Certificati finanziari, tutto quello che i principianti devono sapere

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Una introduzione ai certificati finanziari: elementi di base ad uso dei neofiti!

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Sempre più diffusi anche nel mercato italiano, i certificati finanziari sono strumenti contraddistinti da un’ampia varietà di profili di rischio / rendimento e, come tali, in grado di soddisfare tantissime esigenze di investimento differenti.

I CFD sono strumenti complessi e presentano un elevato rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria.Il 66% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD con questo fornitore. Prima di investire assicurati di comprendere come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

I CFD sono strumenti complessi e presentano un elevato rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria.Il 66% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD con questo fornitore. Prima di investire assicurati di comprendere come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Tecnicamente, gli investment certificate sono derivati cartolarizzati, cioè una combinazione di contratti finanziari incorporati in un titolo negoziabile come se fosse un’azione. Emessi da istituzioni finanziarie che si assumono l’obbligo dei pagamenti dei flussi dovuti, l’acquisto di un certificato da parte dell’investitore corrisponde all’impiego in opzioni finanziarie, di acquisto o di vendita.

A loro volta, le opzioni che sono insite nei certificati possono essere di natura standard (le più note sono le plain vanilla) oppure esotiche, poiché caratterizzati da alcune clausole particolari. Tra le più diffuse negli ultimi anni ci sono anche le barrier option, che sono prevalentemente di tipo put, e che permettono all’investitore di coprirsi dal rischio di discesa del sottostante fino a quando questo non raggiunge il limite identificato dalla barriera.

Un esempio di quanto appena rammentato è il Bonus certificate, idealmente composto da un sottostante e da un’opzione barriera con lo strike più elevato rispetto al livello iniziale.

Ipotizziamo un Bonus certificate abbia come sottostante l’azione ALFA, che al momento dell’emissione lo strumento abbia un valore di mercato pari a 16 euro (100%), che il livello bonus sia di 20,8 euro (130%), la barriera sia posta a 12 euro (75%) e che l’eventuale raggiungimento del livello sarà verificato solamente a scadenza.

Ebbene, la presenza dell’opzione barriera all’interno del certificato permette all’investitore di godere della protezione del capitale a scadenza fino al calo ALFA inferiore al 25%. Se non viene raggiunto il livello barriera, l’investitore potrà ottenere un rimborso a scadenza di almeno 130, corrispondente al prezzo dell’azione ALFA pari a 20 euro. Lo scenario negativo corrisponde invece al superamento del livello barriera, e determinerà per il possessore del certificato un’esposizione completa ai movimenti del sottostante, al rialzo o al ribasso.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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