Borsa Italiana Oggi 11 novembre 2022: Ftse Mib sale ancora. Realizzi sulle azioni Telecom Italia

sede della Borsa italiana Milano

Tutto come nelle previsioni su Borsa Italiana nell’ultima seduta della settimana. Come ampiamente prevedibile il Ftse Mib ha aperto gli scambi in verde e poi ha consolidato il rialzo nel corso delle fasi successive. Dopo metà seduta il paniere di riferimento di Piazza Affari è attestato a quota 24470 punti, in progressione di oltre lo 0,3 per cento rispetto alla chiusura di ieri.

La progressione del Ftse Mib conferma il ruolo giocato dal dato sull’inflazione Usa di ottobre (migliore delle stime degli analisti) sull’umore degli investitori.

Tra le quotate che stanno guidando il Ftse Mib nell’ultima seduta della settimana ci sono Saipem e Azimut con la prima che strappa addirittura un rialzo di oltre il 4 per cento. Lato opposto, ossia tra i titoli in ribasso, segnaliamo il forte calo di Telecom Italia. L’ex colosso delle telecomunicazioni è palesemente al centro di prese di profitto dopo il rally delle ultime sedute innescato dalle indiscrezioni su un’OPA. Male anche Prysmian.

Fuori dal Ftse Mib segnaliamo la parità delle azioni MPS con il mercato che, evidentemente, non sembra aver accolto con euforia conti trimestrali della quotata toscana.

Borsa Italiana oggi 11 novembre 2022: pre market

Previsioni molto incoraggianti in vista dell’apertura delle contrattazioni nell’ultima seduta settimanale di scambi di Piazza Affari. Proseguendo con il trend positivo già emerso nella sessione di ieri, Borsa Italiana Oggi 11 novembre 2022 dovrebbe avviare le contrattazioni con un secco verde. A supportare questa ipotesi sono sia i dati sui futures che il contesto di riferimento. Proprio su quest’ultimo è utile accedere un riflettore.

Se ieri la borsa di Milano è riuscita a chiudere la seduta con una forte accelerazione in avanti è stato grazie alle buone notizie in arrivo dagli Usa. La pubblicazione di un dato sull’inflazione migliore delle attese degli analisti ha infatti innescato il rally della borsa Usa che si è poi tradotto in una occasione di slancio per tutte le altre borse occidentali. In questo contesto la borsa di Tokyo ha mandato in archivio la sua ultima seduta della settimana con l’indice Nikkei in progressione del 2,98 per cento a quota 28.264 punti.

In precedenza la borsa di Wall Street, proprio in quanto benefattrice diretta del dato sull’inflazione di ottobre, aveva archiviato la seduta con l’indice Dow Jones in rialzo del 3,7 per cento a 33.715 punti, l’S&P 500 avanti del 5,54 per cento a 3.956 punti e il Nasdaq a +7,35 per cento a 11.114 punti. Le variazioni registrate dai vari indici americani sono impressionanti a dimostrazione dell’enorme apprezzamento del mercato verso i nuovi market mover sull’inflazione. La prospettiva che è stata adottata dai compratori è molto semplice: un’inflazione più bassa della attese comporta una probabile riduzione dell’aggressività monetaria della Federal Reserve.

Inutile dire che il forte rialzo messo a segno dalle borse di tutto il mondo occidentale ha fatto contenti i traders che si erano esposti sugli indici quando i loro valori erano più bassi. E a proposito di investimenti in borsa ricordiamo che per fare trading online sui vari indici si possono usare strumenti derivati come i CFD. Fondamentale, prima di usare soldi veri, è fare pratica con una demo gratuita come quella del broker eToro.

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Borsa Italiana Oggi 11 novembre 2022: titoli più interessanti

Anche oggi le quotate da tenere d’occhio saranno quelle che tra ieri sera (dopo la chiusura degli scambi) e questa mattina (pre market) hanno diffuso i rispettivi conti trimestrali. Per quello che riguarda il Ftse Mib sono due i titoli che si annunciano potenzialmente caldi: Unipol e A2A.

La quotata bolognese ha chiuso i primi 9 mesi dell’esercizio 2022 con un utile netto pari a 854 milioni di euro, in aumento del 5 per cento rispetto agli 813 milioni che erano contabilizzati nei primi nove mesi dell’anno precedente. Alla luce dei conti ufficiali dei primi 3 trimestre 2022, il consiglio di amministrazione di Unipol ha confermato per l’anno in corso un andamento reddituale della gestione consolidata per l’anno in corso in linea con gli obiettivi fissati nel Piano Strategico 2022-2024.

Per quello che invece riguarda A2A, la multi-utility lombarda ha chiuso l’esercizio con ricavi per 16,87 miliardi di euro, in aumento del 161,7 per cento rispetto ai 6,45 miliardi ottenuti nello stesso arco di tempo dello scorso anno e con un margine operativo lordo MOL che è salito da 955 milioni a 1,15 miliardi di euro evidenziando una dinamica positiva del 20,2 per cento. Alla luce dei conti dei primi tre trimestri, i vertici di A2A hanno deciso di rivedere al rialzo tutte le indicazioni finanziarie per l’intero 2022. Il management prevede di chiudere l’esercizio in corso con un margine operativo lordo compreso tra 1,45 miliardi e 1,5 miliardi di euro mentre l’utile netto ordinario si dovrebbe attestare tra 340 e 380 milioni di euro.

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