schermi con grafici trading e rotolo di rame
Il prezzo del rame non si ferma più a causa del calo dell'offerta - Borsainside

Il prezzo del rame non si ferma e forte del consolidamento di una tendenza in atto da mesi contraddistinta da un calo dell’offerta a fronte di un boom della domanda, mette nel mirino nuovi massimi storici.

Una situazione che fa gola ai trader interessanti al profitto ma che crea non poche preoccupazioni tra gli analisti consapevoli che un prezzo del rame talmente alto da finire fuori controllo sarebbe un bel problema per l’economia globale. E che la paura tra gli esperti sia tanta lo si comprende anche dal parallelismo che ha iniziato a circolare negli ultimi giorni tra rame e cacao. Una similitudine azzardata? Tutti lo sperano anche perchè una cosa è avere il prezzo del cacao in crescita esponenziale e un’altra è avere quello del rame!

Cosa sta succedendo al prezzo del rame

La scorsa settimana si è chiusa con i futures del rame su livelli senza precedenti storici: oltre 10.000 dollari a Londra e 5.000 dollari negli Stati Uniti. Un rally frutto della crescente domanda e di un’offerta che non riesce a tenere il passo ma anzi tende a calare.

Secondo Bank of America (BofA), due tendenze principali stanno alimentando la domanda di rame: l’elettrificazione dell’economia globale e il boom dell’intelligenza artificiale. Il rame è fondamentale per la produzione di reti e veicoli elettrici, turbine eoliche e altri componenti delle energie rinnovabili. BofA prevede un aumento della domanda di rame per veicoli elettrici e per il settore dei trasporti del 5 per cento circa nel 2024. L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha stimato che sarebbero necessarie 80 nuove miniere per soddisfare la domanda derivante dalla transizione energetica.

Per quello che invece riguarda l’intelligenza artificiale, il rame è essenziale per la realizzazione dei cavi di alimentazione e di tantissimi altri componenti presenti nei data center. Le previsioni di tutti gli analisti stimano che questi ultimi sono destinati ad aumentare ad un ritmo crescente e parallelo allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Di conseguenza ci sarà sempre più bisogno di rame anche perchè stando ad alcune proiezioni di Ofi Invest AM, per riuscire a generare un gigawatt (GW) serviranno tra le 50.000 e le 65.000 tonnellate di rame.

Il punto è che preso atto delle stime di crescita della domanda di rame, lato offerta non solo non si riesce a crescere in parallelo ma anzi si sta configurando un crescente rischio di riduzione della stessa. Ciò è frutto dei forti tagli alla produzione mineraria di rame. Nelle aree geografiche dove si estrae e produce più rame, accade sempre più di frequente che gli impianti riducano la loro capacità produttiva o che addirittura vangano stoppati per un certo periodo di tempo.

Gli esempi di tagli alla produzione sono sempre più numerosi e spaziano in ogni parte del globo: dalla riduzione del 6,5 per cento della produzione trimestrale di Ivanhoe Mines nel complesso minerario di Kamoa-Kakula, nella Repubblica Democratica del Congo, alle difficoltà per il Cile di raggiungere i target produttivi previsti a causa di problemi interni, fino alle vicissitudini giudiziarie che si stanno verificando a Panama dove la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale il contratto tra Cobre Panama e First Quantum Mineral.

Questi tre eventi hanno impattato in modo notevole sulla produzione globale di rame.

La carenza del metallo rosso si sta già facendo sentire nel settore industriale cinese. Pechino ha infatti comunicato che molte raffinerie stanno avendo problemi nei cicli produttivi proprio a causa dell’incapacità dei produttori di soddisfare il bisogno di rame. Addirittura, essendo la capacità delle raffinerie cinesi troppo alta rispetto a quelli che sono i bassi livelli disponibili del metallo, molti impianti tra quelli alle prese con problematiche stanno cercando di raggiungere accordi per riduzione della loro stessa attività al fine di preservare i margini di profitto.

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Il rame con il cacao? Sarebbe un grande problema

Le previsioni rame 2024 sono molto ottimistiche e del resto non potrebbe essere diversamente visto che la domanda di metallo rosso è destinata a crescere sempre di più. Il rialzo ulteriore dei prezzi porterebbe ad un aumento parallelo dello speculazione creando un circolo vizioso che più passa il tempo e più è difficile da spezzare.

E’ proprio alla luce di questo contesto che gli analisti di Goldman Sachs hanno lanciato un allarme molto chiaro: il rame rischia di fare la fine del cacao ma con conseguenze sull’economia globale che sarebbero molto più potenti e pericolosi.

Il parallelismo rame-cacao non è un caso. La materia prima agricola nei mesi scorsi è stata al centro di un vero e proprio rally che ha portato i prezzi ai massimi storici. Inevitabili le conseguenze sul prezzo del cioccolato che è finito del tutto fuori controllo.

Goldman Sachs invita a ragionare su quello che potrebbe accadere se anche il prezzo del rame diventasse inarrestabile facendo tesoro della vicenda cacao. La differenza non di poco conto tra le due materie prime è che l’impennato dal cacao ha fatto solo volare il prezzo del cioccolato, mentre un boom del rame impatterebbe su tantissimi settori industriali (dalle costruzioni, alle automobili fino alle reti elettriche e alla tante tecnologie per la decarbonizzazione) generando un impatto non indifferente sull’inflazione.

Ovviamente, allo stato attuale dei fatti, la previsione di Goldman Sachs basata sul parallelismo tra rame e cacao è poco più di una provocazione che però ha come obiettivo quello di far aprire gli occhi su quello che sta accadendo da mesi al metallo rosso.

Lato investitore il parallelismo interessa poco. Molto più interessanti sono i profitti che tanti trader stanno avendo scegliendo di investire sul rame. Anche molti principianti si stanno avvicinando a questa materia prima che, appena pochi mesi fa, era surclassata da commodity senza dubbio più popolari come oro e petrolio.

Il fatto che metallo rosso sia sempre più popolare è anche conseguenza della crescente facilità con cui si può speculare su questo asset: ci sono tanti ETF rame che stanno performando molto bene da inizio anno ma è anche possibile fare trading sulla materia prima con strumenti derivati come i CFD. Sia i Contratti per Differenza che speculano sul rame che gli ETF possono essere negoziati sulle piattaforme di broker come eToro e banche come Fineco.

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