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Migliori azioni con dividendo 2023 - Borsainside

La presenza di un dividendo alto e stabile nel tempo è uno dei motivi che spinge gli investitori a scegliere un titolo invece di un altro. Soprattutto chi punta a garantirsi un flusso costante di profitti nel corso del tempo, quando decide di comprare azioni, non può prescindere dall’analisi dei dividendi (in prima battuta) e del rendimento da dividendo (in seconda battuta). Vero è che il modo più immediato per guadagnare con le azioni è quello di speculare sulle variazioni di prezzo (praticamente si compra a prezzi più bassi per poi rivendere nel momento in cui le quotazioni salgono) ma inserire azioni da dividendo nel proprio portafoglio di investimento significa rafforzarlo.

In questa guida spiegheremo come fare per comprare azioni che pagano un dividendo e come funziona il pagamento delle cedole. Obiettivo è aiutare i lettori a capire come fare per avere rendimento periodico sotto forma di distribuzione di utili e quindi di cedole.

Una volta appresi gli strumenti operativi, sarà poi possibile passare alla seconda parte dell’articolo che è quella più pratica. Elencheremo ossia quali sono migliori azioni con dividendi sia in Italia che all’estero.

Come investire nelle azioni che hanno i dividendi più alti

L’investimento nelle azioni con i maggiori dividendi rappresenta un ambito di interesse crescente per gli investitori alla ricerca di opportunità di reddito aggiuntivo. Tali azioni, caratterizzate da un tasso di distribuzione superiore alla media del mercato, rivestono un’importanza strategica nel contesto finanziario. Esse consentono agli investitori di ottenere un flusso di entrate regolari e consistenti, elemento di particolare rilevanza soprattutto per coloro che dipendono dalla rendita derivante dai propri investimenti.

Un segmento di notevole interesse è rappresentato dalle azioni con dividendi mensili. Queste azioni offrono agli investitori l’opportunità di beneficiare di una distribuzione di reddito mensile, garantendo una stabilità finanziaria ulteriore. Questa caratteristica risulta particolarmente vantaggiosa per gli individui che dipendono da una costante fonte di reddito generata dagli investimenti. La pianificazione finanziaria e la gestione delle entrate mensili diventano così più agevoli e precise.

Tuttavia, è cruciale comprendere che l’investimento in azioni con dividendi non è privo di rischi. Gli investitori devono tenere in considerazione l’instabilità intrinseca del mercato finanziario. Le fluttuazioni dei prezzi delle azioni e le incertezze macroeconomiche possono influenzare negativamente il rendimento delle azioni con dividendi, mettendo a rischio la stabilità del flusso di reddito.

Inoltre, vi è il rischio legato alla sostenibilità dei dividendi offerti. Un elevato dividend yield (rendimento da dividendo) può spesso essere indicativo di una situazione aziendale complessa. Ad esempio, un’impresa potrebbe offrire dividendi elevati per compensare una mancanza di prospettive di crescita o difficoltà finanziarie. Non solo ma tale pratica potrebbe tuttavia risultare insostenibile nel lungo termine, con la possibilità che la società sia costretta a ridurre o addirittura eliminare i dividendi (e questo esporre quella società ad un pesante sell-off in borsa).

Alla luce di queste criticità investire in azioni con dividendo richiede una rigorosa analisi delle condizioni finanziarie e operative dell’azienda che stacca la cedola. Ad esempio è fondamentale valutare la solidità finanziaria dell’azienda, la sua capacità di generare reddito in modo sostenibile e la coerenza tra la politica dei dividendi e gli obiettivi aziendali a lungo termine. Se questa dovesse mancare, oggi non sarebbe un problema, ma domani potrebbe esserlo.

Forse ti può anche interessare — Dividendi azionari: cosa sono, a cosa servono e come trovare azioni con buoni dividendi

Strategie per investire in dividendi

Dopo aver spiegato come investire in azioni con i dividendi più alti riducendo il rischio, vediamo alcune strategie per operare che possono aiutare gli investitori a massimizzare il potenziale reddito proveniente da azioni ad alto dividendo, mantenendo al contempo un equilibrio tra rendimento e rischio:

  • Analisi fondamentale estesa: oltre a esaminare i rendimenti storici dei dividendi e i tassi di distribuzione, è importante analizzare la salute finanziaria dell’azienda, i flussi di cassa, l’indebitamento e le prospettive di crescita. La comprensione approfondita del settore in cui opera l’azienda e delle sue dinamiche competitive può contribuire a identificare potenziali candidati per gli investimenti.
  • Diversificazione: fondamentale per ridurre il rischio. E’ necessario non limitarsi a un singolo settore o a un gruppo ristretto di azioni con dividendi, ma piuttosto costruire un portafoglio ampio e bilanciato. Questo consentirà di proteggere gli investitori dalle variazioni negative che potrebbero colpire un settore specifico.
  • Stabilità dei dividendi: è sempre preferibile inserire in portafoglio quotate con una lunga storia di dividendi stabili e crescenti nel tempo. Operativamente, è l’analisi dei tassi di crescita dei dividendi che può fornire indicazioni sulle prospettive future.
  • Rapporto dividendo/reddito: se c’è un rapporto troppo elevato c’è il rischio che l’azienda stia distribuendo una porzione significativa del suo reddito, lasciando meno spazio per gli investimenti interni o il reinvestimento. Un rapporto ragionevole indica un equilibrio sostenibile tra distribuzione e crescita aziendale.
  • Aumento dell’esposizione a settori difensivi: comparti difensivi come quello dell’energia p quello dell’assistenza sanitaria e dei beni di prima necessità tendono a offrire dividendi più stabili anche durante periodi di volatilità economica.
  • Valutazione del rendimento effettivo: ma dimenticare l’impatto delle tasse sui rendimenti dei dividendi.
  • Monitoraggio continuo: se si decide di investire in azioni da dividendo è necessario un monitoraggio costante della società che stacca la cedola e del suo mercato di riferimento. Ci potrebbero infatti essere delle novità che renderebbero necessario un ribilanciamento del portafoglio.
  • Reinvestimento dei dividendi: bisognerebbe non tralasciare mai la possibilità di reinvestire i dividendi ricevuti nell’acquisto di altre azioni per sfruttare l’effetto del rendimento composto.

Si possono investire piccole somme in azioni che pagano un dividendo?

Alla luce di quello che abbiamo detto in precedenza, è evidente che avere in portafoglio azioni che pagano un dividendo è il sogno di ogni investitore. Ma quanti soldi servono per farlo e soprattutto si può operare avendo a disposizione solo piccole somme?

E’ inutile girarci attorno perchè è ovvio che gli investimenti in azioni con alti dividendi richiedono un capitale considerevole che in pochi anni. Ad esempio se l’obiettivo è quello di guadagnare un rendimento annuale di almeno 1000 dollari investendo in titolo che pagano un dividendo per avere un rendimento medio di 0,10 centesimi per azione sarebbe necessario comprare 10.000 azioni che hanno un certo costo (pensiamo ad esempio al prezzo delle azioni Amazon). E’ palese che se la sola strada per poter avere un certo dividendo al momento dello stacco è quella di spendere tantissime volte tanto per comprare quelle azioni che danno diritto alla cedola, allora il gioco non vale la candela.

Tuttavia ci sono investimenti come ad esempio i CFD sulle azioni che consentono di aggirare questo problema. Con i Contratti per Differenza non si comprano titoli reali ma si specula solo sulla differenza di prezzo tra vendita e acquisto. Ebbene, come vedremo dopo, ci sono broker come eToro che permettono di comprare CFD sulle azioni con soli 50 dollari di deposito minimo.

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Migliori dividendi 2023: azioni italiane e estere con le cedole più alte

A questo punto abbiamo tutto quello che serve per entrare nella parte sicuramente più attesa di questa guida: quali sono le azioni con i migliori dividendi 2023?

Diverse azioni si affollano sui mercati globali, ma non tutte presentano un dividend yield elevato. Inoltre, l’alto rendimento da dividendo non è sempre garanzia di convenienza. Di conseguenza diventa fondamentale tenere conto anche di altri parametri, come la frequenza dei pagamenti e la solidità finanziaria dell’azienda.

Detto questo, i fattori da considerare per trovare i migliori dividendi e quindi le azioni da comprare per garantirsi un flusso cedolare sono:

  • lo storico del dividendo (fondamentale per sapere da quanti anni quel titolo paga un dividendo)
  • la crescita della cedola di anno in anno (ma anche il suo calo)
  • il numero dei pagamenti annui
  • il dividend yield

Come si può vedere da questo rapido elenco, il rendimento da dividendo è solo uno dei parametri per trovare i dividendi migliori.

Fatta questa premessa, i 6 migliori dividendi 2023, includendo le azioni italiane e quelle estere, sono:

  • Horizon Technologies
  • Shell
  • Eni
  • Stellantis
  • Energy Transfer LP Unit
  • Enel

Come si può vedere dall’elenco, tre di queste sei azioni sono e, tra l’altro, si tratta di quotate anche molto amate dagli italiani.

Vediamo brevemente più nello specifico:

  • Horizon Technologies: si tratta di una quotata che presta molta attenzione alla remunerazione dei suoi azionisti e anno dopo anno propone un dividendo molto consistente. Considerando gli attuali prezzi di borsa del titolo, il dividend yield di Horizon Technologies è dell’11,31 per cento
  • Shell: per il colosso del settore petrolifero il rendimento da dividendo è del 4 per cento. Il 2022 si è chiuso con risultati molto positivi: le entrare sono stata pari 381,31 miliardi di dollari, in aumento del 45,82 per cento mentre il reddito netto si è attestato a 42,31 miliardi con un rialzo di ben il 110,48 per cento anno su anno
  • Eni: il colosso italiano del settore energetico vanta un dividend yield complessivo dell’8,36 per cento. Evidenziamo quel “complessivo” per un motivo ben preciso. La cedola di Eni è divisa in 4 parti (maggiori informazioni su dividendo Eni 2023).
  • Stellantis: nel 2022 la società ha messo entrare pari a 179,59 miliardi di euro, in aumento del 18,30 per cento anno su anno. La performance è stata in linea con le attese. Tenendo conto del dividendo Stellantis 2023 e degli attuali prezzi delle azioni, il dividend yield della quotata è pari all’8,43 per cento.
  • Energy Transfer LP Unit: spostiamoci sul NYSE con le azioni di questa quotata del settore energetico che ha chiuso il 2022 entrare a quota 89,88 miliardi, in rialzo del 33,31 per cento anno su anno. Da evidenziare che nell’ultimo trimestre il reddito netto del titolo ha messo a segno un rally del 25,43 per cento a quota 1,15 miliardi di dollari. Dividend yield del 10,15 per cento.
  • Enel: torniamo in Italia con le azioni Enel, le più presenti nei portafogli di investimento degli italiani. Il 2022 si è chiuso con un fatturato pari a 42,01 miliardi euro, in aumento del 79,52 per cento rispetto all’anno precedente e nettamente meglio delle stime degli analisti. L’utile per esercizio è aumentato del 21,28 per cento. Tenendo conto dell’ammontare del dividendo Enel 2023, il dividend yield della quotata è del 7,42 per cento.

Vuoi conoscere gli altri dividendi delle azioni italiane? Leggi — Dividendi Borsa Italiana 2023: tutte le cedole del Ftse Mib con data di stacco

Dove e come comprare azioni che pagano un dividendo

Chi è interessato a guadagnare con i dividendi senza dover investire una grande quantità di denaro, può operare attraverso i Contratti per Differenza. I CFD sono strumenti finanziari che consentono agli investitori di speculare sui movimenti dei prezzi di un titolo.

Uno degli aspetti interessanti del trading online di CFD è la possibilità di guadagnare con i dividendi, anche investendo un capitale relativamente piccolo. Molti broker di CFD offrono la possibilità di acquistare CFD basati su azioni reali, e in alcuni casi, pagano anche i dividendi corrispondenti. Questo significa che si può beneficiare dei rendimenti generati dagli azionisti delle aziende senza dover acquistare fisicamente le azioni.

Una delle chiavi che rende possibile questo tipo di investimento è l’uso della leva finanziaria che consente agli investitori di amplificare il proprio potere d’acquisto controllando posizioni più grandi rispetto a quanto il loro capitale permetterebbe normalmente. Questo può aumentare le possibilità di profitti, ma va tenuto presente che comporta anche un maggior rischio, poiché le perdite potenziali vengono amplificate allo stesso modo.

Ecco alcune piattaforme che consentono di investire in azioni ad alto dividendo in Italia attraverso il trading online di CFD:

logo broker etoro
  • eToro: è una delle piattaforme di trading sociali più popolari. Offre una vasta gamma di CFD su azioni e permette agli investitori di partecipare ai dividendi corrispondenti. La piattaforma è conosciuta anche per la sua interfaccia user-friendly e la possibilità di seguire e copiare le strategie di trader esperti tramite il copy trading. Con eToro si può fare CFD Trading sulle azioni ma anche comprare azioni vere.

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Quali azioni pagano i dividendi più alti?

Tutti sanno che il mitico Warren Buffett è riuscito a fare tante soldi attraverso l’acquisto di azioni che offrivano rendimenti consistenti sotto forma di dividendi. Questo suo modo di agire è diventato una tattica riconosciuta e rispettata in tutto il mondo.

Proprio Buffett ha insegnato che le azioni della borsa americana e in particolare quelle del settore bancario e petrolifero, sono quelle che pagano le cedole più alte. Ad esempio ExxonMobil è nota per pagare alti dividendi. Altri attori di rilievo sono le tre eccellenze del settore energetico europeo: Iberdrola in Spagna, Total in Francia e Eni in Italia. Si tratta di aziende che figurano fra le prime dieci compagnie petrolifere al mondo.

Spostandoci di comparto c’è da evidenziare anche anche società statunitensi di rilievo, come General Motors, distribuire dividendi generosi ai propri azionisti. C’è poi Daimler, membro del prestigioso gruppo Mercedes e, nel settore assicurativo Axa, che ad oggi è uno de player più importanti del settore finanziario a livello internazionale.

Per i potenziali investitori, è fondamentale essere informati riguardo ai momenti in cui le aziende elargiscono i dividendi. In tal senso, uno strumento di grande utilità è il calendario dei dividendi delle varie borse. Si tratta di uno strumento che fornisce una panoramica chiara e precisa delle date in cui le società effettueranno i pagamenti ai loro azionisti. Tenere traccia di queste date è un aspetto cruciale per una pianificazione finanziaria strategica.

Tirando quindi le somme, come insegna Warren Buffett sono le società statunitensi e quelle europee, specialmente nei settori bancario e petrolifero, ad offrire opportunità interessanti per coloro che cercano rendimenti stabili grazie ai dividendi.

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