Trading sugli indici: perchè conviene e quali sono i vantaggi

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Trading sugli indici: come farlo e perchè conviene
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Non è un mistero che il trading sugli indici abbia minor considerazione rispetto al Forex o al trading sulle materie prime. Come emerge anche dalla ricerche sul nostro sito mentre il trading sulle criptovalute o quello sull'Euro Dollaro mantengono un appeal alto, tradare indici viene vista come un'attività quasi secondaria. Se proprio si deve fare trading sui titoli, allora la preferenza va ovviamente alle azioni e non agli indici azionari. La scarsa considerazione che in molti hanno del trading sugli indici è però immotivata e anche controproducente. In questo post dimostraremo perchè tradare gli indici ha dei vantaggi che, spesso, non si tiene neppure nella giusta considerazione. Fornendo tutta una serie di elementi dimostreremo percè il trading sugli indici conviene. Ad integrazione del post, sarà poi inserito anche un paragrafo finale su come fare trading sugli indici.

Trading sugli indici è sicuro?

Può sembrare paradossale ma ci sono molti investitori che si chiedono se il tradare indici sia sicuro e, mentre lo fanno, hanno appena aperto un trade su BTCUSD. Non è oggettivamente il massimo della coerenza nutrire dubbi sull'affidabilità del trading sugli indici e poi fare trading sulle criptovalute. Per loro stessa natura gli indici sono tra gli asset in assoluto meno manovrabili. Mentre il Bitcoin può subire oscillazioni di prezzo anche forti spostando pochi milioni di euro, gli indici, a causa di volumi molto alti, non subiranno alcuna manipolazione dall'immissione di forte liquidità. Rispetto al Forex e soprattutto alle criptovalute, gli indici sono l'asset meno manovrabile anche perchè, investire sugli indici, non determina l'acquisto di nulla e così, anche se si dovessero puntare milioni di euro, tutto alla fine tornerebbe nella situazione di partenza.

Trading sugli indici rischi

Poichè il trading sugli indici è sicuro, allora il livello di rischio è più basso rispetto al trading su altri tipi di asset. Attenzione perchè quello di cui parliamo è il rischio manipolazione che, nel caso degli indici, è contenuto in virtù di quegli che sono gli elementi in grado di condizionare gli stessi indici. A far variare il livello di un indice è l'andamento delle azioni che lo compongono. Se un indice è formato da centinaia di azioni, la sua variazione sarà il risultato dell'andamento di tutte le centinaia di azioni che lo compongono. Il rischio di manipolazione si annulla dinanzi all'evidenza che per condizionare l'andamento dell'indice è necessario condizionare l'andamento di tutte le azioni che lo compongono. Solo un pazzo investirebbe una quantità enorme di soldi per manipolare un indice e guadagnare meno di quello che è stato speso per l'attività di manipolazione stessa. Sotto questo punto di vista, infatti, sarebbe molto più semplice manipolare una singola azione!

Quindi, in conclusione, possiamo affermare che il trading sugli indici è quello meno rischioso in assoluto ed è quello che più di tutti è capace, per sua stessa natura, di tenere alla larga la manipolazione.

Trading sugli indici e money management

Il money management è definito come la capacità di gestire il proprio capitale riuscendo a contenere il livello di rischio. Il money management è quindi alla base del trading online. Nel caso del trading sugli indici il money management è già incluso. Cosa significa questo? Per spiegarlo procediamo a ritroso. Se si sceglie di fare trading sulle singole azioni sarà necessario procedere ad una attenta valutazione per controbilanciare il rischio che si ha investendo in quella precisa azione. Chi sceglie di tradare gli indici, invece, non è chiamato a fare questa operazione poichè investendo su quel preciso indice si compie una precisa scelta di campo. Facciamo in esempio.

Se si decide di fare trading sul Nasdaq si è consapevoli di investire soprattutto in aziende tecnologie. Se invece si sceglie di fare trading sul tedesco Dax30 si sta investendo soprattutto in aziende industriali (di cui il Dax p appunto imbottito). Per finire, se si sta investendo sul più modesto Ftse Mib, si sta facendo trading soprattutto sulle azioni delle banche (di cui il più importante indice di Borsa Italiana è imbottito).

Trading sugli indici e trading sulle azioni quale conviene

Vista la loro prossimità, il confronto che ha senso fare è quello tra il trading sugli indici e il trading sulle azioni. Cosa conviene di più? A quello è meglio dedicarsi? Conviene di più tradare azioni o tradare indici? Risponderemo a questi interrogativi in modo pratico ossia adottando il punto di vista dell’investitore. Non faremo riferimento, in altre parole, all’analisi tecnica o a altri metodi ancora più analitici.

E’ il buon senso a suggerire che tradare indici è più sicuro che tradare azioni. A differenza di una singola azione, infatti, gli indici di azioni non possono registrare variazioni annuali molto marcate. Per fare un esempio facendo riferimento a Borsa Italiana, nel 2018 ci sono state azioni che si sono deprezzate anche del 50%. Sarebbe inimmaginabile vedere un indice che subisce un calo del 50% e dimezza praticamente il suo valore. Ancora e più sul breve termine. Un indice di borsa che in una seduta perde il 10% è destinato a passare alla storia mentre azioni che perdono il 10% in una sola seduta sono un evento frequente che non compisce più di tanto.

Il secondo motivo per cui conviene meglio fare trading sugli indici che trading sulle azioni è che in qualche modo connesso al primo. Un’azione fa riferimento ad una società e se la società dovesse fallire allora per quell’azione sarebbero dolori di non poco conto. Un indice di borsa, invece, non potrà mai e poi mai fallire. Se una società non vanta più i requisiti previsti dalla normativa sulla capitalizzazione viene esclusa dal Ftse Mib e il suo posto viene preso da un’altra società che invece rispetta tali requisiti. Viceversa il Ftse Mib non può certamente essere escluso.

Come fare trading sugli indici

Arrivati a questo punto del post è logico chiedersi come oggi si può fare trading sugli indici. Investire in azioni è infatti semplice trattandosi essenzialmente di una compravendita di titoli azionari. Nel trading sulle azioni qualcuno vende un lotto di azioni e qualcun altro lo compra. Ma nel trading di indici non è pensabile che ci possa essere qualcuno che vende, ad esempio, il Ftse Mib.

Il modo migliore e al tempo stesso più semplice per fare trading sugli indici è quello di ricorrere ai broker specializzati nel CFD Trading. Questi intermediari consentono di investire su uno strumento derivato che ha come sottostante un indice di borsa come ad esempio il Ftse Mib. I migliori broker permettono oggi di fare trading sugli indici di tutto il mondo. Sono quindi presenti tra gli asset disponibili tutti gli indici delle principali borse europee, gli indici della borse Usa, quelli delle borse del Giappone, l’europeo EuroStoxx 50 e tanti altri indici di tutto il mondo.

Per imparare a fare trading sugli indici è sempre consigliabile esercitarsi prima in modalità demo. Oggi tutti i migliori broker consentono di fare pratica con un conto demo fino a quando non ci si sentirà pronti ad operare con denaro reale.

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Trading sugli indici VS Trading sulle azioni con eToro

C'è un modo concreto per capire se è più convieniente fare trading sugli indici di borsa o trading sulle azioni. Questo modo si chiama CFD Trading. Per capire se conviene di più investire in azioni o investire sugli indici attraverso i CFD è necessario scegliere un broker che consente di operare sia sulle azioni che sugli indici di borsa. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile effettuare un confronto. Un esempio di broker che, tra i mercati disponibili per il trading online, prevede sia le azioni che gli indici è eToro. Attenzione perchè eToro è un broker famoso per avere ideato lo strumento del Copy Trader. In pratica eToro consente non solo di fare trading online in modo standard ma anche di copiare dai migliori traders. Questo passaggio è molto importante. In pratica con eToro è possibile fare trading sulle azioni e trading sugli indici copiando le posizioni dei traders più esperti. Questa possibilità è molto importante per capire se conviene di più il trading sugli indici o il trading sulle azioni. Operativamente possiamo effettuare questo paragone aprendo un conto demo gratuito.

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Per fare trading sulle azioni su eToro è sufficiente scegliere "azioni" tra i mercati disponibili. Viceversa per fare trading sugli indici si dovrè scegliere "indici". Il Ftse Mib corrisponde a Italy 40. Sono comunque presenti indici azionari delle più importanti borse al mondo. 

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Trading sugli indici e fattori di condizionamento

Fare trading sugli indici ovvero tradare indici non significa affidarsi al caso. In nessun modo sarà la fortuna a condizionare l’andamento di un indice. A voler essere precisi, gli indici rappresentano l’asset che più di tutti viene influenzato dall’andamento economico globale. Se un’economia è in salute sarà oggettivamente difficile trovare l’indice azionario corrispondente in calo. Quando si decide di fare trading sulle criptovalute o trading sulle azioni o ancora Forex trading, si sarà portati a puntare il proprio capitale solo su quel singolo asset. Viceversa nel trading sugli indici, l’investimento è intrinsecamente diversificato e se un’azione di quell’indice va male, il paniere nel suo complesso sarà in grado di metabolizzare l’effetto negativo di quello specifico rosso. In fini dei conti quindi, è solo lo stato di salute di una economia a condizionare l’andamento degli indici di borsa. Il resto è secondario.

Perché fare trading sugli indici è etico

L’ultimo paragrafo di questo post non è dedicato a questioni e risvolti operativi ma ad elementi etici e morali. Fare trading sugli indici è molto più etico del fare trading sulle azioni, sulle materie prime o su coppie valutarie. Spieghiamo subito il perché di questo ulteriore vantaggio che si ha nel fare trading sugli indici di borsa. Come sempre la prospettiva che adottiamo per chiarire il punto è inversa. Facendo trading sulle materie prime in un certo senso si condiziona il prezzo di quelle materie prime e indirettamente anche lo stato di salute del paese produttore. Lo stesso dicasi per il trading sulle azioni solo che in questo caso ad essere condizionata è quell’azienda che è fatta anche di persone (non c’è nulla di meno etico che fare trading andando long su un’azienda che ha appena licenziato centinaia di maestranze). Per finire anche fare Forex Trading significa condizionare l’andamento delle economie cui fanno riferimento le valute dei vari cross.

Da questo punto di vista solo il trading sugli indici conserva una sua etica poiché ha ad oggetto panieri costituiti anche da centinaia di azioni. Chi fa trading sugli indici non condiziona le scelte della singola società né lo stato di salute dell’economia di interi paesi.

Redazione Borsainside
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