taglio delle stime sul PIL dell'Italia operato dagli analisti di Moody's. Nel giorno in cui l'Istat ha diffuso le nuove indicazioni sul tasso di disoccupazione dell'Italia a gennaio 2018, gli esperti dell'agenzia hanno annunciato di attendersi un PIL in aumento di appena lo 0,4 per cento nell'anno corrente e in rialzo dello 0,8 per cento nel 2020. Nel suo report Moody's ha parlato di una crescita economica dell'Italia che è destinata a restare "anemica" per tutto il 2019. Al giudizio negativo di Moody's sul 2019-2020 si sono poi aggiunti anche i dati Istat sul 2018. L'istituto di statistica ha rivisto al ribasso la stima di crescita del PIL italiano 2018 dal precedente 1 per cento allo 0,9 per cento. Un nuovo colpo alla ripresa economica dell'Italia è arrivato oggi andando a fomentare le paure di chi ritiene sempre possibile un taglio del rating dell'Italia che avrebbe effetti devastanti sui nostri BTP, come è documentato in questa analisi

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