Le indiscrezioni di stampa sulla possibile fusione a due tra Banca Monte dei Paschi, BPER Banca, UBI Banca e Banco BPM non hanno trovato alcuna sponda da parte delle dirette interessate. L’analisi condotta da Il Sole 24 Ore la scorsa settimana in merito all’invitabilità di un processo di integrazione a due tra le citate quattro banche è diventato l’ennessimo capitolo di un libro, fatto tutto di rumors, la cui prima pagina era stata già scritta molti mesi fa. In altre parole se ne parla, si fanno analisi ma concretamente non ci sono indizi che fanno ritenere imminente l’avvio del processo di integrazione. Nessuna delle citate quattro banche ha fornito indizi concreti a supporto della tesi del quotidiano di Confindustria. Addirittura in un caso, quello di Banco BPM, sono arrivate dichiarazioni che hanno il sapore della smentita.

Venerdì scorso, l’amministratore delegato della banca nata dalla fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, Giuseppe Castagna, facendo proprio riferimento a quelle indiscrezioni su un interessamento per Banca MPS, aveva affermato che Banco BPM ha l’attenzione rivolta ad istituti che sono più vicini “ai territori di elezione”. In poche parole, secondo il manager, l’area geografica di azione di Banca MPS è troppo lontana rispetto a quella di radicamento di Banco BPM e quindi un’eventuale ipotesi di fusione tra i due istituti avrebbe scarsa ragion d’essere. Per chiudere poi la porta a qualsiasi indiscrezione ulteriore, Castagna ha anche aggiunto il contesto italiano ed europeo è tale da rendere davvero difficile pensare ad operazioni di M&A nel corso del 2019. Secondo l’amministratore delegato di Banco BPM, infatti, a causa delle incertezze a livello politico ed economico e del rinnovo del vertice della BCE, eventuali operazioni di aggregazione tra le banche sarebbero rimandate al prossimo anno. Insomma, per farla breve, ad oggi non ci sono le condizioni per aprire alcun dossier aggregazioni e, se anche tali condizioni ci fossero, l’ipotesi fusione Banco BPM Banca Monte dei Paschi di Siena sarebbe improbabile a causa dell’assenza di requisiti base come quelli di continuità territoriale. 

In questo contesto sia le azioni Banco BPM che le azioni Banca MPS oggi sono in ribasso. In particolare tra le azioni peggiori del Ftse Mib oggi ci sono proprio le Banco BPM con un ribasso dell’1,38 per cento a quota 1,92 euro contro un indice di riferimento statico. Fuori dal Ftse Mib, la quotazione Banca MPS è in ribasso dello 0,16 per cento a quota 1,27 euro. Attenzione perchè su Borsa Italiana oggi sono tutte le banche ad andare in ribasso con Unicredit, Mediobanca e FinecoBank in calo di circa un punto percentuale a testa. 

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